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Report dell’intelligence Usa: Israele pronto ad attaccare l’Iran nei prossimi mesi

Ali Khamenei (afp)

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Il documento reso noto dal Wal Street Journal e dal Washington Post. L’indebolimento dell’asse sciita offrirebbe l’occasione adatta. La questione portata all’attenzione di Trump. Il presidente iraniano: se colpiranno 100 stabilimenti nucleari ne costruiremo 1000
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GERUSALEMME – Israele sarebbe pronto ad attaccare l’Iran nei prossimi mesi: la possibilità dell’apertura di un nuovo fronte in Medio Oriente è contenuta in un report dell’Intelligence americana reso noto ieri sera dal Wall Street Journal prima e dal Washington Post poi.

Secondo il racconto dei due giornali, nelle ultime settimane dell’Amministrazione Biden i servizi segreti Usa hanno inviato alla Casa Bianca un’analisi in cui spiegavano che Israele ritiene il momento adatto per colpire Teheran: l’indebolimento dell’asse degli alleati del Paese sciita, con Hezbollah decapitato in Libano e Bashar al Assad cacciato dalla Siria, sarebbe secondo gli israeliani quello migliore per colpire una volta per tutte il programma nucleare iraniano, che per Israele rappresenta la principale minaccia alla sua sicurezza nazionale. Il report è stato portato anche all’attenzione dell’Amministrazione Trump una volta entrata in carica.

La tempistica dei prossimi mesi, proseguono i giornali americani, …

GERUSALEMME – Israele sarebbe pronto ad attaccare l’Iran nei prossimi mesi: la possibilità dell’apertura di un nuovo fronte in Medio Oriente è contenuta in un report dell’Intelligence americana reso noto ieri sera dal Wall Street Journal prima e dal Washington Post poi.

Secondo il racconto dei due giornali, nelle ultime settimane dell’Amministrazione Biden i servizi segreti Usa hanno inviato alla Casa Bianca un’analisi in cui spiegavano che Israele ritiene il momento adatto per colpire Teheran: l’indebolimento dell’asse degli alleati del Paese sciita, con Hezbollah decapitato in Libano e Bashar al Assad cacciato dalla Siria, sarebbe secondo gli israeliani quello migliore per colpire una volta per tutte il programma nucleare iraniano, che per Israele rappresenta la principale minaccia alla sua sicurezza nazionale. Il report è stato portato anche all’attenzione dell’Amministrazione Trump una volta entrata in carica.

La tempistica dei prossimi mesi, proseguono i giornali americani, sarebbe stata individuata facendo il calcolo sul fatto che l’Amministrazione Trump sarebbe stata più favorevole all’azione di quanto non si fosse dimostrata quella Biden: nell’ultimo anno del suo mandato, pur continuando a fornire al governo di Benjamin Netanyahu armi e munizioni che sono poi state usate a Gaza, Biden aveva a più riprese fermato i piani dell’alleato, desideroso di colpire direttamente Teheran.La volontà di attaccare direttamente l’Iran allo scopo di fermare il programma nucleare è da mesi un elemento che aleggia nel dibattito pubblico israeliano e che ha spesso trovato favorevoli anche quegli elementi dell’arco politico che si sono invece distanziati dalle modalità con cui è stata condotta la guerra a Gaza.

Anche nelle ultime settimane il ministro della Difesa Israel Katz era tornato a minacciare Teheran: “L’Iran è più esposto che mai. Abbiamo la possibilità di eliminare la minaccia esistenziale allo Stato di Israele che è rappresentata dal suo programma nucleare”, aveva detto a novembre. Il governo israeliano non ha risposto alle rivelazioni dei due giornali americani.

La risposta di Teheran al report pubblicato sui media Usa non si è fatta attendere. Il presidente Masoud Pezeshkian ha promesso che in caso ci fosse un attacco da parte di "nemici" contro gli stabilimenti nucleari di Teheran la Repubblica islamica ne costruirebbe mille nuovi: "Il nemico minaccia di colpire il nostro impianto nucleare. Venite e colpitelo, è il cervello dei nostri appassionati esperti che l'ha costruito. Se ne colpite 100, i nostri esperti ne costruiranno 1000".

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