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Guerra Ucraina - Russia, le news del 21 febbraio. Trump: “Zelensky non serve ai colloqui per la pace”

Guerra Ucraina - Russia, le news del 21 febbraio. Trump: “Zelensky non serve ai colloqui per la pace”
(afp)
Media: “Putin vuole annunciare la vittoria il 24 febbraio”. Casa Bianca: “A breve ok di Zelensky all’accordo su terre rare”. Telefonata Scholz-Zelensky: “Discusso di pace giusta”
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Vladimir Putin avrebbe l'intenzione di annunciare la vittoria sull'Ucraina e la Nato il 24 febbraio, terzo anniversario dell'aggressione russa. Lo riferiscono tra gli altri la Bild e il Kyiv Independent, citando informazioni dei servizi ucraini.

I servizi di intelligence militare ucraini affermano inoltre che il Cremlino potrebbe usare i recenti colloqui tra Stati Uniti e Russia in Arabia Saudita per imporre le sue condizioni di pace al mondo, cercando di dipingere i governi in Europa che sostengono Kiev come "nemici della pace", scrive Kyiv Independent.

Trump, abbastanza vicini all'intesa con Kiev sui minerali

"Siamo abbastanza vicini a concludere un accordo sui minerali con l'Ucraina". Lo ha detto Donald Trump, secondo quanto riporta l'agenzia Bloomberg.

Trump: “Non andrò a Mosca”

Il presidente Usa smentisce la sua visita a Mosca il prossimo 9 maggio.

Stampa francese, Trump a Mosca il 9 maggio

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump sarà a Mosca, su invito del presidente russo Vladimir Putin, il prossimo 9 maggio, per partecipare alle commemorazioni della fine della Seconda guerra mondiale. Lo riporta il settimanale francese 'Le Point', citando fonti.

Kiev, allerta nella capitale e in varie regioni per droni russi

Lo stato di allerta è stato dichiarato in serata a Kiev e in diverse regioni ucraine. Si teme l'arrivo di droni russi. Lo ha riferito Rbc-Ucraina citando l'amministrazione militare della città di Kiev.

Trump ammette, è stata la Russia ad attaccare, ma è colpa di Biden

"La Russia ha attaccato. Ma non avrebbero dovuto lasciarla attaccare, perché non avrebbe attaccato se ci fossero state persone che sapevano cosa stavano facendo". Donald Trump ha ammesso che è stata la Russia ad attaccare l'Ucraina, in un'intervista a Brian Kilmeade su Fox News, dopo le affermazioni dell'altro giorno che attribuivano a Kiev la responsabilità dell'inizio della guerra. Il presidente tuttavia non ha rinunciato a puntare il dito contro il suo predecessore. "Joe Biden è molto stupido, una volta ho detto che avrebbe causato una guerra. E guardate cosa è accaduto. Putin poteva essere dissuaso facilmente", ha detto Trump.

Trump: “Con Putin ottimi colloqui”

Il leader statunitense Donald Trump ha elogiato la sua recente conversazione con il Presidente russo Vladimir Putin e ha sottolineato che in seguito ha avuto "colloqui non così buoni con l'Ucraina". Lo scrive l'agenzia russa Tass. "Ho avuto degli ottimi colloqui con Putin", ha detto Trump durante un incontro con i governatori degli stati americani, ha riportato il gruppo stampa della Casa Bianca. Secondo la sua testimonianza, Trump ha anche osservato che Kiev può dimostrare la sua durezza solo a parole, ma non ha molte carte vincenti.

Trump: “Ucraina non ha alcuna carta in mano nelle trattative”

L'Ucraina "non ha alcuna carta in mano" nelle trattative. Lo ha detto Donald Trump

Trump: “Nulla da Macron e Starmer per lo stop alla guerra”

Keir Starmer non ha fatto nulla per porre fine alla guerra in Ucraina. Lo ha affermato il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. Interrogato sulla visita del Presidente francese, Emmanuel Macron, e del primo ministro britannico, Keir Starmer, a Washington la prossima settimana, Trump ha detto: "Nemmeno loro hanno fatto nulla per porre fine alla guerra. La guerra continua, nessun incontro con la Russia, niente di niente". Trump ha aggiunto: "Macron è un mio amico e ho incontrato il Primo Ministro, è una persona molto simpatica ma nessuno ha fatto nulla". Parlando alla Fox News, il Presidente degli Stati Uniti ha affermato che l'unica ragione per cui la Russia si è unita ai colloqui per porre fine alla guerra è stata "per causa mia". Trump ha anche raddoppiato le sue critiche a Volodymyr Zelensky, dicendo di essere "stufo" del presidente ucraino perché rende "difficile" concludere accordi

Media: “Il presidente polacco Duda incontrerà domani Trump”

Il presidente polacco Andrzej Duda sarà domani a Washington per incontrare Donald Trump. Lo riporta l'agenzia Bloomberg citando alcune fonti

Trump: “Non serve includere Zelensky ai colloqui sulla pace”

Per Donald Trump non c'è bisogno che il presidente ucraino Volodymyr Zelensky partecipi alle trattative per mettere fine alla guerra con la Russia. "Se devo essere onesto, non penso sia importante agli incontri. Quando Zelensky ha detto che non è stato invitato all'incontro" è perché "non era una priorità, visto che ha fatto un cattivo lavoro finora nel negoziare", ha detto Trump in un'intervista a Fox radio, secondo quanto riporta l'agenzia Bloomberg

Colloquio Scholz-Zelensky: “Discusso di pace giusta”

Colloquio tra il cancelliere tedesco Olaf Scholz e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Lo fa sapere un portavoce del governo tedesco, secondo cui i due leader hanno discusso dei "mezzi" per arrivare a una "pace giusta" in Ucraina

Waltz: “Sull'Ucraina Trump si consulta con i partner europei”

La Casa Bianca assicura che sull'Ucraina Donald Trump si sta consultando con tutti i partner europei. "Il presidente ha parlato con Macron due volte la settimana scorsa, il quale lunedì sarà qui. Il primo ministro britannico verrà qui giovedì prossimo. Stiamo coinvolgendo tutti i nostri alleati europei", ha detto il consigliere per la sicurezza nazionale Mike Waltz alla convention del conservatori

Casa Bianca: “Da Zelensky ok all’accordo sulle terre rare”

Volodymyr Zelensky è pronto a firmare l'accordo proposto da Washington sulla cessione delle terre rare agli Stati Uniti. Lo afferma la Casa Bianca

Waltz: “Zelensky firmerà l'accordo per la fine della guerra”

"Zelensky firmerà l'accordo" per la fine della guerra in Ucraina. Lo ha detto il consigliere per la sicurezza nazionale americana, Mike Waltz, alla convention dei conservatori a Washington. "Lo vedrete nei prossimi giorni", ha assicurato il funzionario

Waltz: “Senza Trump non ci sarebbe nessun negoziato sull'Ucraina”

"Non saremmo mia riusciti ad arrivare a questo punto nei negoziati sull'Ucraina se non fosse stato per Donald Trump". Lo ha detto il consigliere per la sicurezza nazionale americana Mike Waltz in un'intervista alla conferenza dei conservatori a Washington. "L'ho sentito dire anche da Vladimir Putin e Volodmyr Zelensky mentre erano al telefono con il presidente", ha aggiunto

Kellogg: “Quello con Zelensky è stato un colloquio positivo”

L'inviato di Trump, Keith Kellogg, per l'Ucraina ha dichiarato di aver avuto un colloquio "positivo" il giorno prima a Kiev con il "coraggioso" presidente ucraino in un contesto di forti tensioni tra Washington e Kiev. "Una discussione approfondita e positiva con Zelensky il leader coraggioso e combattivo di una nazione in guerra", ha scritto il funzionario

Lavrov: “Gli Usa pragmatici con il rifiuto alla risoluzione Onu”

Il rifiuto degli Usa di sostenere la risoluzione anti-russa all'Onu indica il "pragmatismo" della amministrazione di Donald Trump. Lo ha detto il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, citato dall'agenzia Ria Novosti

L’intelligence di Kiev conferma: “Esplosivi nei visori per droni dei soldati russi”

Dopo la denuncia dell'agenzia di stampa russa Tass, è arrivata anche la conferma dell'intelligence ucraina (Hur). Ispirata dalla strategia israeliana di far esplodere cercapersone in mano ai militanti di Hezbollah, Kiev ha escogitato di nascondere piccole bombe nei visori utilizzati dai soldati russi per controllare in prima persona i droni. Il piano prevedeva che le visiere venissero consegnate sotto forma di aiuti umanitari. Lo riporta il New York Times.

Un funzionario ucraino ha rivelato al Times che l'operazione ha sicuramente portato a dei feriti, ma non è possibile fornire numeri precisi perché il piano è ancora in corso e Mosca fa trasparire poco riguardo ai feriti in guerra. Probabilmente il risultato è lontano dalle decine di morti e migliaia di feriti provocati dai cercapersone in Libano, ma l'esplosione degli occhiali ha avuto comunque un impatto sull'esercito russo, e l'effetto sembra essere stato quello di rendere i soldati di Mosca molto più cauti nell'uso dei visori, almeno secondo quanto emerso dai post sui social media.

Gli "occhiali trappola" rappresentano solo l'ultimo capitolo della lunga battaglia tra le spie di Russia e Ucraina. Entrambe le parti sono state accusate di utilizzare agenti per uccidere leader militari e attivisti. Secondo le autorità ucraine, il Cremlino ha una vasta rete di agenti "dormienti", e ha accusato negli ultimi mesi già diversi di questi tra cui un'infermiera, un diacono della chiesa e un alto funzionario dei servizi segreti ucraini. La Russia, dal canto suo, ha accusato l'Ucraina di orchestrare omicidi di figure di spicco, tra cui quello del generale Igor Kirillov, ucciso con una bomba a Mosca, e quello della commentatrice ultranazionalista Darya Dugina nel 2022.

Media: “In corso da mesi incontri segreti Usa-Russia”

Da mesi, rappresentanti statunitensi e russi si incontrano segretamente in Svizzera per discutere della guerra in Ucraina. A riferirlo è stata l'agenzia Reuters, a quanto riporta il Kyiv Post. L'ultimo di questi incontri si è tenuto la scorsa settimana a Ginevra, mentre a Monaco era in corso la Conferenza sulla sicurezza. Si ritiene che questi colloqui siano avvenuti attraverso canali di comunicazione informali aperti dopo la vittoria di Donald Trump alle elezioni presidenziali statunitensi nel novembre 2024, ma prima dell'insediamento ufficiale del presidente a gennaio. Secondo le fonti citate nell'articolo, i partecipanti non erano funzionari governativi, ma persone con background diplomatico o di sicurezza. A quanto pare, alcuni tra i consiglieri di Trump erano a conoscenza dei colloqui. Non è chiaro di cosa si sia discusso, se fossero coinvolti rappresentanti ucraini o quando siano iniziati questi incontri

Portavoce Scholz: “Non sosterremo mai una pace diktat”

"La guerra contro l'Ucraina, che viola il diritto internazionale, deve terminare al più presto e nel rispetto della sovranità, dell'indipendenza e dell'integrità territoriale dell'Ucraina". Lo ha detto in conferenza stampa a Berlino il portavoce del governo Steffen Hebestreit. Al tempo tempo stesso, ha assicurato, "non sosterremo mai una pace diktat. L'integrità territoriale e la sovranità di ogni Stato devono essere rispettate. I confini non devono essere spostati con la forza". "Come sostenitori della libertà e della democrazia, noi tedeschi ed europei siamo fermamente al fianco dell'Ucraina. Con 44 miliardi di euro, la Germania è il secondo donatore bilaterale dell'Ucraina e continueremo a sostenere il Paese", ha dichiarato Hebestreit

Cremlino: “Presto un colloquio tra Putin e Xi Jinping”

Vladimir Putin ha in programma presto un colloquio telefonico con il presidente cinese Xi Jinping per informarlo dei risultati dell'incontro a Riad tra gli Usa e la Russia. Lo riferisce il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov citato dall'agenzia Interfax

Ue: “Molto chiaro che è la Russia ad essere l'aggressore”

"È molto chiaro chi è l'aggressore qui. La Russia è l'aggressore. La Russia ha iniziato la guerra. È un programma di aggressione che abbiamo visto. È stato usato in Georgia, in Siria e in Ucraina. Quindi la Russia è il perpetratore criminale per conto di Putin". Lo ha detto la portavoce della Commissione Ue Anitta Hipper nel corso dell'incontro quotidiano con la stampa interpellata sulle parole di Trump secondo cui sarebbe stata l'Ucraina ad aggredire la Russia.

Media: “Putin vuole annunciare la vittoria il 24 febbraio”

Vladimir Putin avrebbe l'intenzione di annunciare la vittoria sull'Ucraina e la Nato il 24 febbraio, terzo anniversario dell'aggressione russa. Lo riferiscono tra gli altri la Bild e il Kyiv Independent, citando informazioni dei servizi ucraini. I servizi di intelligence militare ucraini affermano inoltre che il Cremlino potrebbe usare i recenti colloqui tra Stati Uniti e Russia in Arabia Saudita per imporre le sue condizioni di pace al mondo, cercando di dipingere i governi in Europa che sostengono Kiev come "nemici della pace", scrive Kyiv Independent. Non sono state annunciate decisioni concrete in seguito all'incontro tra le delegazioni americana e russa, ma l'esclusione dell'Ucraina ha suscitato allarme a Kiev e in Europa

Merz: “Choc per le dichiarazioni di Trump”

Il candidato cancelliere della Cdu/Csu, Friedrich Merz, ha espresso il suo shock per le dichiarazioni del Presidente degli Stati Uniti Donald Trump sulla guerra di aggressione russa contro l'Ucraina. "Si tratta sostanzialmente di un classico capovolgimento carnefice-vittima", ha dichiarato Merz a RBB-Inforadio. "Questa è la narrativa russa, questo è il modo in cui Putin l'ha presentata per anni e sono onestamente abbastanza scioccato che Donald Trump l'abbia ora evidentemente fatta sua"

Ucraina-Usa, riprendono i colloqui sulle terre rare

Funzionari americani e ucraini hanno avviato negoziati sullo sfruttamento delle risorse minerarie strategiche dell'Ucraina. Lo rende noto l'Afp citando un alto responsabile ucraino a condizione di anonimato. "C'è uno scambio costante di bozze di documenti, ne abbiamo inviata un'altra ieri" e "stiamo aspettando una risposta americana", ha aggiunto la fonte informata sull'andamento dei colloqui. Ieri l'inviato degli Stati Uniti per l'Ucraina Keith Kellogg aveva incontrato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky a Kiev. "Un incontro molto produttivo", aveva commentato Zelensky

Tajani: “La Francia non parla al nostro posto, per la pace serve più Europa”

"Ci sono paesi che stanno parlando con gli Usa noi siamo stati al quintetto, ci sarà il G7 lunedì quindi parlano tutti, non è che parla la Francia al posto nostro". Così il vice premier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a margine dell'inaugurazione dell'anno accademico del Politecnico di Torino a chi chiedeva della missione negli Stati Uniti del presidente francese Macron "Io credo invece che serva che ci sia più Europa, un'Europa che deve sedersi al tavolo della pace e quando ci sarà il momento giusto della trattativa anche perché come ha riconosciuto lo stesso segretario di stato Rubio noi abbiamo imposto sanzioni alla Russia e il tema delle sanzioni sarà sul tavolo di una pace, mi auguro giusta, che possa costruirsi. Lavoriamo sempre per quello, come lavoriamo per la pace a Gaza", ha aggiunto Tajani

Le bandiere ucraine e dell'Ue nelle tre sedi dell'Eurocamera

Le bandiere dell'Ue e dell'Ucraina sventoleranno sulle tre sedi del Parlamento europeo da domenica 23 febbraio a martedì 25 febbraio, in occasione del terzo anniversario dell'invasione della Russia. Lo riferisce una nota dell'Eurocamera. Le bandiere dell'Ue e dell'Ucraina saranno poste davanti all'edificio EP SPAAK a Bruxelles, all'edificio WEISS a Strasburgo e all'edificio ADENAUER a Lussemburgo. Sempre a Bruxelles - conclude i comunicato - l'edificio della Stazione Europa sarà illuminato con i colori della bandiera ucraina gialloblu nelle serate di domenica 23 e lunedì 24 febbraio, dalle 19.00 all'1.00

Mossa Ue per rafforzare la sicurezza dei cavi sottomarini

Comunicazione congiunta della Commissione Ue e dell'Alto rappresentante sulla sicurezza dei cavi sottomarini per rafforzare la sicurezza di tali infrastrutture, in particolare alla luce dei recenti incidenti nel Mar Baltico. Attenzione è data ai cavi di comunicazione e ai cavi elettrici, vitali per la connettività digitale e la sicurezza energetica. L'Ue avrà un approccio basato su: prevenzione, rilevamento, risposta e deterrenza. Previsti tra l'altro stress test sui cavi e piani di preparazione con 30 milioni, si apprende, dal programma Digital Europe. 540 milioni verranno da un bando su progetti di interesse Ue sui cavi ottici

Lukashenko: “Gli Usa potrebbero cercare di mettere la Russia contro la Cina”

Il presidente bielorusso, Alexander Lukashenko, ha detto di ritenere che il fine della nuova politica di disgelo di Washington verso Mosca potrebbe essere quello di "mettere i russi contro i cinesi". "Non sappiamo - ha commentato Lukashenko, citato dall'agenzia bielorussa Belta - che cosa vogliano gli Stati Uniti. Lo dico perché sono completamente immerso in queste faccende. Non sappiamo cosa chiederanno ai russi in cambio della fine della guerra e così via. Credo che cercheranno di mettere i russi contro i cinesi, e i russi non possono permettere questo"

Cavi sabotati, la Svezia apre un’inchiesta su un nuovo danneggiamento

La procura svedese ha aperti una inchiesta su un presunto danno a un cavo sottomarino nel Mar Baltico a est dell'isola svedese di Gotland. Lo ha affermato la guardia costiera svedese. "La procura ha avviato un'indagine preliminare e abbiamo una nave chiamata Kbv 003 in rotta verso est di Gotland. Si trova nella zona economica svedese e stiamo conducendo indagini sul campo", ha detto ad Afp Karin Cars, portavoce della guardia costiera svedese. Il primo ministro svedese Ulf Kristersson ha affermato in un post su X che il governo sta monitorando la situazione

Fonte vicina a Trump al tabloid New York Post: “Che Zelensky vada in esilio in Francia”

Una fonte vicina a Trump ha detto al New York Post che il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha pochi, se non nessuno, sostenitori nella cerchia ristretta del presidente Trump, e il peggioramento dei rapporti tra i due rischia di indebolire la posizione di Kiev nei colloqui di pace con la Russia. La fonte suggerisce che “la soluzione migliore per Zelensky e per il mondo è che vada immediatamente in Francia".

Musk: “Zelensky si nutre dei cadaveri dei suoi soldati”

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è "un dittatore" che "si nutre dei cadaveri dei suoi soldati". Così Elon Musk su 'X', dove ha accusato Zelensky di essere a capo di "una gigantesca e disgustosa macchina della corruzione che si nutre dei cadaveri dei soldati ucraini" caduti nella guerra con la Russia. Musk ha poi aggiunto che Zelensky "è consapevole che potrebbe perdere in modo schiacciante" alle urne "nonostante abbia il controllo di tutti i mezzi di informazione" e "per questo ha annullato le elezioni". Secondo Musk, "la verità che è la gente dell'Ucraina disprezza" Zelensky. "Il presidente Trump ha ragione a ignorarlo e a cercare la pace indipendentemente" da Zelensky, ha aggiunto Musk.

La Tass: intensa offensiva ucraina nel Kherson

Le forze armate ucraine hanno intensificato i loro attacchi ai distretti di prima linea della regione di Kherson, ha detto alla Tass il capo del distretto di Kakhovka, Pavel Filipchuk, precisando che questo potrebbe essere dovuto all'inizio dei negoziati tra Stati Uniti e Russia senza la partecipazione di Kiev. "Di recente, l'attività degli attacchi terroristici ucraini con droni contro infrastrutture pacifiche è aumentata in modo significativo. Sfortunatamente, le morti dei residenti di Kakhovka sono diventate frequenti. È collegato al fatto che il nostro presidente sta costruendo accordi con il leader degli Stati Uniti sulla risoluzione del conflitto in Ucraina, e sta accadendo senza l'Ucraina". Anche il capo del distretto di Alyoshki, Ruslan Khomenko, ha notato un aumento del numero di morti civili a causa dei bombardamenti ucraini dall'inizio dell'anno.

Kiev: i russi bombardano 32 insediamenti nella regione di Kherson

Ieri, 20 febbraio, le forze russe hanno bombardato 32 insediamenti nella regione di Kherson, uccidendo due persone e ferendone altre due. Lo riporta Ukrinform, citando Oleksandr Prokudin, capo dell'amministrazione militare regionale. Sono stati segnalati danni alle infrastrutture civili, tra cui un condominio, 15 case private, un impianto di distribuzione del gas, un minibus e un'auto privata. La fonte ha aggiunto che la difesa aerea ucraina ha distrutto un drone russo Shahed-131/136 nella regione durante la notte. Si sono intanto concluse le operazioni di soccorso nel sito dove ieri una bomba teleguidata russa ha colpito un grattacielo a Kherson, causando due morti e cinque feriti, tra cui due bambini.

Il ministro cinese Wang: "Si sta aprendo uno spiraglio di pace"

Il ministro degli Esteri cinese ha detto ai suoi omologhi del G20 che si sta aprendo uno "spiraglio di pace" per la crisi ucraina, pochi giorni dopo l'incontro dei vertici diplomatici di Stati Uniti e Russia in Arabia Saudita.
"La Cina ha notato che le richieste di colloqui di pace sono aumentate di recente e che si sta aprendo uno spiraglio per la pace", ha dichiarato Wang Yi, secondo una lettura del suo discorso all'incontro in Sudafrica pubblicata dal ministero degli Esteri di Pechino

Russia-Cina, colloquio tra Lavrov e Wang Yi

Il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov e il suo omologo cinese Wang Yi hanno discusso di questioni di sicurezza eurasiatica, relazioni con gli Stati Uniti, crisi ucraina e situazione nella regione Asia-Pacifico. Lo ha comunicato il ministero degli Esteri russo, citato dalla Tass, in una dichiarazione rilasciata dopo un incontro a Johannesburg, a margine del Consiglio ministeriale del G20.

Musk: “Troppi soldi sprecati per la corruzione in Ucraina”

"La quantità di denaro che è stata buttata per via della corruzione" nella guerra in Ucraina "è disgustosa". Lo ha detto Elon Musk alla convention dei conservatori a Washington. "Dovremmo provare empatia per le persone che muoiono in prima linea. Questa è la cosa più importante. Per quanti anni ancora dovrebbe andare avanti questa guerra?", ha aggiunto il miliardario.

Macron sente Zelensky: “Preparo la missione a Washington”

Quarto colloquio in una settimana tra Emmanuel Macron e Volodymyr Zelensky. I due leader si sono sentiti in vista della missione del presidente francese a Washington della prossima settimana, quando incontrerà Donald Trump. “Abbiamo rivisto ciò di cui ho parlato di recente con i partner europei e i nostri alleati desiderosi di lavorare per una pace durevole e solida in Ucraina e per rafforzare la sicurezza in Europa”, ha scritto Macron su X.

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