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Medio Oriente, le news. Colloquio Witkoff-Netanyahu sulla fase due dell’accordo con Hamas

Il premier israeliano invia il team negoziale al Cairo per i colloqui e in giornata vede Rubio: “Con l’aiuto degli Usa finiremo il lavoro in Iran”. Il segretario di Stato al presidente Herzog: “Gli ostaggi la nostra priorità”. Witkoff: “I 19 soldati in ostaggio a Gaza sono tutti vivi”
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"Il primo ministro Benjamin Netanyahu ha parlato con l'inviato speciale Usa per il Medio Oriente Steve Witkoff e gli ha riferito che domani convocherà il gabinetto di sicurezza e politica per una discussione sulla fase due dell'accordo di tregua e rilascio degli ostaggi". Lo rende noto l'ufficio del premier israeliano.

Intanto il segretario di Stato americano Marco Rubio è oggi a Gerusalemme dove ha visto il premier Netanyahu e il presidente Herzog, un giorno dopo lo scambio di tre ostaggi di Hamas trattenuti nella Striscia di Gaza con 369 prigionieri palestinesi

Netanyahu: “Se i residenti di Gaza vanno via è una loro scelta”

"Il presidente Trump ha presentato una nuova visione coraggiosa e l'unico piano che penso possa funzionare per un futuro diverso per il popolo di Gaza, di Israele. Perché non dare agli abitanti di Gaza una scelta? Tutti dicono che è la più grande prigione del mondo a cielo aperto? Non è colpa nostra. Noi permettiamo alle persone di andarsene. Negli ultimi due anni 150.000 abitanti di Gaza se ne sono andati. I ricchi potevano andarsene. Ma se altri vogliono emigrare, è una loro scelta. Non è un'espulsione forzata, non è un'epurazione etnica. In guerra, le persone se ne vanno". Lo ha dichiarato il premier Benjamin Netanyahu

Macron sente Bin Salmain: “Europei al centro del processo di pace”

"Questo pomeriggio ho parlato al telefono con il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman per fare il punto sulla situazione nel Vicino e Medio Oriente", scrive il presidente francese Emmanuel Macron su X. "Per quanto riguarda la situazione a Gaza, ho elogiato gli sforzi dell'Arabia Saudita a fianco della Lega araba, un lavoro che la Francia sosterrà e promuoverà a livello europeo. Abbiamo discusso della piena attuazione dell'accordo di cessate il fuoco in Libano, compreso il ritiro completo di Israele". "Abbiamo inoltre dato seguito alla Conferenza di Parigi sulla Siria, un importante momento di speranza e impegno, durante il quale abbiamo ribadito il nostro sostegno e le nostre aspettative nei confronti delle autorità di transizione e del popolo siriano. "Infine, ho parlato con il principe ereditario della guerra della Russia in Ucraina e del ruolo che l'Arabia Saudita potrebbe svolgere nel promuovere una pace solida e duratura, con gli europei al centro del processo"

Idf: “Raid aerei in Libano su postazioni di Hezbollah”

L'aviazione di Israele "ha condotto attacchi di precisione, basati sull'intelligence, su una serie di siti militari in territorio libanese contenenti lanciatori di razzi e armi, in cui era stata identificata l'attività di Hezbollah", scrive Idf sul canale Telegram. "L'attività terroristica in questi siti costituisce una violazione degli accordi tra Israele e Libano. L'IDF continua ad operare per eliminare qualsiasi minaccia allo Stato di Israele"

Witkoff: “I 19 soldati in ostaggio a Gaza sono tutti vivi”

L'inviato Usa per il Medio Oriente Steve Witkoff, parlando con Fox news, ha detto di ritenere che tutti i 19 soldati dell'Idf ancora prigionieri di Hamas a Gaza siano vivi

Rubio: “Hamas dimostra depravazione tenendo i cadaveri in ostaggio”

Hamas dimostra "depravazione" tenendo in ostaggio a Gaza i cadaveri di cittadini israeliani morti durante la prigionia o nel corso dell'assalto il 7 ottobre del 2023. Lo ha dichiarato il Segretario di Stato americano Marco Rubio aggiungendo che i leader del gruppo stanno "giocando col fuoco". "Il fatto che questi terroristi continuino a tenere ostaggi e persino cadaveri riflette la loro depravazione malata. Chiedo ai nostri partner di aiutarci a far capire ai leader di Hamas che stanno giocando con il fuoco", ha detto Rubio

Hezbollah: “Il piano di Trump su Gaza è pericoloso per tutti gli arabi”

"Condanniamo e respingiamo qualsiasi spostamento dei palestinesi nella regione. Il piano americano è un pericolo per tutti, soprattutto per i paesi arabi e musulmani. Noi siamo pronti, come Hezbollah, a dare il nostro contributo se i paesi arabi hanno un piano alternativo per respingere lo spostamento dei palestinesi". Così il leader di Hezbollah Naim Qassem in un discorso tv, come riporta L'Orient Le jour. "Sono molto pericolose le dichiarazioni del presidente americano Donald Trump sulla questione palestinese. Si tratta di un processo di sterminio politico", ha aggiunto

Netanyahu invia il team negoziale al Cairo per i colloqui

Il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu ha inviato una squadra negoziale al Cairo per proseguire i colloqui sul cessate il fuco a Gaza e il rilascio degli ostaggi. Lo rende noto l'ufficio di Netanyahu

Netanyahu: “Domani riunione del gabinetto di sicurezza sulla fase due dell’accordo”

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha convocato per domani una riunione del gabinetto di sicurezza per discutere della fase 2 dell'accordo sul cessate il fuoco e lo scambio tra ostaggi e detenuti palestinesi. Lo rende noto l'ufficio di Netanyahu in un comunicato. I colloqui sulla seconda fase avrebbero dovuto iniziare la scorsa settimana.

Colloquio Witkoff-Netanyahu sulla fase 2 dell’accordo con Hamas

"Il primo ministro BenJamin Netanyahu ha parlato con l'inviato speciale Usa per il Medio Oriente Steve Witkoff e gli ha riferito che domani convocherà il gabinetto di sicurezza e politica per una discussione sulla fase due dell'accordo di tregua e rilascio degli ostaggi". Lo rende noto l'ufficio del premier israeliano

Witkoff: “Colloqui sulla seconda fase dell’accordo Israele-Hamas”

L'inviato statunitense per il Medio Oriente Steve Witkoff ha dichiarato di aver avuto "colloqui produttivi e costruttivi riguardo alla conduzione della seconda fase dell'accordo sugli ostaggi e la tregua a Gaza ". Witkoff ha detto che i colloqui continueranno questa settimana "in una località ancora da stabilire", con l'obiettivo di "capire come concludere con successo la fase due dell'accordo tra Israele e Hamas. Lo riferiscono i media israeliani citando Reuters

Rubio al presidente israeliano Herzog: “Gli ostaggi la nostra priorità”

"Gli ostaggi sono la priorità". Lo ha dichiarato il Segretario di Stato americano Marco Rubio al presidente israeliano Isaac Herzog incontrato a Gerusalemme. Il presidente americano Donald Trump è "profondamente e fortemente impegnato a far sì che ogni singolo ostaggio torni a casa", ha detto Rubio. "Questa resta una priorità molto importante", ha continuato.

Rubio: “Beirut affronti Hezbollah e lo disarmi”

Le autorità libanesi devono ''affrontare Hezbollah e disarmarlo''. Lo ha dichiarato il Segretario di Stato americano Marco Rubio a Gerusalemme, dove ha incontrato il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu e il presidente Isaac Herzog. Questo è quello che gli Stati Uniti e Israele si aspettano che faccia il Libano, ha aggiunto. ''Parlando del Libano, i nostri obiettivi sono identici'' a quelli per la Striscia di Gaza, ha affermato Rubio. Ovvero ''uno Stato libanese forte, in grado di affrontare e disarmare Hezbollah'', ha dichiarato Rubio nel corso di una conferenza stampa con Netanyahu.

Netanyhau: “Faremo il necessario per mantenere tregua in Libano”

Israele farà "il necessario" affinché sia rispettato il cessate il fuoco in Libano. Lo ha detto il premier israeliano Benjamin Netanyahu durante l'incontro a Gerusalemme i giornalisti dopo il colloquio con il segretario di Stato Usa, Marco Rubio. "Hezbollah deve essere disarmato. E Israele preferirebbe fosse l'Esercito libanese a fare il lavoro, ma nessuno dubiti che Israele farà quanto necessario per far rispettare le intese per il cessate il fuoco e per difendere la nostra sicurezza".

Drone israeliano colpisce auto nel centro di Gaza

Secondo i media palestinesi, un drone israeliano ha colpito un'auto nella Striscia di Gaza centrale. Per il momenti l'Idf non ha rilasciato alcuna dichiarazione. In precedenza, l'esercito ha effettuato diversi attacchi con droni come avvertimento dopo che alcuni palestinesi hanno tentato di dirigersi con automobili verso il nord della Striscia attraverso percorsi non approvati. Il traffico dei mezzi verso nord è consentito solo sulla strada Salah a-Din, dove una società privata Usa ispezionando le aut

La minaccia di Netanyahu: “In Iran finiremo il lavoro con l’aiuto degli Usa”

"Non ho dubbi sul fatto che possiamo finire e che finiremo il lavoro". Lo ha detto il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, ripetendo accanto al segretario di Stato Usa, Marco Rubio, che "Israele e America sono fianco a fianco nel contrastare la minaccia dell'Iran". "Negli ultimi 16 mesi Israele ha inferto un colpo duro all'Iran per il suo ricorso al terrorismo - ha detto Netanyahu - Sotto la guida forte del Presidente Donald Trump e con il vostro sostegno incrollabile, non ho dubbi che possiamo portare a termine il lavoro, che finiremo il lavoro".

Il principe giordano Hussein incontra il presidente egiziano al Sisi per discutere di Gaza

Il principe giordano Hussein ha incontrato al Cairo il presidente egiziano Abdel Fattah Al-Sisi per discutere la posizione comune dei loro Paesi sulla necessità di ricostruire la Striscia di Gaza senza lo sfollamento dei palestinesi. Hanno inoltre sottolineato l'importanza di garantire la stabilità del cessate il fuoco nella Striscia e di intensificare gli aiuti umanitari alla popolazione locale. Lo riferisce la tv giordana Al-Mamlaka.

Rubio: “Hamas va eliminato”

Hamas "va eliminato". Lo ha detto il segretario di Stato Usa, Marco Rubio, in Israele per la sua prima missione in Medio Oriente. A Gerusalemme ha incontrato il premier israeliano Benjamin Netanyahu e dopo il colloquio, sul futuro della Striscia di Gaza, ha affermato che "Hamas non può continuare come forza militare o di governo". "Vanno eliminati", ha detto incontrando la stampa con Netanyahu.

Netanyahu: “D’accordo con gli Usa: mai arma nucleare all’Iran”

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump "è il più grande amico che Israele abbia mai avuto alla Casa Bianca", ha detto il primo ministro Benyamin Netanyahu al segretario di Stato americano Marco Rubio in conferenza stampa a Gerusalemme. "Israele e America sono spalla a spalla nel contrastare la minaccia dell'Iran. Siamo d'accordo che agli ayatollah non deve essere permesso di avere armi nucleari. Siamo anche d'accordo che l'aggressione dell'Iran nella regione deve essere ritirata". Con il sostegno di Trump, ha affermato Netanyahu, "possiamo e vogliamo portare a termine il lavoro".(ANSA).

Netanyahu: “Con Trump strategia comune, è il miglior amico di Israele”

Israele e Stati Uniti condividono la stessa strategia per Gaza. A dichiararlo e' stato il premier Benjamin Netanyahu, al termine del suo incontro a Gerusalemme con il segretario di Stato Usa, Marc Rubio. "Abbiamo una strategia comune", ha detto. Con Rubio, ha aggiunto, abbiamo parlato della "visione audace" di Trump per la Striscia

Il presidente egiziano Al Sisi al presidente del Congresso Ebraico mondiale Lauder; “Lo Stato palestinese chiave della pace duratura”

Il presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi ha ricevuto oggi al Cairo il presidente del Congresso ebraico mondiale, Ronald Lauder, cui ha chiarito ancora una volta la sua posizione sulla guerra a Gaza: no a deportazioni e bisogna far nascere uno Stato palestinese."La creazione di uno Stato palestinese e' l'unica garanzia per raggiungere una pace duratura", ha detto Sisi a quanto reso noto dal suo ufficio.Il presidente egiziano ha poi auspicato che inizia presto la ricostruzione di Gaza, martoriata dalla guerra, "senza spostare i suoi abitanti dalla loro terra", in evidente riferimento alla controversa proposta del presidente degli Stati Uniti Donald Trump di deportare i palestinesi da Gaza per trasformare la Striscia in un paradiso turistico

Hamas: “Attacco a poliziotti grave violazione del cessate il fuoco”

Hamas ha accusato Israele di avere violato l'accordo di tregua con il raid di questa mattina vicino Rafah in cui sono morti tre poliziotti. Il "pericoloso" attacco con drone "e' una grave violazione del cessate il fuoco" tra Hamas e Israele, si legge in una nota riportata da al Jazeera.I militari, secondo Hamas, erano schierati nella zona di Al-Shouka, a est di Rafah, per supervisionare l'arrivo dei camion di aiuti provenienti dal valico di Kerem Shalom sulla strada principale che conduce alla citta' meridionale di Gaza.Il gruppo ha chiesto ai mediatori di obbligare Israele a porre fine alle violazioni dell'accordo e avviare i negoziati per la seconda fase.

Israele uccide tre poliziotti palestinesi a Rafah: “Erano armati”

Tre poliziotti rimasti uccisi vicino a Rafa, nel sud di Gaza, in un raid compiuto dalle forze israeliane. A riferirlo e' stato il ministero dell'Interno della Striscia, gestito da Hamas. I militari, secondo la fonte, erano schierati nella zona di Al-Shouka, a est di Rafah, per garantire la distribuzione di aiuti. Due sono morti sul colpo, un terzo agente e' deceduto in seguito a causa delle ferite riportate.
Dal canto suo, in mattinata l'esercito israeliano ha reso noto che la sua forza aerea ha colpito "diversi individui armati che si stavano dirigendo verso le truppe nel sud della Striscia di Gaza"

Il capo di stato maggiore dell'esercito israeliano Halevi domani negli Stati Uniti per incontrare i vertici dell'esercito Usa

Il capo di stato maggiore dell'esercito israeliano, Herzi Halevi, volera' questa sera negli Stati Uniti per incontrare da domani e fino al 20 febbraio i vertici militari americani. Ne ha dato notizia l'Idf in un comunicato.Halevi vedra' fra gli altri il capo di stato maggiore interforze Charles Brown e il capo del Comando centrale Michael Kurilla.Halevi, che ha annunciato le sue dimissioni a meta' gennaio e lascera' l'incarico il 6 marzo, discutera' con le controparti "modi per promuovere ulteriormente" la gia' intesa collaborazione tra ISraele e Stati Uni, si legge ancora nella nota, diffusa mentre il segretario di Stato americano, Marc Rubio, era a colloquio a Gerusalemme con il premier israeliano Benjamin Netanyahu.

Pressioni dell’Egitto per impedire che la ricostruzione di Gaza finisca nelle mani di Hamas

L'Egitto starebbe facendo "forti pressioni" per impedire un controllo di Hamas sulla ricostruzione nella Striscia di Gaza, che nel 2007 finì in mano al movimento e che dall'ottobre 2023 è stata martellata dalle operazioni militari israeliane scattate in risposta all'attacco in Israele. A scriverne è il giornale israeliano Haaretz, che cita notizie diffuse da media egiziani che lascerebbero intendere che Hamas abbia accettato di non avere un rappresentante nel comitato per la ricostruzione di Gaza. Diversi media egiziani, ricostruisce il giornale, hanno riferito di "forti pressioni" del Cairo su Hamas affinché accetti la creazione di un comitato temporaneo per supervisionare l'attuazione del piano di ricostruzione e di garanzie fornite dal gruppo a funzionari egiziani che il movimento non sarà coinvolto nell'operato della commissione, che al momento non è chiaro come opererà, così come non è chiaro quale ruolo avrà l'Autorità palestinese. L'altro nodo è la gestione della sicurezza a Gaza. L'Egitto, hanno sottolineato funzionari a Haaretz, lavora con altri Paesi arabi alla presentazione di un'iniziativa, in vista del summit arabo previsto a fine mese al Cairo, che vuole essere un'alternativa al piano del presidente degli Stati Uniti Donald Trump per il futuro di Gaza e che - almeno nelle intenzioni - dovrebbe servire a incoraggiare Israele ad andare avanti con i negoziati. "Ci sono molte questioni per le quali non abbiamo risposte, ma è chiaro che c'è un impegno per definire un piano che porti alla creazione di una commissione temporanea per la supervisione della ricostruzione di Gaza", ha detto al giornale israeliano un funzionario egiziano.

Al via a Gerusalemme il colloquio fra Netanyahu e Rubio

E' iniziato a Gerusalemme l'incontro tra il segretario di Stato Usa, Marco Rubio, e il premier israeliano, Benjamin Netanyahu. Lo riferisce Haaretz. Al termine del colloquio sono attese dichiarazioni alla stampa. Rubio è alla sua prima missione nella regione. In Israele ha in programma anche faccia a faccia con il ministro degli Esteri, Gideon Sa'ar, il presidente israeliano, Isaac Herzog, e il leader dell'opposizione, Yair Lapid.

Hezbollah: “No a diktat di Israele sui voli iraniani”

Hezbollah ha sollecitato il governo libanese a rivedere la decisione di vietare l'atterraggio di aerei iraniani a Beirut, dopo che due voli erano stati cancellati giovedi' e venerdi'. "Hezbollah chiede che il governo libanese ritorni sulla sua decisione di vietare l'atterraggio di aerei iraniani all'aeroporto di Beirut e che prenda misure serie per impedire al nemico israeliano di imporre i suoi diktat e di violare la sovranita' nazionale", si legge in una nota.Fonti della sicurezza libanese hanno reso noto oggi che lo stop ai voli era stato deciso dopo che gli Stati Uniti avevano avvertito che Israele avrebbe potuto abbattere gli aerei iraniani.

Raid israeliano a Gaza contro “uomini armati”. Due morti

Le forze israeliane (Idf) confermano di aver effettuato stamani un raid aereo sul sud della Striscia di Gaza.Sono stati presi di mira, hanno riferito via X, "uomini armati" che si stavano avvicinando alle forze israeliane. Secondo notizie diffuse da Gaza e rilanciate dalla tv satellitare al-Jazeera, sarebbero stati uccisi due "agenti di polizia" dell'enclave palestinese che nel 2007 finì in mano a Hamas. Un terzo, stando alla ricostruzione, sarebbe rimasto ferito a causa del raid scattato mentre si trovavano nella zona di al-Shawka, a est di Rafah, per la consegna di aiuti umanitari. L'operazione, secondo fonti palestinesi rilanciate dai media israeliani, sarebbe stata effettuata con un drone

Israele ha ricevuto carico bombe Usa da 900 kg

Un carico di bombe pesanti americane è giunto nella notte in Israele. Lo ha riferito il ministero della Difesa, citato dal Times of Israel. La fornitura era stata bloccata dalla precedente amministrazione Biden e autorizzata invece dal nuovo presidente Donald Trump. La nave con a bordo numerose bombe MK-84 da 900 kg è approdata al porto di Ashdod. Le munizioni sono state poi caricate su decine di camion e portate nelle basi aeree israeliane.

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