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Musk, le 14 bandiere Usa alle 14 e 14 e il sospetto uso del codice dei suprematisti bianchi

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Il miliardario sudafricano ha risposto a un post di Trump inserendo tre volte il numero che, secondo alcuni analisti, si riferisce al manifesto “14 words” sulla minaccia dell’estinzione della razza bianca. Per altri potrebbe fare riferimento agli Stati democratici che hanno fatto causa al presidente Usa
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NEW YORK - Elon Musk ha scatenato un dibattito sui social dopo aver pubblicato quattordici bandiere americane in risposta ai tweet del presidente Donald Trump e del vice J. D. Vance, postati in vista del Presidents’ Day, la festa americana dei presidenti che si è celebrata lunedì. Il miliardario sudafricano non ha spiegato il perché di quella scelta, ma gli utenti hanno notato che il post era stato pubblicato esattamente alle 2,14 del pomeriggio, corrispondente alle 14,14. “È un messaggio segreto?”, si è chiesto qualcuno mettendo in fila tutte le coincidenze numeriche.

Il messaggio di Musk era in risposta al tweet di Trump in cui diceva: “Colui che salva il suo Paese non viola nessuna legge”. Frase attribuita a Napoleone, ma le cui radici affondano a Cicerone. Secondo l’interpretazione di alcuni utenti di X, quelle quattordici bandiere potrebbero indicare non solo un fervore patriottico: il numero 14 è considerato sacro per i suprematisti bianchi. Si riferisce alle “14 words”, un…

NEW YORK - Elon Musk ha scatenato un dibattito sui social dopo aver pubblicato quattordici bandiere americane in risposta ai tweet del presidente Donald Trump e del vice J. D. Vance, postati in vista del Presidents’ Day, la festa americana dei presidenti che si è celebrata lunedì. Il miliardario sudafricano non ha spiegato il perché di quella scelta, ma gli utenti hanno notato che il post era stato pubblicato esattamente alle 2,14 del pomeriggio, corrispondente alle 14,14. “È un messaggio segreto?”, si è chiesto qualcuno mettendo in fila tutte le coincidenze numeriche.

Il messaggio di Musk era in risposta al tweet di Trump in cui diceva: “Colui che salva il suo Paese non viola nessuna legge”. Frase attribuita a Napoleone, ma le cui radici affondano a Cicerone. Secondo l’interpretazione di alcuni utenti di X, quelle quattordici bandiere potrebbero indicare non solo un fervore patriottico: il numero 14 è considerato sacro per i suprematisti bianchi. Si riferisce alle “14 words”, un mini manifesto di quattordici parole che circola da anni negli ambienti suprematisti. Le parole, scritte in inglese, sono traducibili come “Noi dobbiamo garantire l’esistenza del nostro popolo e un futuro per i bambini bianchi”.

Il messaggio venne coniato per la prima volta da David Lane, membro di un gruppo terroristico suprematista chiamato The Order, e si basa sulla teoria complottista della razza bianca sotto attacco nel mondo e a rischio estinzione. Lane è morto in carcere nel 2007, ma quel numero gli è sopravvissuto, diventando un codice suprematista usato da gruppi neonazi.

In questo caso, però, quelle quattordici bandiere potrebbero essere anche un riferimento ai quattordici Stati, tutti a guida Democratica, che hanno fatto causa a Trump, accusandolo di aver violato la Costituzione affidando poteri esecutivi a Musk attraverso il dipartimento per l’Efficienza governativa. Secondo l’azione legale, il miliardario padrone di X, SpaceX e Tesla ha trasformato un ruolo minore in uno con poteri illimitati, in grado di tagliare il personale amministrativo, eliminare dipartimenti e chiedere il congelamento dei fondi federali.

Pubblicato il 15 gennaio, il post di Musk è stato visto da più di 96 milioni di utenti. Tra i commenti dei follower, molti hanno definito il messaggio “inquietante”, soprattutto perché legato alla dichiarazione napoleonica di Trump, mentre qualcuno ha visto un sinistro legame con Adolf Hitler. Un utente, mosso da una vena nostalgica, ha pubblicato il video del presidente Ronald Reagan, quando disse: “La nostra Costituzione è un documento nel quale noi, il popolo, diciamo al governo ciò che è concesso fare”.

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