Trump: “Zelensky non doveva iniziare la guerra. L’Ucraina voti. Vedo Putin a fine mese”
dal nostro corrispondente Paolo MastrolilliNEW YORK – I colloqui di Riad "sono andati molto bene e ora sono più fiducioso di prima, perché la Russia vuole mettere fine alla guerra". Così il presidente Trump ha commentato l’inizio dei negoziati con Putin, scaricando il leader ucraino Zelensky perché "ha il 4% nei sondaggi".
"Oggi ho sentito, 'Oh, beh, non siamo stati invitati'", ha detto Trump quando gli è stato chiesto delle critiche dall'Ucraina", apparentemente rivolgendosi a Zelensky ha detto: "Beh, sei stato lì per tre anni. Avresti dovuto finirla. Non avresti mai dovuto esserci. Non avresti mai dovuto iniziarla. Avresti dovuto fare un accordo".
Trump ha detto che non intende ritirare le truppe americane dal Vecchio continente, ma in caso di accordo si aspetta che gli europei forniscano le truppe per garantirne la tenuta. Nel frattempo però ha avvertito che si prepara ad imporre dazi del 25% sulle importazioni di auto straniere, che significa soprattutto quelle dei paesi alleati chiamati a fare di più sull’Ucraina, pur no…
NEW YORK – I colloqui di Riad "sono andati molto bene e ora sono più fiducioso di prima, perché la Russia vuole mettere fine alla guerra". Così il presidente Trump ha commentato l’inizio dei negoziati con Putin, scaricando il leader ucraino Zelensky perché "ha il 4% nei sondaggi".
"Oggi ho sentito, 'Oh, beh, non siamo stati invitati'", ha detto Trump quando gli è stato chiesto delle critiche dall'Ucraina", apparentemente rivolgendosi a Zelensky ha detto: "Beh, sei stato lì per tre anni. Avresti dovuto finirla. Non avresti mai dovuto esserci. Non avresti mai dovuto iniziarla. Avresti dovuto fare un accordo".
Trump ha detto che non intende ritirare le truppe americane dal Vecchio continente, ma in caso di accordo si aspetta che gli europei forniscano le truppe per garantirne la tenuta. Nel frattempo però ha avvertito che si prepara ad imporre dazi del 25% sulle importazioni di auto straniere, che significa soprattutto quelle dei paesi alleati chiamati a fare di più sull’Ucraina, pur non essendo invitati al negoziato.
Parlando a Mar-a-Lago dopo aver firmato alcuni decreti, Trump ha commentato con ottimismo i colloqui: "Sono andati molto bene, ora sono più fiducioso di prima". Il motivo è che "la Russia vuole mettere fine a questa carneficina". I giornalisti gli hanno chiesto se come pedina di scambio sarebbe disposto a concedere a Putin il ritiro delle truppe americane dall’Europa, ma lui ha risposto che "non è mai stato chiesto e non sarei disposto a farlo".
Vuole invece l’assunzione di più responsabilità da parte degli europei, e non solo per investire nella difesa: "La Francia ha offerto di mandare truppe in Ucraina, anche la Gran Bretagna è disposta a farlo. Se arriveremo al cessate il fuoco e alla pace, saranno necessarie al confine per garantirne il rispetto, e non saranno soldati americani".
Sulla possibilità di vedersi con Putin, ha detto che “lo vedrò presto, probabilmente entro fine mese”, e ha sposato la linea del Cremlino sul cambio di leadership a Kiev: "In Ucraina non si tengono elezioni da molto tempo. C’è la legge marziale e Zelensky ha il 4% nei sondaggi. Si capisce, perché il suo paese è distrutto, come e peggio di Gaza". Quanto alle lamentale di Kiev per essere esclusa dal negoziato, "poteva pensarci prima, fermando con un accordo questo confitto, che rischia di finire con la Terza guerra mondiale. Zelensky mi ha deluso".
Fonti molto autorevoli dell’Onu dicono di non voler essere coinvolte in trattative che negano i principi fondanti del Palazzo di Vetro, ma sono scettiche sulla possibilità di arrivare ad un accordo, perché la Russia chiederà più territori di quanti Trump sia disposto a dare e non accetterà mai che l’eventuale intesa sia garantita dalla presenza di truppe di paesi Nato ai suoi confini.