✕

Berlino, uomo accoltellato al Memoriale della Shoah: paura prima delle elezioni

Ascolta l'audio

Tensione nella capitale tedesca, turista spagnolo ferito davanti al museo ebraico: un arresto. Domani aprono le urne. Allarme sicurezza dopo la scia di attentati delle ultime settimane
2 minuti di lettura

BERLINO — A due giorni dal voto, la Germania piomba nuovamente nell’angoscia. Alle sei di ieri pomeriggio, un uomo che passeggiava tra le 2711 lapidi del Memoriale all’Olocausto, a pochi passi dalla Porta di Brandeburgo e dall’ambasciata americana, è stato aggredito con un’arma affilata. La vittima è un turista spagnolo trentenne, l’aggressore è scappato immediatamente ma è stato catturato tre ore dopo a poca distanza da lì. Secondo testimoni, tra i due uomini ci sarebbe stato uno scontro e uno avrebbe tirato fuori un coltello, riferisce l’emittente locale RBB.

L’aggressore è stato catturato intorno alle 21 davanti all’ambasciata Usa. «È in stato di fermo e sarà interrogato dagli inquirenti», ha fatto sapere subito dopo il portavoce della polizia, Florian Nath. Alcuni agenti lo hanno riconosciuto e lui non ha opposto resistenza, ha aggiunto. Anzi, secondo Nath sembrava «apatico» al momento dell’arresto. Secondo quanto riferito da Bild avrebbe avuto ancora le mani insanguinate. L’aggr…

BERLINO — A due giorni dal voto, la Germania piomba nuovamente nell’angoscia. Alle sei di ieri pomeriggio, un uomo che passeggiava tra le 2711 lapidi del Memoriale all’Olocausto, a pochi passi dalla Porta di Brandeburgo e dall’ambasciata americana, è stato aggredito con un’arma affilata. La vittima è un turista spagnolo trentenne, l’aggressore è scappato immediatamente ma è stato catturato tre ore dopo a poca distanza da lì. Secondo testimoni, tra i due uomini ci sarebbe stato uno scontro e uno avrebbe tirato fuori un coltello, riferisce l’emittente locale RBB.

L’aggressore è stato catturato intorno alle 21 davanti all’ambasciata Usa. «È in stato di fermo e sarà interrogato dagli inquirenti», ha fatto sapere subito dopo il portavoce della polizia, Florian Nath. Alcuni agenti lo hanno riconosciuto e lui non ha opposto resistenza, ha aggiunto. Anzi, secondo Nath sembrava «apatico» al momento dell’arresto. Secondo quanto riferito da Bild avrebbe avuto ancora le mani insanguinate. L’aggressore non aveva documenti con sé. Ma non ci sono altri dettagli, né sulla sua identità, né sul tipo di arma che ha usato e che non è stata ancora trovata, ha ammesso la polizia. «Non abbiamo alcuna idea di quale sia il movente», ha concluso Nath.

La vittima è stata portata in ospedale: il turista spagnolo è grave e riporta ferite profonde al torace ma non è in pericolo di vita ed è stato operato d’urgenza. La zona intorno al monumento dell’architetto Peter Eisenman che ricorda lo sterminio di sei milioni di ebrei avvenuto durante il regime nazista è stata blindata dalla polizia.

Nessun politico tedesco ha ancora commentato l’orribile episodio per ovvia cautela: non si conoscono ancora i dettagli e a gennaio un episodio simile si era verificato esattamente nello stesso luogo e l’aggressore si era rivelato un uomo con gravi problemi psichiatrici. Ma negli ultimi mesi la Germania è stata funestata da episodi di cronaca legati invece all’odio e all’estremismo, e ieri sera Elon Musk ha pensato bene di cavalcare l’ansia generale per pubblicare un post a sostegno dell’ultradestra Afd, data attualmente al 21%. «Solo l’Afd può salvare la Germania», ha postato sul suo X, commentando le immagini che circolano sull’attacco al Memoriale. E rilanciando un post che inneggia all’ultradestra diffondendo la falsa notizia di «numerose persone ferite».

Gli attacchi degli ultimi mesi sono anche entrati prepotentemente nella campagna elettorale. Sia l’attentato di Magdeburgo di fine dicembre, quando un cittadino saudita aveva provocato una strage avventandosi sul mercatino di Natale, sia l’orribile episodio di Aschaffenburg a gennaio, provocato da un rifugiato afgano con problemi psichiatrici che ha accoltellato una bambina marocchina di due anni e un passante 41enne in un parco, hanno scatenato reazioni indignate.

Aschaffenburg, in particolare, ha provocato la reazione durissima del leader della Cdu/Csu Friedrich Merz, che ha presentato a fine gennaio una mozione anti-migranti al Bundestag, sapendo benissimo che sarebbe passata soltanto con i voti dell’ultradestra Afd. La caduta del cordone sanitario verso la destra radicale ha suscitato un’ondata di rabbia nei partiti moderati che ha varcato i palazzi della politica. A inizio febbraio centinaia di migliaia di persone hanno manifestato a Berlino, a Monaco e in altre città tedesche per scongiurare alleanze future tra i conservatori e l’estrema destra. E Merz ha dovuto assicurare una mezza dozzina di volte davanti alle telecamere che non succederà mai più. «Non ci alleeremo mai con l’Afd».

Leggi i commenti