NEW YORK - Due giorni di confusione e adrenalina ai massimi livello nell’agenzia americana che controlla lo stoccaggio nucleare della nazione. Il motivo non era la minaccia di un attacco straniero, ma veniva dall’interno: il Doge, il nuovo dipartimento dell’efficienza governativa guidato da Elon Musk. Il team del miliardario sudafricano aveva comunicato via email il licenziamento shock di trecento dipendenti dell’agenzia, senza rendersi conto di mettere a rischio la sicurezza nucleare del Paese. Ai vertici è stato ordinato di licenziare con effetto immediato tutto lo staff, attraverso una notifica email.
Il piano di licenziamenti faceva parte di un vasto piano di riduzione del personale del dipartimento dell’Energia. Musk sta tagliando teste senza considerare ruolo e prestazioni, come aveva fatto con Twitter, poi diventata X, quando nel 2022 dopo averla acquistata il miliardario aveva ridotto dell’ottanta per cento il personale, mandando il sistema in tilt. In meno di tre anni la piat…
NEW YORK - Due giorni di confusione e adrenalina ai massimi livello nell’agenzia americana che controlla lo stoccaggio nucleare della nazione. Il motivo non era la minaccia di un attacco straniero, ma veniva dall’interno: il Doge, il nuovo dipartimento dell’efficienza governativa guidato da Elon Musk. Il team del miliardario sudafricano aveva comunicato via email il licenziamento shock di trecento dipendenti dell’agenzia, senza rendersi conto di mettere a rischio la sicurezza nucleare del Paese. Ai vertici è stato ordinato di licenziare con effetto immediato tutto lo staff, attraverso una notifica email.
Il piano di licenziamenti faceva parte di un vasto piano di riduzione del personale del dipartimento dell’Energia. Musk sta tagliando teste senza considerare ruolo e prestazioni, come aveva fatto con Twitter, poi diventata X, quando nel 2022 dopo averla acquistata il miliardario aveva ridotto dell’ottanta per cento il personale, mandando il sistema in tilt. In meno di tre anni la piattaforma social è passata da un valore di 44 miliardi a circa 9. Musk sta adottando lo stesso sistema con la macchina amministrativa americana. Ma l’ultima decisione ha fatto scattare l’allarme nazionale perché ha messo a rischio l’agenzia che controlla migliaia di testate nucleari.
La National Nuclear Security Administration è un’agenzia semiautonoma del dipartimento dell’Energia e ha un ruolo delicato, legato anche al Pentagono. Nonostante nel suo nome ci siano le parole Nuclear e Security, a Musk non è venuto il dubbio che avesse messo le mani in un settore di massima sicurezza. In una email di appena duecento caratteri il team del suo dipartimento aveva spiegato a trecento dipendenti assunti di recente che il loro lavoro non era ritenuto così importante. Alcuni tecnici che hanno ricevuto la comunicazione del licenziamento sono responsabili del sistema di emergenza in caso di allarme nucleare.
Altri hanno lavorato negli ultimi due anni per prevenire l’acquisto di armamenti da parte di organizzazione terroristiche. Molti dei licenziati avevano accesso al più alto livello di segreti, un badge dato solo a personale altamente qualificato e inserito in ruoli chiave. Per due giorni i dipendenti dell’agenzia si sono chiesti cosa stesse succedendo. Poi è partito il contrordine: l’amministrazione ha annullato il provvedimento, perché si è resa conto dell’errore. Decine di dipendenti avevano già liberato la scrivania ed erano tornati a casa. Altri non hanno saputo di essere stati reintegrati perché la loro email, nel frattempo, era stata cancellata dal sistema.
Risultato: fino a qualche ora fa molti dipendenti non sapevano ancora se erano stati licenziati o no. E qualcuno si chiede chi, in futuro, farà domanda per occupare un posto così delicato e neanche ben retribuito, sapendo di essere già una potenziale testa da tagliare.