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Trump vuole anche Washington DC: “È ora di rimetterla sotto il controllo federale”

(reuters)

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Il presidente: “Troppo crimine, troppi graffiti, troppe tende di senzatetto nei prati”. Il progetto è eliminare l’autonomia del Distretto di Columbia, da sempre roccaforte democratica
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LONDRA – Aveva già detto che vorrebbe impossessarsi della Groenlandia, del canale di Panama e della striscia di Gaza. Adesso Donald Trump ha messo nel mirino un territorio più vicino a casa, anzi proprio davanti e intorno alla Casa Bianca: la città di Washington. “Troppo crimine, troppi graffiti, truppe tendopoli di senzatetto sui prati, è imbarazzante quando i leader stranieri vengono in visita”, ha dichiarato il presidente americano. “Perciò è venuto il momento di riprendere la capitale sotto diretto controllo del governo federale”.

Trump ha annunciato così ai giornalisti, a bordo dell’Air Force One durante un viaggio all’interno degli Stati Uniti, il suo appoggio all’iniziativa presentata due settimane fa da alcuni parlamentari repubblicani. Il progetto propone di eliminare l’autonomia che dal 1973 ha dato un sindaco e un’amministrazione locale al Distretto di Columbia, come è denominata l’area di Washington e dei suoi sobborghi, mantenendola un’entità separata e indipendente …

LONDRA – Aveva già detto che vorrebbe impossessarsi della Groenlandia, del canale di Panama e della striscia di Gaza. Adesso Donald Trump ha messo nel mirino un territorio più vicino a casa, anzi proprio davanti e intorno alla Casa Bianca: la città di Washington. “Troppo crimine, troppi graffiti, truppe tendopoli di senzatetto sui prati, è imbarazzante quando i leader stranieri vengono in visita”, ha dichiarato il presidente americano. “Perciò è venuto il momento di riprendere la capitale sotto diretto controllo del governo federale”.

Trump ha annunciato così ai giornalisti, a bordo dell’Air Force One durante un viaggio all’interno degli Stati Uniti, il suo appoggio all’iniziativa presentata due settimane fa da alcuni parlamentari repubblicani. Il progetto propone di eliminare l’autonomia che dal 1973 ha dato un sindaco e un’amministrazione locale al Distretto di Columbia, come è denominata l’area di Washington e dei suoi sobborghi, mantenendola un’entità separata e indipendente dai 50 stati Usa.

“Il sindaco mi piace, ci vado d'accordo, ma non sta facendo un buon lavoro", ha affermato il presidente. Il dubbio è che dietro la sua mossa ci sia un'antipatia politica: I 700 mila abitanti della capitale, il 44 per cento dei quali sono afroamericani, hanno fatto da sempre di Washington una roccaforte del partito democratico. Mettendola sotto il totale controllo del governo federale, cioè al momento sotto il proprio controllo, Trump zittirebbe una voce e un simbolo dell'opposizione. L'afroamericana Muriel Bowser, attuale sindaca della città, non ha immediatamente risposto alle parole del capo della Casa Bianca, ma si batte da tempo per elevare l'autonomia di Washington, facendone il 51esimo stato.

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