L'Ucraina sta lavorando a un'alternativa ai sistemi satellitari per le telecomunicazioni di Starlink, fondamentali per il suo esercito, dopo le tensioni sull’accordo sulle terre rare tra Kiev e Usa. Ma l’inviato di Trump, Steve Witkoff, sostiene che il patto con l’Ucraina sarà firmato entro la prossima settimana. E mentre Putin sostiene di aver “ricevuto da Dio la missione di difendere la Russia”, Mosca fa sapere che entro la fine della prossima settimana ci saranno nuovi colloqui tra Russia e Usa. Kiev riferisce che 350 miliardi di risorse naturali si trovano in territori occupati.
Kiev: “Udite esplosioni nella capitale, i russi lanciano droni”
"Esplosioni sono state udite a Kiev in serata. I russi stanno cercando di attaccare la capitale con i droni, la difesa aerea funziona". Lo ha riferito Rbc-Ucraina citando l'amministrazione militare della capitale ucraina.
Zelensky: “Prioritario che gli Usa parlino prima con noi e poi con Mosca”
"Vorremmo davvero che fosse prioritario che gli Stati Uniti parlassero prima con noi, poi con la Russia". Così il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in conferenza stampa a Kiev. "Possono discutere di ciò che vogliono nelle loro relazioni", ha rimarcato Zelensky, "ma non è possibile decidere nulla sull'Ucraina senza di noi. Non riconosceremo alcun accordo del genere, indipendentemente dal formato".
Zelensky, domani a Kiev 13 leader e Commissione Ue
Domani, per il terzo anniversario dell'aggressione russa all'Uraina, "ci saranno 13 leader nel nostro paese. Inoltre, 24 saranno presenti online. Avremo la leadership del Parlamento europeo e dell'Ue a Kiev, così come tutti i commissari dell'Ue. Avremo 24 commissari". Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in conferenza stampa a Kiev.
Metsola, “sostegno incrollabile a Kiev, l'Ue mantiene la parola”
"Quando tre anni fa il popolo ucraino si è svegliato di fronte alla triste realtà della guerra, abbiamo promesso loro il nostro incrollabile sostegno. Abbiamo mantenuto la parola. Perché è questo che fanno gli amici. Perché non si tratta solo dell'Ucraina. Si tratta della democrazia, dell'Europa e di tutto ciò che rappresentiamo", lo scrive su X la presidente dell'Eurocamera Roberta Metsola.
Zelensky: “Turchia importante garante sicurezza Ucraina”
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato di considerare la Turchia un importante garante della sicurezza per l'Ucraina.
Zelensky: “Stiamo lavorando su alternative interne ai sistemi di difesa aerei Patriot”
Il presidente Volodymyr Zelensky ha dichiarato domenica che l'Ucraina sta lavorando su alternative interne al sistema di difesa aerea Patriot, prodotto negli Stati Uniti. “Onestamente, stiamo lavorando su analoghi ucraini... Non dirò nient'altro”, ha dichiarato a una conferenza stampa.
Von der Leyen, “3 anni da invasione russa, giorno dell'infamia”
"Domani ricorrono i tre anni dall'invasione su larga scala dell'Ucraina da parte della Russia. Un giorno che vivrà per sempre nell'infamia.
Oggi issiamo la bandiera ucraina nella nostra sede. Sventola alta e orgogliosa nel cuore dell'Europa. Nel luogo a cui appartiene". Lo scrive su X la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen.
Zelensky: “Il team di Trump vede il cessate il fuoco come la fine della guerra”
“Il team di Trump vede il cessate il fuoco come la fine della guerra”, ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
Zelensky vuole incontrare Trump prima di un eventuale vertice tra il presidente Usa e Putin
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato domenica di voler incontrare Donald Trump prima di un eventuale vertice tra quest'ultimo e Vladimir Putin. “Dobbiamo incontrarci e parlare” dell'accordo sui minerali con gli Stati Uniti, ha dichiarato Zelensky in una conferenza stampa a Kiev. “Penso che questo incontro debba essere equo, cioè (avvenire, ndr) prima che Trump incontri Putin”, ha aggiunto.
Zelensky: “Trump mi ha chiamato dittatore? Non mi sono offeso”
"Non definirei certo le parole usate da Trump come un complimento. Uno si sentirebbe offeso dalla parola dittatore se fosse un dittatore. Non lo sono. Sono il presidente legalmente eletto". Lo ha dichiarato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in conferenza stampa da Kiev.
Zelensky: “Impossibile fine guerra questa settimana in un modo che garantisca sicurezza dell’Ucraina”
“Impossibile porre fine alla guerra questa settimana in un modo che garantisca sicurezza dell’Ucraina”, ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
Zelensky: “Bozza accordo terre rare Usa prevede che Kiev restituisca 2 dollari per ogni dollaro di aiuto Ue”
“La bozza dell’accordo sulle terre rare Usa prevede che l’Ucraina restituisca 2 dollari per ogni dollaro di aiuto fornito dall’Ue”, ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky precisando che i negoziati sull’accordo stanno continuando. Ha poi detto di vedere un logico dispiegamento di truppe americane in Ucraina se l’accordo sulle terre rare viene usato come garanzia di sicurezza. “Ma non c’è nessun formato per un accordo sui minerali se questo prevede che vengano restituiti gli aiuti già dati all’Ucraina”, ha detto Zelensky.
Zelensky: “Gli aiuti Usa per la guerra non dovrebbero essere trattati come prestiti”
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato di rifiutarsi di riconoscere che l'Ucraina deve agli Stati Uniti 500 miliardi di dollari per gli aiuti di guerra che Washington ha fornito a Kiev, una cifra spesso citata dal presidente americano Donald Trump. Zelensky ha affermato che le sovvenzioni non dovrebbero essere trattate come prestiti.
Zelensky: “Devono ancora essere forniti i pacchetti di armi Usa per un valore di 15 miliardi di dollari”
“Devono ancora essere forniti i pacchetti di armi statunitensi per un valore di circa 15 miliardi di dollari”, ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
Zelensky, mi aspetto da Trump garanzie di sicurezza
Volodymyr Zelensky, nel corso di una conferenza stampa, ha detto di essere "grato" per il supporto delle amministrazioni Biden e Trump, ma ha aggiunto di aspettarsi "comprensione" dall'attuale presidente americano e garanzie di sicurezza. "Voglio che ci sia comprensione reciproca con Trump", ha aggiunto. Zelensky ha spiegato di aver invitato Trump in Ucraina, ma ha aggiunto che "purtroppo non ci siamo ancora riusciti". "Forse verrà o forse andrò io a Washington e sarà molto utile", ha spiegato.
Cavo Dragone: “Trump ha ragione, l’Europa cambi passo sulla sicurezza”
Scenario sicurezza richiede impegno da parte di tutti. Dentro la Nato Europa deve giocare un ruolo maggiore. C'è un'opportunità per l'Europa, l'occasione di una doccia fredda, di una presa di coscienza. La posizione di Trump non è sbagliata, richiamarci a una maggiore responsabilità non è sbagliato , ci siamo un po' seduti. In questo senso l'Europa deve cambiare passo e già ha iniziato a farlo". Lo afferma Giuseppe Cavo Dragone, presidente del Comitato militare della Nato nel corso di una intervista a "In mezz'ora" su RaiTre.
Zelensky: “Disposto a dimettermi da presidente in cambio di Kiev nella Nato”
“Sono pronto a dimettermi da presidente in cambio dell’adesione dell’Ucraina alla Nato”. Lo ha detto il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky. Poi ha aggiunto di voler vedere il presidente degli Stati Uniti Donald Trump come un partner dell'Ucraina e più di un semplice mediatore tra Kiev e Mosca. "Voglio davvero che sia più di una semplice mediazione, non è abbastanza", ha detto in una conferenza stampa a Kiev.
Witkoff: “La guerra in Ucraina è stata provocata, deve finire”
La guerra è stata "provocata. Questo non significa necessariamente che è stata provocata dalla Russia. Allora c'erano conversazioni sulla possibilità che l'Ucraina entrasse nella Nato. Questo è divenuto una minaccia per i russi". Lo ha detto l'inviato di Trump per il Medio Oriente Steve Witkoff in un'intervista a Cnn. "La guerra, a prescindere da chi l'ha iniziata, deve finire. Il presidente vuole essere un pacificatore", ha aggiunto.
Witkoff: “In settimana l’accordo con Kiev sulle terre rare”
L'inviato di Donald Trump per il Medio Oriente, Steve Witkoff, si attende che l'accordo sui minerali con l'Ucraina sia firmato in settimana. Lo afferma lo stesso Witkoff in un'intervista a Cnn.
WItkoff: “Trump vuole mettere fine alla carneficina in Ucraina”
"Abbiamo un presidente che vuole mettere fine alla carneficina" in Ucraina. Lo ha detto l'inviato di Trump in Medio Oriente. Steve Witkoff in un'intervista a Cnn.
Mosca: colloqui Usa-Russia la settimana prossima
Il prossimo round dei colloqui Usa-Russia si svolgerà alla fine della settimana prossima. Lo ha riferito un alto funzionario russo, specificando che i colloqui saranno a livello di direttori politici. Lo riporta la Tass.
Guterres: “La pace rispetti l’integrità territoriale”
Il Segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, ha chiesto una pace "giusta" in Ucraina, che rispetti "l'integrità territoriale" del Paese, alla vigilia del voto delle Nazioni Unite su un testo statunitense che non menziona tale aspetto. "Riaffermiamo l'urgente necessità di una pace giusta, duratura e globale, una pace che rispetti pienamente la sovranità, l'indipendenza e l'integrità territoriale dell'Ucraina entro i suoi confini riconosciuti a livello internazionale", ha affermato Guterres in una dichiarazione in vista del terzo anniversario, domani, dell'invasione russa.
Ucraina: stiamo lavorando per un’alternativa a Starlink
L'Ucraina sta lavorando a un'"alternativa" ai sistemi satellitari per le telecomunicazioni di Starlink, fondamentali per il suo esercito, in un contesto di forti tensioni con il presidente americano e il suo alleato miliardario Elon Musk, proprietario dell'azienda che li produce. "Stiamo già lavorando su questo. Le alternative esistono", ha detto il ministro Rustem Umerov in una conferenza stampa a Kiev. "Una soluzione esiste già", ha aggiunto, promettendo di rivelarne presto i dettagli.
Von der Leyen: “Il sostegno all’Ucraina è incrollabile”
"Questo fine settimana ho avuto buoni scambi telefonici con Emmanuel Macron e Keir Starmer. Abbiamo discusso del nostro incrollabile sostegno all'Ucraina, dal punto di vista finanziario e militare. Abbiamo condiviso gli aggiornamenti sui nostri contatti con i partner statunitensi e discusso i piani per la difesa e la sicurezza del nostro continente". Lo scrive, su X, la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen.
Starmer: “Dopo la visita a Kiev, ancora più determinato a difendere l’Ucraina”
Ai colloqui per porre fine alla guerra in Ucraina non si potrà prescindere dalla presenza di Kiev al tavolo. Lo ha ribadito il premier britannico Keir Starmer, dopo che Stati Uniti e Russia hanno avviato i negoziati senza coinvolgere direttamente Volodymyr Zelensky. Starmer, che la prossima settimana si recherà in visita a Washington per incontrare Donald Trump, ha raccontato che la sua visita a Kiev lo ha reso ancora ''più determinato a difendere l'Ucraina''. Intervenendo alla conferenza dei laburisti scozzesi a Glasgow, Starmer ha detto: ''Nessuno vuole che lo spargimento di sangue continui, men che meno gli ucraini. Ma dopo tutto quello che hanno sofferto, dopo tutto quello per cui hanno combattuto, non si può discutere dell'Ucraina senza l'Ucraina, e il popolo ucraino deve avere un futuro sicuro e a lungo termine''. ''Ho visto di persona la devastazione che (il presidente russo Vladimir Putin ha causato - ha aggiunto - Ricordate le mie parole: quello che ho visto mi rende ancora più determinato a difendere l'Ucraina''. Parlando con i giornalisti dopo il suo discorso, Starmer ha anticipato alcuni temi della sua visita negli Usa: ''Al centro delle nostre discussioni questa settimana ci sarà ovviamente l'importanza delle relazioni speciali tra noi, e ovviamente la situazione in Ucraina e altre questioni di interesse comune''.
Kiev: 350miliardi di risorse critiche dell’Ucraina si trovano nei territori occupati
Le autorità ucraine hanno reso noto che circa 350 miliardi di dollari di risorse critiche del Paese si trovano attualmente in aree conquistate dalla Russia, mentre gli Stati Uniti spingono per un accordo che garantisca un accesso preferenziale alle risorse di Kiev. ''Abbiamo informazioni che, purtroppo, ci sono circa 350 miliardi di dollari (335 miliardi di euro) di questi materiali critici utili nel territorio temporaneamente occupato'', ha detto la vicepremier Yulia Svyrydenko in conferenza stampa da Kiev.
Kiev: non scendiamo a compromessi su indiependenza, integrità territoriale e sovranità
L'Ucraina non può scendere a compromessi sull'indipendenza, l'integrità territoriale o la sovranità, ha affermato il principale collaboratore del presidente ucraino, Andriy Yermak, in una conferenza stampa a Kiev.
Cremlino: “Mosca resta aperte alle condizioni di pace sull’Ucraina”
La Russia resta aperta ai colloqui di pace sull'Ucraina. Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. "È importante che nulla impedisca questo processo", ha aggiunto, scrive l'agenzia Tass.
Papa Francesco: “La guerra contro l’Ucraina è una vergogna per l’umanità”
"Si compie domani il terzo anniversario della guerra su larga scala contro l'Ucraina: una ricorrenza dolorosa e vergognosa per l'intera umanità!". È quanto afferma papa Francesco, ricoverato al Policlinico Gemelli, nel suo testo per l'Angelus che oggi è stato diffuso in forma scritta. "Mentre rinnovo la mia vicinanza al martoriato popolo ucraino - aggiunge il Pontefice -, vi invito a ricordare le vittime di tutti i conflitti armati e a pregare per il dono della pace in Palestina, in Israele e in tutto il Medio Oriente, in Myanmar, nel Kivu e in Sudan".
Domani la visita di Lavrov in Turchia
Il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov sarà domani in Turchia lunedì, in occasione del terzo anniversario dell'invasione russa dell'Ucraina. Lo hanno riferito fonti diplomatiche turche. Lavrov vedrà ad Ankara il suo omologo turco Hakan Fidan. In agenda, anche la guerra in Ucraina.
Cremlino: dialogo tra Usa e Russia promettente
"Promettente". Così il Cremlino ha definito il dialogo in corso tra Stati Uniti e Russia. "Il dialogo è tra due presidenti davvero notevoli. È promettente.È importante che nulla ostacoli l'attuazione del loro volere politico", ha sottolineato il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov. Il riferimento era alle critiche del presidente ucraino Volodymyr Zelensky alla scelta del presidente americano Trump di escludere Kiev dai negoziati.
Cremlino: “La Russia non venderà mai i suoi nuovi territori”
La Russia non cederàmai i territori conquistati in Ucraina. A chiarirlo e' stato il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, in un'intervista all'emittente Rossiya 1.
Alla domanda se vi sia il rischio che il presidente Zelensky "svenda" l'Ucraina agli Stati Uniti, Peskov ha spiegato che di certo questo non riguarderebbe le regioni conquistate da Mosca. "La cosa più importante per noi è che gli abitanti hanno già deciso da sole di unirsi alla Russia. Nessuno venderà mai questi territori", ha detto.
Cremlino: “Zelensky non interferisca nelle trattative”
Niente deve interferire nel tentativo di mettere fine alla guerra in Ucraina intrapreso da Russia e Stati Uniti. A chiarirlo è stato il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, in riferimento alle critiche del presidente ucraino Volodymyr Zelensky ai colloqui tra Mosca e Washington.
Putin: “Dio mi ha affidato la missione di difendere la Russia”
Il fato e Dio: secondo Vladim Putin, sono stati loro ad affidargli la missione di difendere la Russia.È stato lo stesso presidente russo a dirlo, durante una cerimonia al Cremlino per la consegna di onorificenze a militari che hanno combattuto in Ucraina, in occasione della Giornata dei difensori della patria.
"Il destino ha voluto così, Dio ha voluto così", ha detto Putin alla vigilia del terzo anniversario dell'invasione, "una missione tanto difficile quanto onorevole - difendere la Russia - e' stata posta sulle nostre e sulle vostre spalle".
Zelensky: “Serve unità tra Usa e Ue per porre fine alla guerra”
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha rivolto un appello all'unità di Stati Uniti ed Europea per mettere fine alla guerra. "Dobbiamo fare tutto il possibile per portare una pace duratura e giusta in Ucraina", ha scritto sui social media alla vigilia del terzo anniversario dell'invasione russa. "Questo si può ottenere attraverso l'unità di tutti i partner", ha spiegato, "abbiamo bisogno della forza di tutta l'Europa, della forza dell'America, della forza di tutti coloro che cercano una pace duratura".
Putin: “Rafforzeremo esercito e marina. Nuovi modelli all’avanguardia”
La Russia rafforzerà le capacità dell'esercito e della flotta come elementi essenziali della sua sicurezza. Lo ha annunciato il presidente russo, Vladimir Putin, nel suo discorso in occasione della Giornata del Difensore della Patria."Oggi, mentre il mondo sta cambiando impetuosamente, la nostra rotta strategica per il rafforzamento e lo sviluppo delle forze armate rimane invariata", ha detto. "Continueremo a rafforzare il potenziale di combattimento dell'esercito e della marina, e la loro efficacia come parte essenziale della sicurezza della Russia che garantisce il suo presente e futuro sovrano, e il suo sviluppo coerente", ha aggiunto in un messaggio pubblicato sul sito web del Cremlino. Dunque "sulla base dell'analisi dell'uso tattico delle armi e delle attrezzature, continueremo a fornire alle Forze Armate nuovi modelli all'avanguardia", ha spiegato.
Mosca: “Finiamo ciò che restò incompiuto nel 1945”
La Russia sta portando a termine sul fronte ucraino il lavoro lasciato a metà nel 1945. A dirlo è stata la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, in un video per celebrare la Giornata del Difensore della Patria riportato dall'Itar Tass. "Allora fu conseguita una vera vittoria, ma il nemico non era finito", ha detto, "ora i nostri ragazzi in prima linea stanno portando a termine ciò che è semplicemente storicamente necessario fare. Né più né meno". In Ucraina, ha spiegato, ci sono "i veri nemici e i problemi che si trascinano da quei tempi".
Mosca, 20 droni ucraini abbattuti stanotte su 6 regioni russe
Mosca afferma che almeno 20 droni ucraini sono stati abbattuti stanotte dalle difese aeree sulle regioni russe di Oryol, Belgorod, Kursk, Lipetsk, Tula e Voronezh. Lo riporta l'agenzia di stampa Tass, citando il Ministero della Difesa russo.
Ucraina, attacco russo sulla città natale di Zelensky: un morto e 4 feriti
Un attacco russo sulla città ucraina centromeridionale di Kryvyi Rih ha causato un morto e quattro feriti, rendono noto le autorità locali citate dai media di Kiev. Il capo dell'amministrazione militare della città natale del presidente Volodymyr Zelensky, Oleksandr Vilkul, ha spiegato su Telegram che nel raid sono stati danneggiati almeno 12 edifici residenziali e un sito di infrastrutture civili.
Russia, il Regno Unito prepara un pacchetto di sanzioni. “Tra i più pesanti dall’inizio della guerra”
Il Regno Unito presenterà un ampio pacchetto di sanzioni contro la Russia. Lo ha riferito il ministro degli Esteri David Lammy. "Questo è anche il momento di dare un giro di vite alla Russia di Putin. Domani ho intenzione di annunciare il più grande pacchetto di sanzioni contro la Russia dai primi giorni della guerra", ha dichiarato Lammy in un comunicato. Le misure vengono adottate in concomitanza dell'anniversario dell'invasione di Putin in Ucraina.
Terre rare, cosa prevede la bozza della proposta degli Usa a Kiev
Donald Trump vuole le entrate delle risorse naturali dell'Ucraina senza alcuna garanzia di sicurezza in cambio. Lo riporta il New York Times citando la nuova bozza di proposta, datata 21 febbraio, per l'accordo sui minerali con Kiev. Il documento prevede che l'Ucraina ceda agli Stati Uniti la metà delle entrate derivanti dalle risorse naturali nonché i guadagni dei porti e di altre infrastrutture. Oltre a richiedere una serie di impegni da parte di Kiev, ma non prevede alcun impegno specifico in materia di sicurezza da parte degli Usa, limitandosi a dire che gli usa intendono fornire sostegno finanziario a lungo termine per aiutare lo sviluppo economico dell'Ucraina. La proposta prevede che le entrate provenienti dalle risorse di Kiev devono essere destinate a un fondo di cui gli Stati Uniti avrebbero il 100 per cento degli interessi finanziari e che l'Ucraina dovrebbe contribuire al fondo fino a raggiungere i 500 miliardi di dollari. La cifra è superiore alle entrate effettive ucraine dalle risorse naturali ed è più di quattro volte il valore degli aiuti statunitensi finora impegnati per Kiev. Il documento suggerisce che gli Usa potrebbero inviare maggiori aiuti in futuro ma a un prezzo elevato.
Raid russi su Kiev, Odessa e la città natale di Zelensky: feriti e infrastrutture danneggiate
Attacchi aerei russi sono stati lanciati questa sera contro la capitale ucraina Kiev e Kryvyi Rih, città natale del presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Lo riportano i media ucraini. In entrambe le città si sono udite esplosioni e la difesa aerea è al lavoro. Lo hanno riferito il capo del Consiglio di difesa di Kryvyi Rih, Oleksandr Vilkul, e il sindaco di Kiev, Vitaliy Klitschko, sui loro canali social. Il capo dell'amministrazione regionale di Dnipropetrovsk, Serhiy Lysak, ha affermato che l'esercito russo ha attaccato Kryvyi Rih: "Le infrastrutture civili sono state danneggiate. Stiamo chiarendo se ci sono stati feriti". Un altro attacco è stato lanciato sulla regione di Odessa, dove 3 persone sono rimaste ferite.
Ucraina, ancora lontano l’accordo con Washington sulle terre rare
L'Ucraina si oppone alla richiesta americana per un fondo da 500 miliardi di dollari nell'ambito di un accordo per concedere a Washington parte della ricchezza mineraria del Paese. Secondo quanto riporta l'agenzia Bloomberg, citando alcune fonti, l'Ucraina sostiene che l'importo effettivo è circa cinque volte inferiore, ovvero oltre i 90 miliardi di dollari. Un altro punto critico nei colloqui sarebbe la mancanza di garanzie da parte degli Stati Uniti riguardo a futuri aiuti militari e finanziari.