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Giustizia, Musk plaude Meloni per la proposta sulla separazione delle carriere: “Bravo”

(ansa)

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Il miliardario, che aveva già attaccato i giudici italiani, ha commentato un post dell’imprenditore australiano Nawal
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NEW YORK - Elon Musk ha commentato con un “Bravo!”, termine usato generalmente dagli americani, un post dell’imprenditore australiano Mario Nawal in cui lodava la premier Giorgia Meloni per la sua proposta di riforma costituzionale sulla separazione delle carriere nella giustizia.

“La premier - ha scritto Nawfal, seguito da oltre due milioni di utenti - sta spingendo una riforma storica per separare i giudici dai pubblici ministeri, sostenendo che accelererà i processi e renderà il sistema più imparziale”. “I tribunali italiani - ha aggiunto - sono tra i più lenti d’Europa e i processi durano quattro volte di più di rispetto alla media europea”. “Per decenni - è la conclusione del post - giudici e pubblici ministeri hanno operato come una forza politica intoccabile, senza mai risponderne”.

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Il post cita anche dichiarazioni di Meloni sui giudici come “in pratica si governano da soli, c’è un probl…

NEW YORK - Elon Musk ha commentato con un “Bravo!”, termine usato generalmente dagli americani, un post dell’imprenditore australiano Mario Nawal in cui lodava la premier Giorgia Meloni per la sua proposta di riforma costituzionale sulla separazione delle carriere nella giustizia.

“La premier - ha scritto Nawfal, seguito da oltre due milioni di utenti - sta spingendo una riforma storica per separare i giudici dai pubblici ministeri, sostenendo che accelererà i processi e renderà il sistema più imparziale”. “I tribunali italiani - ha aggiunto - sono tra i più lenti d’Europa e i processi durano quattro volte di più di rispetto alla media europea”. “Per decenni - è la conclusione del post - giudici e pubblici ministeri hanno operato come una forza politica intoccabile, senza mai risponderne”.

(ansa)

Il post cita anche dichiarazioni di Meloni sui giudici come “in pratica si governano da soli, c’è un problema. Se io faccio un errore, gli italiani mi possono sbattere fuori, se lo fanno loro, nessuno può dire o fare niente. Nessun potere funziona così in uno Stato democratico”.

Musk ha rilanciato il messaggio, che in un’ora ha registrato più di due milioni e 300 mila visualizzazioni. Molti i commenti a favore da parte dei follower di Musk, tra chi grida ai “colpi di stato della magistratura” e chi invoca l’uscita degli Stati Uniti dalla Nato. Numerosi i commenti di chi approva la linea della premier italiana, che va “nella stessa direzione” di Trump.

“Basta - ha scritto una - con questi giudici attivisti. Ringraziamo Dio che ci sia Trump”. Musk, attraverso il suo account su X seguito da 218 milioni di utenti, aveva già espresso pubblicamente tre mesi fa il suo sostegno alla riforma Meloni.

Il miliardario aveva attaccato i magistrati italiani parlando di “autocrazia dei non eletti” e poi sostenuto la necessità di una separazione più netta delle carriere. Quell’intervento aveva provocato reazioni contrastanti: il vicepremier Matteo Salvini aveva lodato Musk, l’Associazione nazionale magistrati aveva parlato di ingerenza estera nella sovranità dello Stato italiano.

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