BERLINO — «Se non riusciamo ad arginare l’Afd in questa legislatura allora non è escluso che l’estrema destra vada al governo nel 2029 o 2033»: Albrecht von Lucke è un illustre analista politico e giurista tedesco che scrive anche per la rivista scientifica Blaetter.
Esisterà in Germania una coalizione tra destra e ultradestra?
«Non ora. Vi posso tranquillizzare. Lo ritengo escluso. Che questa paura esista è però un fatto ed è il risultato di un errore commesso da Friedrich Merz durante la campagna elettorale quando ha votato una mozione insieme a Afd. Escludo l’alleanza post voto per due ragioni: sono convinto che Merz abbia ragione quando dice che Cdu e Afd sono incompatibili. Per esempio su temi di politica estera, l’Afd è un partito che ha flirtato per molto tempo con Putin, ora si sente amico di Trump, ma non per uno spirito atlantista. E in secondo luogo: anche se per assurdo Merz giungesse a una simile conclusione, ci sarebbe una tale rivolta nelle fila di Cdu/Csu che lo re…
BERLINO — «Se non riusciamo ad arginare l’Afd in questa legislatura allora non è escluso che l’estrema destra vada al governo nel 2029 o 2033»: Albrecht von Lucke è un illustre analista politico e giurista tedesco che scrive anche per la rivista scientifica Blaetter.
Esisterà in Germania una coalizione tra destra e ultradestra?
«Non ora. Vi posso tranquillizzare. Lo ritengo escluso. Che questa paura esista è però un fatto ed è il risultato di un errore commesso da Friedrich Merz durante la campagna elettorale quando ha votato una mozione insieme a Afd. Escludo l’alleanza post voto per due ragioni: sono convinto che Merz abbia ragione quando dice che Cdu e Afd sono incompatibili. Per esempio su temi di politica estera, l’Afd è un partito che ha flirtato per molto tempo con Putin, ora si sente amico di Trump, ma non per uno spirito atlantista. E in secondo luogo: anche se per assurdo Merz giungesse a una simile conclusione, ci sarebbe una tale rivolta nelle fila di Cdu/Csu che lo renderebbe impossibile. La popolazione è ancora fondamentalmente antifascista».
Però Merz è deciso a portare avanti un’agenda fortemente conservatrice…
«Merz ha un grande problema, lui stesso ha detto che non accetterà compromessi, che imporrà un’agenda radicale. Naturalmente l’Afd sarà tutto il tempo all’opposizione e dirà: “Hey puoi contare su di noi per far passare questo”. Ed è un grande rischio a cui si è esposto Merz con la sua rigidità».
Eppure Afd è al 20% e molti si aspettano che un giorno entri in un governo…
«Sia gli Stati Uniti che l’Austria sono esempi spaventosi. Ma la Germania non è ancora a quel punto. Lo stesso Merz brandisce lo spauracchio del ‘33. Se non riusciamo in questa legislatura a ridimensionare l’Afd, sarà difficile impedirlo. Ma proprio Merz con le sue azioni ha allontanato tale possibilità: perché ha fatto molte promesse in campagna elettorale che tendono verso Afd. Se si alleerà con socialdemocratici e verdi, l’Afd avrà il perfetto argomento per criticarlo. E questa sarà la sua ipoteca».
Che situazione si prospetta?
«Due partiti molto deboli. Una socialdemocrazia debole, e nel peggiore dei casi anche i cristiano-democratici non sufficientemente forti da poter dettare legge».