Dalla amichevole telefonata tra Putin e Trump sono già trascorse ventiquattr’ore quando il presidente americano spende una parola rassicurante anche per Kiev. L’Ucraina, dice, «farà parte» dei negoziati. Due parole annegate tra l’auspicio di reinserire la Russia nel G8 e mozioni di fiducia al leader del Cremlino: è tutto ciò a cui Kiev si aggrappa, mentre si sgretolano le fondamenta costruite in …