Hong Kong, il Partito democratico costretto allo scioglimento
dal nostro corrispondente Gianluca ModoloPECHINO - Un altro pezzo del campo democratico pronto a scomparire. Dopo 31 anni dalla sua fondazione, il Partito democratico di Hong Kong si sta per sciogliere. Ora saranno gli iscritti a votare: una data ancora non c’è, ma il destino sembra segnato.“Studieremo il processo e la procedura necessari per lo scioglimento”, dice il presidente del partito, Lo Kin-hei. Aggiungendo che “abbiamo considerato il contesto politico generale di Hong Kong e questa è la decisione che abbiamo preso”.
Un tempo principale forza politica di opposizione in città, oggi il partito non ha più alcun seggio nel Legislative Council (il Parlamentino), dopo che Hong Kong ha cambiato il suo sistema elettorale nel 2021 per assicurarsi un controllo ancor più rigoroso sulla scelta dei candidati, seguendo la formula “solo i patrioti al governo”: cioè fedeli alla linea del Partito comunista cinese.“Sviluppare la democrazia a Hong Kong è sempre difficile, e lo è stato in modo particolare negli ultimi anni – ha dichiara…
PECHINO - Un altro pezzo del campo democratico pronto a scomparire. Dopo 31 anni dalla sua fondazione, il Partito democratico di Hong Kong si sta per sciogliere. Ora saranno gli iscritti a votare: una data ancora non c’è, ma il destino sembra segnato.“Studieremo il processo e la procedura necessari per lo scioglimento”, dice il presidente del partito, Lo Kin-hei. Aggiungendo che “abbiamo considerato il contesto politico generale di Hong Kong e questa è la decisione che abbiamo preso”.
Un tempo principale forza politica di opposizione in città, oggi il partito non ha più alcun seggio nel Legislative Council (il Parlamentino), dopo che Hong Kong ha cambiato il suo sistema elettorale nel 2021 per assicurarsi un controllo ancor più rigoroso sulla scelta dei candidati, seguendo la formula “solo i patrioti al governo”: cioè fedeli alla linea del Partito comunista cinese.“Sviluppare la democrazia a Hong Kong è sempre difficile, e lo è stato in modo particolare negli ultimi anni – ha dichiarato Lo Kin-hei – non è questo che volevamo vedere”.
Quattro ex deputati del Partito democratico sono in carcere, dopo essere stati dichiarati colpevoli lo scorso anno (durante il processo agli “Hong Kong 47”) di sovversione ai sensi della legge sulla sicurezza nazionale che la Cina ha imposto alla città nel 2020 dopo le proteste di massa dell’anno precedente. Mentre un altro esponente, Ted Hui, se n’è andato all’estero, in Australia.
Il partito è stato a lungo visto come una formazione di opposizione moderata che un tempo manteneva pure rapporti amichevoli anche con i funzionari di Pechino. Ma dopo le imponenti proteste che hanno scosso la città nel 2019, il clima politico è cambiato drasticamente.
Da quando è entrata in vigore la legge sulla sicurezza nazionale decine di gruppi della società civile hanno chiuso. Nel 2023 si era sciolto il Partito Civico - seconda forza democratica più grande della città. In precedenza, nel 2021, si era sciolta anche la Hong Kong Alliance in Support of Patriotic Democratic Movements of China, organizzatrice della tradizionale veglia per ricordare la strage di Piazza Tienanmen del 1989.
Lo Kin-hei, il presidente del Partito democratico, ha dichiarato che saranno i 400 membri a votare sullo scioglimento: per passare, la mozione ha bisogno del 75% dei voti dei partecipanti.