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Germania, Reichinneck porta la Linke al Parlamento e supera l’ex leader di sinistra Wagenknecht

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Fino a sei settimane fa era al 3%, ma ieri sera ha raggiunto l’8,5%. L’ex madrina con lo scissionista partito rossobruno Bsw, con lo spoglio ancora in corso, resta fuori con il 4,9%
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BERLINO – È la sorpresa assoluta di queste elezioni e si chiama Heidi Reichinneck. Il suo partito, Die Linke (la sinistra), giaceva fino a sei settimane fa al 3%. Ieri sera è entrato in parlamento dalla porta grande con l’8,5%. La sua parabola lampante, prova che c’è bisogno di sinistra. La ragazza dell’est con il tatuaggio di Rosa Luxemburg si è mangiata l’ex leader della sinistra Sahra Wagenknecht, che con lo scissionista partito rossobruno Bsw con lo spoglio ancora in corso resta fuori dal parlamento per un soffio con il 4,9%.

«Combatteremo esattamente per le stesse questioni per cui abbiamo sostenuto la campagna elettorale: per un tetto agli affitti, per un programma di costruzione di alloggi sociali, per l’abolizione dell’Iva sui prodotti alimentari, per la ridistribuzione del sistema fiscale», ha detto Reichinnek.

C’è un momento preciso che ha determinato il successo di Die Linke. Il 29 gennaio scorso per la prima volta dalla seconda guerra mondiale la Cdu ha fatto approv…

BERLINO – È la sorpresa assoluta di queste elezioni e si chiama Heidi Reichinneck. Il suo partito, Die Linke (la sinistra), giaceva fino a sei settimane fa al 3%. Ieri sera è entrato in parlamento dalla porta grande con l’8,5%. La sua parabola lampante, prova che c’è bisogno di sinistra. La ragazza dell’est con il tatuaggio di Rosa Luxemburg si è mangiata l’ex leader della sinistra Sahra Wagenknecht, che con lo scissionista partito rossobruno Bsw con lo spoglio ancora in corso resta fuori dal parlamento per un soffio con il 4,9%.

«Combatteremo esattamente per le stesse questioni per cui abbiamo sostenuto la campagna elettorale: per un tetto agli affitti, per un programma di costruzione di alloggi sociali, per l’abolizione dell’Iva sui prodotti alimentari, per la ridistribuzione del sistema fiscale», ha detto Reichinnek.

C’è un momento preciso che ha determinato il successo di Die Linke. Il 29 gennaio scorso per la prima volta dalla seconda guerra mondiale la Cdu ha fatto approvare una mozione anti-migranti in Parlamento con l’aiuto dell’estrema destra di Afd. Sull’emiciclo è calato il silenzio. Chi era presente racconta di un istante agghiacciante. Pochi minuti dopo sale sul palco Heidi Reichinnek: il suo discorso diventerà virale. In 25 mila corrono a tesserarsi a Die Linke. Tra i minori di 30 anni, il 24% ieri ha votato “Queen Heidi”.

Bsw ha seguito un percorso opposto. Fino a pochi mesi fa sembrava essere la formazione shooting star della politica europea. Con brillanti risultati a Bruxelles e nei parlamenti locali. Ma da partito filorusso pronto a scaricare Kiev, si è trovato nelle ultime due settimane dal lato sbagliato della storia.

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