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Guerra Ucraina - Russia, le news del 25 febbraio. Cnn: raggiunto l’accordo Usa-Kiev sulle terre rare

Guerra Ucraina - Russia, le news del 25 febbraio. Cnn: raggiunto l’accordo Usa-Kiev sulle terre rare
(afp)
Zelensky potrebbe incontrare Trump venerdì. Domenica a Londra riunione Ue sulla difesa comune
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Il Cremlino giudica come una “posizione equilibrata” quella degli Usa che ieri hanno presentato e ottenuto l’approvazione, al Consiglio di Sicurezza dell'Onu, della loro risoluzione sulla guerra in Ucraina. Un testo che chiede la fine del conflitto, ma non menziona l'aggressione russa. E mentre Mosca annuncia di essere disponibile a cooperare con gli Usa per lo sfruttamento delle terre rare russe, la Polonia fa sapere che domenica a Londra ci sarà un vertice di alcune leader europei sul sistema di difesa comune.

Cnn, raggiunto l’accordo Usa-Kiev sulle terre rare

Gli Stati Uniti e l'Ucraina hanno concordato i termini dell'accordo sullo sfruttamento delle risorse minerarie e la ricostruzione del Paese. Lo riferiscono fonti di Kiev alla Cnn. A dare per certo il raggiungimento dell'accordo era stato in precedenza il Financial Times. La fonte ha riferito all'emittente che l'accordo è stato raggiunto dopo che "tutto ciò che era inaccettabile è stato eliminato dal testo e ora è più chiaramente spiegato come questo accordo contribuirà alla sicurezza e alla pace dell'Ucraina". Poco fa, il presidente Trump ha annunciato per venerdì la visita a Washington di Volodymyr Zelensky.

Trump: “Mi piacerebbe un accordo per accedere alle terre rare russe”

"Mi piacerebbe acquistare minerali anche dal territorio russo. Mi piacerebbe un accordo per accedere alle terre rare russe". Lo ha detto Donald Trump, secondo quanto riportato dai media americani. "Abbiamo praticamente negoziato il nostro accordo sulle terre rare con Kiev. Vogliamo i nostri soldi indietro, i contribuenti americani riavranno i loro soldi indietro. Senza gli Stati Uniti e i loro soldi e apparecchiature militari, la guerra sarebbe finita in breve tempo ”.

Trump: “Ho sentito che Zelensky viene venerdì, per me ok”

"Ho sentito che Zelensky viene venerdì" a Washington. "Va bene per me se vuole fare visita". Lo ha detto Donald Trump, secondo quanto riporta l'agenzia Bloomberg.

Media: Zelensky venerdì da Trump per l’accordo sulle terre rare

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky dovrebbe recarsi a Washington venerdì per incontrare il presidente americano Donald Trump dopo che i funzionari hanno concordato una bozza di accordo sui minerali, hanno detto alla Reuters due fonti a conoscenza della questione.

Starmer e Macron: “Trump lavora a pace duratura in Ucraina”

Il premier britannico Keir Starmer e il presidente francese Emmanuel Macron concordano sul fatto che il presidente americano Donald Trump sta lavorando per "una pace duratura in Ucraina" e "la sua leadership è benvenuta". E' quanto ha riferito una portavoce di Downing Street dopo la telefonata avvenuta nel pomeriggio tra il leader britannico e quello francese.

Kiev: rimosse clausole sfavorevoli degli Usa, ok all’accordo sui minerali

Gli Stati Uniti hanno rimosso le clausole sfavorevoli dall'accordo sui minerali con l'Ucraina e dunque Kiev ha concordato i termini dell'intesa con Washington. Lo dice un alto funzionario ucraino all'Afp.

Financial Times: intesa Usa-Ucraina sui minerali, Kiev pronta a firmare

L'Ucraina ha concordato con Washington i termini sull'accordo sui minerali ed è ora pronta a firmare l'intesa. Lo riporta il Financial Times citando alcune fonti.

Trump si aspetta che Zelensky firmi l'accordo sui minerali

"E' essenziale" che l'accordo sui minerali venga firmato: il presidente "si aspetta che Zelensky lo firmi". Lo afferma la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt, sottolineando che l'accordo è cruciale per "recuperare i soldi dei contribuenti americani che hanno finanziato la difesa nazionale dell'Ucraina".

Starmer conferma il vertice con i leader europei nel weekend

"Nel weekend ospiterò un gruppo di leader" per "portare avanti la discussione" sulla difesa comune europea. Lo ha detto il premier britannico Keir Starmer, sottolineando che l'incontro si svolgerà dopo il suo incontro di giovedì con Donald Trump. Starmer ha aggiunto di aver parlato in questi giorni col presidente ucraino Volodymyr Zelensky e oggi di nuovo con Emmanuel Macron, reduce a sua volta da Washington.
Poi ha ribadito di voler fare da ponte fra America ed Europa, di non voler scegliere fra questi partner della Nato, ma non senza aggiungere che gli Usa restano "l'alleato più importante" del Regno Unito a livello bilaterale.

Starmer: “Tiranni come Putin capiscono solo la forza”

"I tiranni come (Vladimir) Putin capiscono solo il linguaggio della forza". Lo ha ribadito Il premier laburista britannico Keir Starmer giustificando in un discorso alla nazione da Downing Street l'annuncio fatto in Parlamento del "maggiore incrementi di spese militari" del Regno "dalla fine della Guerra Fredda". Starmer ha ripetuto che vi sarà un prezzo da pagare fra tagli agli aiuti internazionali e al welfare britannico, ma che si tratta di una "sfida generazionale" e che la sicurezza nazionale è un dovere assoluto. Ha aggiunto che, se l'Europa non sarà in grado di "proteggere l'Ucraina", l'instabilità e i rischi aumenteranno.

Anche von der Leyen a Londra per il summit sulla difesa con i leader Ue

La presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen sarà tra i partecipanti al summit che si terrà a a Londra domenica su difesa e Ucraina che si terrà con il primo ministro Keir Starmer. Giovedì, invece, la presidente dell'esecutivo Ue si recherà assieme al collegio dei commissari in India, dove vedrà il primo ministro Narendra Modi e dove, al centro, ci sarà una stretta nelle relazioni commerciali tra Ue e Delhi.

L’inviato di Trump Witkoff rinvia il viaggio in Medio Oriente per mediare sull’Ucraina

Èstata rinviata la missione in Medio Oriente dell'inviato speciale della Casa Bianca, Steve Witkoff, che sarebbe dovuta iniziare domani. Lo ha riferito il sito di Ynet, mente Axios riporta che Witkoff ha posticipato il viaggio per focalizzarsi sull'iniziativa americana volta a trovare una soluzione negoziata alla guerra tra Russia e Ucraina.

Banca Mondiale: la ricostruzione dell’Ucraina costerà 524 miliardi di dollari in dieci anni

Il costo della ricostruzione e della ripresa in Ucraina dopo tre anni di invasione su vasta scala della Russia ammonterà a 524 miliardi di dollari nel prossimo decennio, secondo un rapporto pubblicato dal governo ucraino, dal Gruppo della Banca Mondiale, dalla Commissione Europea e dalle Nazioni Unite e rilanciato dal Guardian. La cifra è circa 2,8 volte il Pil nominale stimato dell'Ucraina per il 2024, aggiunge il rapporto Rapid Damage and Needs Assessment (Rdna4). Il documento rileva che dal 24 febbraio 2022 al 31 dicembre 2024 i danni diretti in Ucraina hanno ora raggiunto i 176 miliardi di dollari, in aumento rispetto ai 152 miliardi di febbraio 2024, ha stimato la Banca Mondiale. Secondo l'attuale valutazione del rapporto, "il 13% del patrimonio immobiliare totale è stato danneggiato o distrutto, colpendo oltre 2,5 milioni di famiglie".

Tribunale russa condanna un uomo a 16 anni di carcere: “Era una spia di Kiev”

Un tribunale militare russo ha condannato un uomo a 16 anni di carcere per aver fornito all'Ucraina dati su un sito militare vicino a Mosca e per aver preparato attacchi contro la Russia. L'uomo avrebbe filmato un sistema di difesa aerea a Podolsk, a sud di Mosca ad aprile e inviato immagini insieme a dati geografici "ai suoi mentori ucraini per guidare un attacco con i droni" contro l'obiettivo militare, ha affermato il Comitato investigativo russo. secondo cui l'uomo ha anche portato armi dall'Ucraina in Russia nel 2017 per preparare attacchi in diverse regioni, tra cui Bryansk, Kursk e Belgorod, tutte al confine con l'Ucraina. Il tribunale lo ha ritenuto colpevole di preparazione di un attacco, traffico di armi e complicità in attività terroristiche.

Rimosso il monumento all’imperatore Pietro il Grande a Poltava, nell’est dell’Ucraina

Il monumento all'imperatore russo Pietro il Grande eè stato smantellato a Poltava, città dell'est dell'Ucraina. Lo ha scritto su Telegram il sindaco facente funzione di Poltava Kateryna Yamshchykova. "In conformità con la decisione del ministero della Cultura e della politica dell'informazione dell'Ucraina, il monumento a Pietro il Grande è stato rimosso dallo spazio pubblico della nostra città. Questo passaggio è una parte importante della politica statale di decolonizzazione", ha detto Yamshchykova secondo cui si tratta di “un’azione consapevole e responsabile della comunità, che elimina i simboli imperiali russi".

Kiev: attacco russo a Kramatorsk, un morto e un ferito

Le forze russe hanno attaccato la città di Kramatorsk, nella provincia del Donetsk, uccidendo una persona e ferendone un'altra. Lo scrive Vadym Filashkin, capo dell'amministrazione militare dell'Oblast di Donetsk, su Telegram. "Almeno una persona è stata uccisa e una è rimasta ferita a seguito dell'attacco a Kramatorsk. I russi hanno attaccato la citta' questo pomeriggio. Stiamo accertando tutte le circostanze dell'attacco, nonche' il numero esatto delle vittime e l'entità dei danni", ha aggiunto.

Media: Ue valuta la confisca dei beni russi congelati

I Paesi Ue stanno valutando se e come impiegare i fondi statali russi (circa 200 miliardi di euro) congelati e detenuti in un istituto finanziario belga, anche a fronte della loro esclusione dal tavolo negoziale aperto tra Usa e Russia. Lo ricostruisce Politico Europe, a cui un diplomatico dell'Ue ha spiegato che nonostante la divergenza di vedute le capitali europee si trovano d'accordo sul fatto che quei fondi rappresentano un'importante leva negoziale nei confronti del Cremlino. In questa discussione a livello europeo esiste il fronte dei Paesi nordici e baltici (più Polonia, Repubblica Ceca e l'Alta rappresentante dell'Ue per la politica estera, l'ex premier estone Kaja Kallas) che preme per confiscarli e consegnarli immediatamente all'Ucraina in maniera da rafforzare la sua posizione, anche se stando a documenti visti dalla testata brussellese il governo estone è tra quelli che riconoscono il vantaggio di trattenere gli asset come strumento di pressione L'altro fronte conta le economie più importanti dell'Ue, ossia Francia, Germania, Italia e Spagna, nonché la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen; questi "temono che la confisca dei fondi possa spaventare gli investitori internazionali e privare l'Ue della sua più grande leva nei colloqui di pace", scrive Politico Europe, citando la fonte diplomatica di cui sopra.

Polonia pronta a un nuovo pacchetto di aiuti a Kiev da 200 milioni di euro

La Polonia sta preparando il 46 pacchetto di aiuti militari all'Ucraina per 200 milioni di euro. Lo dice il ministro della Difesa polacco Wadysaw Kosiniak-Kamysz intervenendo a una conferenza al Senato in occasione del terzo anniversario dell'invasione su vasta scala dell'Ucraina da parte della Russia, come riportato dal canale televisivo InteriaDettagli. Kosiniak-Kamysz ha osservato che gli aiuti di Varsavia all'Ucraina "a volte sono superiori a quelli donati da alcuni Paesi europei durante l'intera guerra"."Questo è il 46 contributo e continueremo ad aiutare, vorrei dirlo. Addestreremo l'esercito ucraino e abbiamo portato a termine questa missione. Su 80-90.000 soldati addestrati dai paesi dell'Ue, la Polonia ne ha addestrati circa un terzo, 28.000. Siamo pronti a continuare ad addestrare sul nostro territorio. Siamo leader in questo settore", ha sottolineato.

Tajani: “Possibile l’invio di truppe europee sotto la bandiera dell’Onu”

"Non si è mai parlato di truppe italiane, penso che non sia utile inviare truppe europee o della Nato" ma in Ucraina "se si deve fare una zona cuscinetto" si può pensare a truppe "sotto la bandiera Onu, nel caso ci può essere la disponibilità italiana, come con la Palestina". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani, parlando con i cronisti alla Camera. "C'è ancora la guerra, bisogna ancora aprire le trattative, bisogna aspettare", osserva. Salvini? "Ognuno dice quello che pensa, ma lui dice quello che diciamo tutti, la linea e' condivisa, nessuno parla di truppe italiane".

Media, bozza intesa su minerali Kiev non include garanzie sicurezza

La bozza di accordo sulle terre rare allo studio di Stati Uniti e Ucraina, datata 24 febbraio, contiene termini più favorevoli per Kiev rispetto alle precedenti proposte ma non include le garanzie di sicurezza che l'Ucraina chiede. Lo riporta il New York Times citando alcune fonti, secondo le quali le trattative continuano. Allo stesso tempo, la bozza visionata dal New York Times non include più la richiesta all'Ucraina di impegnarsi a dare agli Stati Uniti 500 miliardi di dollari dei ricavi generati dalle sue risorse naturali.

Macron: “Con Trump abbiamo dimostrato che il nostro rapporto è di fiducia reciproca”

Emmanuel Macron ringrazia Donald Trump per la sua "calorosa accoglienza" durante la "visita molto importante" di ieri a Washington. In un post su X, il presidente francese scrive: "Gli Stati Uniti d'America e la Francia condividono una lunga storia di amicizia. Abbiamo dimostrato che il nostro rapporto è di reciproca fiducia".

Starmer a Trump: la pace in Ucraina sia raggiunta attraverso la forza

Il premier britannico Keir Starmer intende sollevare giovedì a Washington con il presidente americano Donald Trump il tema dell'unità fra alleati sul dossier ucraino e sulla necessità di affrontare "le minacce" che la Russia continua a rappresentare "con la forza" da posizioni "di forza": per raggiungere "una pace attraverso la forza in Ucraina". Starmer ne ha parlato in Parlamento annunciando una revisione delle spese per la difesa. Il premier ha poi ribadito di considerare la Nato "un pilastro" al pari della sicurezza in Europa e di non voler scegliere fra l'alleanza vitale con gli Usa e quella con gli alleati europeo.

Il Parlamento ucraino: Zelensky presidente legittimo

All'indomani del primo tentativo fallito, è passata alla Verkhovna Rada, il Parlamento di Kiev, una risoluzione che riafferma la legittimità del presidente ucraino
Volodymyr Zelensky. A favore si sono espressi 268 parlamentari, 42 voti in più dei 226 necessari. Ieri i voti a favore erano stati solo 218 e 54 parlamentari presenti in aula, compresi 38 del partito di Zelensky, non avevano partecipato al voto senza rivelare le motivazioni del gesto. Con la risoluzione "la Verkhovna Rada ribadisce che il presidente dell'Ucraina, Volodymyr Zelensky, è stato eletto con elezioni libere, trasparenti e democratiche". "Il suo mandato non è messo in discussione dal popolo ucraino o dalla Verkhovna Rada", afferma il testo, che prevede che Zelensky resti al potere fino all'insediamento di un nuovo presidente eletto in linea con la Costituzione Ucraina.

Il mandato di Zelensky, eletto nel 2019, si è concluso a maggio, ma nel Paese - teatro del conflitto innescato dall'invasione russa avviata il 24 febbraio di tre anni fa - è in vigore la legge marziale e non sono previste elezioni.

Media indipendenti identificano 95mila soldati russi morti in guerra

In collaborazione con la Bbc, il media indipendente russo Mediazona annuncia di aver identificato 95mila soldati russi uccisi utilizzando dati open-source, una cifra che il Cremlino non ha commentato né smentito. Una nuova infografica dettagliata, pubblicata ieri in occasione del terzo anniversario dell'aggressione all'Ucraina, identifica decine di migliaia di soldati russi, indicandone il nome, la data di nascita, la data di morte, l'unità e la regione di provenienza. Queste identità, spesso accompagnate da una foto, sono state assemblate su un sito web (https://200.zona.media/) per formare una riproduzione del dipinto "L'apoteosi della guerra", un'opera del pittore russo Vassili Verechtchaguine che mostra una piramide di teschi umani. Famoso in Russia, è esposto alla Galleria Tretiakov di Mosca. Il sito consente di classificare i morti in base alla regione di provenienza, al grado militare e all'unità, o di cercare una persona specifica. Mediazona, un sito web fondato da Piotr Verzilov, un oppositore russo che ha combattuto in Ucraina e che ha anche co-fondato il gruppo punk anti-Putin Pussy Riot, sottolinea che la lista non è esaustiva, stimando che circa 165mila militari russi potrebbero essere stati uccisi in tre anni. Mediazona sta lavorando a questo progetto con il servizio russo della Bbc e pubblica regolarmente un resoconto aggiornato quando vengono identificati nuovi morti. Il portavoce del Cremlino non ha commentato questo lavoro investigativo e il conseguente bilancio delle vittime, affermando di non averlo visto. Tuttavia, non ha negato la notizia. "Non so cosa sia questa pubblicazione e se ciò che ha pubblicato sia la verità o meno", ha detto Dmitri Peskov. "Qualsiasi informazione sulle perdite subite durante l'operazione militare speciale (l'assalto russo all'Ucraina, ndr) puoò essere fornita solo dal Ministero della Difesa della Federazione Russa. Si tratta di una prerogativa esclusiva del ministero".

Starmer: le spese per la Difesa al 2,7% del Pil dal 2027

Le minacce che si addensano sull'Europa "ricadono storicamente sulle nostre spalle". Lo ha detto il premier Keir Starmer alla Camera dei Comuni fissando nuove linee sulla difesa a tre anni "dalla vile invasione russa dell'Ucraina", annunciando l'incremento delle spese per la Difesa al 2,5% "dal 2027" e aumenti successivi anno per anno. Spese destinate a toccare il 2,6% aggiungendo stanziamenti extra per l'intelligence. Starmer ha poi indicato l'obiettivo del 3% nella prossima legislatura (dopo il 2029) e ha incoraggiato anche gli alleati europei della Nato a fare lo stesso.

Mosca: Kiev si prepara a lasciare il Kursk

Un gruppo delle forze armate ucraine si sta preparando a ritirarsi nei territori occupati della regione di Kursk. Lo affermano fonti militari russe citate dall'agenzia RiaNovosti, secondo cui, a causa dell'intensita' del fuoco dell'esercito russo, gli ucraini hanno dovuto affrontare gravi problemi logistici. "Se prima le Forze armate ucraine potevano permettersi di sostituire unita' fino a un battaglione oggi la rotazione avviene in termini di compagnia con perdite del 15-20%", ha detto la fonte. I militari ucraini sarebbero rimasti senza munizioni e cibo nelle loro posizioni a Sudzha a causa degli attacchi russi lungo la principale via di rifornimento che le truppe ucraine usano da Yunakovka a Sudzha.

Tusk: domenica a Londra riunione leader Ue per sistema di difesa comune

Un gruppo di leader europei si recherà domenica a Londra per incontrare la controparte britannica in vista della messa a punto di piani comuni per la difesa. Lo ha annunciato il primo ministro polacco Donald Tusk dopo il bilaterale con il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa. "Sono convinto che l'Unione Europea sarà veramente unita sulla questione dell'Ucraina. E che il 6 marzo rafforzeremo l'Ucraina nella sua difesa contro la Russia e la indeboliremo", ha aggiunto Tusk

Polonia: il voto all’Onu dimostra l’unità dell’ Ue

"Il voto alle Nazioni unite ha dimostrato che l'Europa è praticamente unita, con una sola eccezione. Per quel che riguarda l'Ucraina non c'è da sorprendersi". Lo ha dichiarato il premier della Polonia, Donald Tusk, presidente di turno dell'Ue, in un punto stampa congiunto a Varsavia con il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa. "So che lei, presidente, ha una missione difficile davanti a sé. Tra poco andrà a Budapest. A prescindere dall'esito di questi colloqui, sono convinto che l'Unione europea sarà veramente unita sulla questione dell'Ucraina e che il 6 marzo rafforzeremo l'Ucraina nella sua difesa contro la Russia e che indeboliremo Mosca", ha aggiunto. "Già ieri l'Unione europea ha preso una decisione sulle sanzioni e questo significa che non solo le parole, ma anche dure decisioni indicano che l'Ue continuerà a sostenere l'Ucraina", ha concluso.

Ue: l’intesa con Kiev sulle terre rare non è in competizione con gli Usa

"Non c'è nessuna proposta" della Commissione europea sulle terre rare in Ucraina. "Dal 2021 abbiamo una partnership sulle materie prime critiche con l'Ucraina, formalizzata attraverso il nostro memorandum d'intesa. Come per tutti i partenariati sulle materie prime critiche che abbiamo, questa cooperazione non riguarda solo la sicurezza delle catene di approvvigionamento per l'Ue, ma anche la promozione e la creazione di valore locale e lo sviluppo di capacità nei Paesi partner, garantendo vantaggi reciproci". Lo chiarisce un portavoce della Commissione durante il briefing quotidiano alla stampa. "Si tratta di cooperazione con l'Ucraina, non c'è alcun tipo di competizione con gli Stati Uniti", ha sottolineato. Il portavoce ha poi riferito di un incontro del vicepresidente della Commissione Stéphane Séjourné ieri a Kiev nel corso della visita del collegio dei Commissari con la controparte Ucraina per ribadire l'impegno Ue a "attuare questo memorandum d'intesa e accelerare i lavori per rafforzare la nostra partnership reciprocamente vantaggiosa".

Israele: voto a Onu con Usa per sostenere sforzi pace

Israele ha votato ieri contro la risoluzione dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite che riaffermava l'integrità territoriale dell'Ucraina come modo per sostenere i tentativi degli Stati Uniti di far finire la guerra. A sostenerloè stato il ministero degli Esteri israeliano, in una dichiarazione al Times of Israel.
"Israele ritiene importante sostenere lo sforzo americano per porre fine alla guerra e risolvere il conflitto pacificamente", ha spiegato il ministero. Il testo ha avuto il voto contrario anche di Stati Uniti e Russia.

No comment dal Cremlino su peacekeeper europei in Ucraina

Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, non ha commentato oggi l'affermazione del presidente americano Donald Trump secondo la quale il suo omologo russo Vladimir Putin sarebbe pronto ad accettare lo schieramento di peacekeeper di Paesi europei in Ucraina. "C'è una presa di posizione del ministro degli Esteri Serghei Lavrov, non ho niente da aggiungere e niente da commentare su questo", ha detto il portavoce, citato dall'agenzia Interfax. Il 18 febbraio scorso Lavrov aveva giudicato inaccettabile lo schieramento come peacekeeper in Ucraina di soldati di Paesi della Nato.

Costa: domani videocall del Consiglio europeo per il resoconto di Macron sull’incontro con Trump

"Per preparare il Consiglio europeo straordinario del 6 marzo, sto organizzando una videoconferenza dei membri del Consiglio europeo". Lo annuncia su X il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa. Nell'occasione "ascolteremo un resoconto del Presidente Emmanuel Macron sulla sua recente visita a Washington Dc".

Polonia: manca l’unanimità tra gli Stati Ue sui negoziati per l’adesione di Kiev

"Come presidenza polacca, siamo determinati a sostenere l'Ucraina e a portare avanti il processo di allargamento, quindi le cose che faremo durante la presidenza polacca sono l'apertura del primo cluster e siamo pronti anche ad aprire i prossimi sei cluster, ma ci saranno discussioni molto dure e difficili perché non c'è l'unanimità tra gli Stati membri". Lo ha detto il ministro degli Affari europei polacco, Adam Sz?apka, parlando dell'adesione dell'Ucraina nella Ue, appena arrivato al Consiglio Affari Generali.

Cremlino: “La posizione degli Usa all’Onu è stata equilibrata”

"Gli Stati Uniti stanno assumendo una posizione molto più equilibrata, il che aiuta davvero gli sforzi volti a risolvere il conflitto intorno all'Ucraina" Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, commentando l'adozione da parte del Consiglio di Sicurezza dell'Onu della risoluzione proposta da Washington. Il portavoce, citato dall'agenzia Interfax, ha aggiunto che "forse, in base ai risultati dei contatti tra europei e americani" anche l'Europa "in qualche modo graviterà verso un maggiore equilibrio".

Svezia: accelerare l’adesione di Kiev all’Ue e confiscare gli asset russi

"Il messaggio molto chiaro dei Paesi nordici e baltici che vogliamo andare avanti con il processo di allargamento per l'Ucraina, per aprire quanti piu' cluster possibile, ma preferibilmente tutti, nei negoziati con l'Ucraina sull'adesione e anche di utilizzare tutti i beni russi congelati per far pagare davvero alla Russia i danni che ha causato in Ucraina". Lo ha dichiarato la ministra degli Affari europei svedese, Jessica Rosencrantz, al suo arrivo al Consiglio Affari generali.

Cremlino: disponibili a un accordo con gli Usa sulle terre rare russe

Ci sono "vaste" possibilità di cooperazione tra Washington e Mosca per l'estrazione di terre rare, perché gli Usa ne hanno bisogno e la Russia ne ha a sufficienza. Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato dall'agenzia Interfax. Peskov ha tuttavia chiarito che eventuali accordi economici con gli Usa saranno possibili solo dopo che sarà stata raggiunta un'intesa per mettere fine al conflitto ucraino. "La prossima cosa in agenda - ha detto il portavoce - è il regolamento della crisi ucraina. E poi, specialmente perché gli stessi americani hanno parlato di questo, verrà il tempo per considerare possibili progetti per il commercio, l'economia e la cooperazione negli investimenti. Ci sono prospettive molto vaste per questo

Polonia, adesione entro 2030? Discussione difficile, non c'è unanimità

"Come presidenza polacca siamo determinati a supportare l'Ucraina e progredire con il processo di allargamento. Siamo determinati ad aprire il primo cluster e siamo determinati ad aprire i futuri 6. Sarà una discussione difficile perché non c'è unanimità tra gli Stati membri. Siamo determinati ad andare avanti in questo processo ma non parlerò di date". Lo dice Adam Szlapka, ministro polacco degli Affari esteri della presidenza di turno Ue rispondendo a una domanda sull'ipotesi di ingresso dell'Ucraina nell'Unione europea entro il 2030, come riferito ieri dalla presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, al suo arrivo al Consiglio Affari generali a Bruxelles.

Ft, progetto di un fondo comune Ue-Gb per la difesa

Un fondo comune paneuropeo destinato a finanziare un incremento delle spese militari sullo sfondo della svolta impressa dagli Usa di Donald Trump alla guerra russo-ucraina sarà al centro di discussioni fra Ue e Regno Unito a margine della riunione dei ministri delle Finanze del G20 in agenda questa settimana a Città del Capo. Lo scrive oggi il Financial Times precisando che all'incontro sarà presente la cancelliera dello Scacchiere britannica, Rachel Reeves, incaricata dal premier Keir Starmer di avanzare una proposta ad hoc ai vertici di Bruxelles.

Attacco al consolato russo di Marsiglia, arrestate due persone

Due persone sono state arrestate in relazione all'attacco al consolato russo di Marsiglia di lunedì scorso, ha dichiarato il procuratore di Marsiglia. Il dipartimento della procura non ha fornito ulteriori dettagli sugli arrestati, se non affermare in un comunicato di martedì che si trattava di “due persone importanti”.

Pechino a Putin: “Spesa per difesa è del tutto necessaria”

La spesa per la difesa della Cina "è del tutto necessaria". Così il portavoce del ministero degli Esteri cinese Lin Jian ha risposto al leader del Cremlino Vladimir Putin, che si era detto d'accordo con il presidente americano Donald Trump sul fatto che Russia, Stati Uniti e Cina dovrebbero dimezzare i loro bilanci per la difesa. In una conferenza stampa, Lin ha dichiarato che "la Cina ha sempre aderito lealmente allo sviluppo pacifico e le sue spese per la difesa, limitate, sono del tutto necessarie per difendere la sovranità nazionale, la sicurezza e gli interessi di sviluppo e per mantenere la pace nel mondo".

Mosca, abbattuti nella notte 19 droni di Kiev

I sistemi di difesa aerea russi hanno abbattuto 19 droni lanciati dalle forze ucraine durante la notte. Lo ha riferito il ministero della Difesa di Mosca, citato dalla Tass. "Nella notte scorsa, i sistemi di difesa aerea in servizio hanno intercettato e distrutto 19 droni ucraini", ha riferito in una nota. "16 droni sono stati abbattuti nella regione di Bryansk, 2 nel territorio della regione di Kursk e uno nella regione di Kaluga. Non si sono registrate vittime".

Cina condanna sanzioni Gb sulle forniture a esercito russo

La Cina "condanna", "si oppone con forza" e ha presentato "rimostranze formali" contro le ultime sanzioni "unilaterali" adottate ieri dalla Gran Bretagna contro entità e individui di diversi Paesi, tra cui 10 del Dragone, "per la loro fornitura di equipaggiamenti vitali per l'esercito russo", nell'ambito del pacchetto più grande di misure varate contro Mosca per la sua guerra all'Ucraina. Un portavoce dell'ambasciata cinese a Londra ha affermato che le sanzioni "non hanno alcuna base nel diritto internazionale" e ledono "i legittimi diritti e interessi delle aziende cinesi", assicurando l'adozione di azioni "necessarie" di difesa.

Bombe russe su regione Kharkiv, due donne ferite

Due donne sono rimaste ferite a causa dei bombardamenti russi nella regione di Kharkiv, in Ucraina. Lo ha riferito il governatore dell'Oblast di Kharkiv Oleh Syniehubov, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa Ukrinform. "Verso le 23.15 - ha scritto - gli occupanti hanno attaccato Derhachi. Secondo i medici, due donne civili sono rimaste ferite e sono state curate sul posto. Le case private sono state danneggiate".

(afp)

Allerta aereo in tutta l’Ucraina, missili contro la città di Cherkasy

Le autorità ucraine hanno dichiarato lo stato di allerta aerea su tutto il territorio nazionale in seguito al lancio di missili da crociera da parte di quattro bombardieri Tu-95 MS russi. Lo riportano i media nazionali, che citano l'Aeronautica militare. In un primo momento era stato riferito che i missili si dirigevano verso la regione di Kiev, in seguito hanno cambiato direzione e si sono diretti verso la regione di Poltava e successivamente verso la vicina regione di Cherkasy, dove la popolazione ha udito un'esplosione vicino all'omonima città.

Filorussi: “Oltre 1000 paracadutisti ucraini addestrati in Repubblica Ceca”

Oltre 1.000 paracadutisti ucraini hanno iniziato l'addestramento nei poligoni di tiro nella Repubblica Ceca, ha dichiarato l'esperto militare filorusso Vitaly Kiselev a un corrispondente della Tass. "Abbiamo ricevuto informazioni che i paracadutisti ucraini vengono addestrati nella Repubblica Ceca. Sono circa 1.200. L'addestramento include lanci da aerei ed elicotteri, sabotaggi. Questo indica che diversi paesi occidentali continuano un'intensa formazione dei militari ucraini per compiti sovversivi e atti terroristici sul territorio del nostro Paese".

Raffinerai di Ryazan attaccata dai droni ucraini, operazioni sospese

La raffineria di Ryazan in Russia ha sospeso le operazioni dopo che un attacco con droni ucraini ha incendiato la sua principale unità di distillazione del greggio, la CDU-6, ha riportato Reuters.

Mosca distrugge una stazione di Starlink in Ucraina

Il gruppo tattico Ovest russo ha distrutto nelle ultime 24 ore una stazione di comunicazione satellitare Starlink (della SpaceX di Elon Musk), 21 postazioni di controllo di droni ucraini, sei cannoni di artiglieria da campo, quattro dei quali erano stati prodotti nei Paesi della Nato, quattro mortai e tre depositi da campo di munizioni: lo ha detto alla Tass il portavoce del gruppo, Ivan Bigma.

Onu: "L'invasione russa ha minato l'ordine internazionale"

"L'invasione russa su vasta scala dell'Ucraina ha minato le fondamenta stesse dell'ordine internazionale". Lo ha detto in Consiglio di Sicurezza Rosemary DiCarlo, capo del Dipartimento per le Operazioni di Pace e gli Affari Politici dell'Onu nel terzo anniversario dell'inizio della guerra. DiCarlo ha ricordato che, dal 24 febbraio 2022, almeno 12.654 civili ucraini, tra cui 673 bambini, sono stati uccisi e che "i numeri continuano ad aumentare poiché gli attacchi brutali della Russia persistono in tutto il Paese".

Usa dopo il voto in Consiglio Onu: “Primo passo cruciale”

Dopo il voto del Consiglio di Sicurezza sulla risoluzione degli Stati Uniti sull'Ucraina, la rappresentante Usa Dorothy Shea ha espresso apprezzamento per i membri del Consiglio che ne hanno sostenuto l'adozione e plaudito all'esito di quello che ha definito il primo atto preso dai Quindici nel conflitto ucraino per porre fine alle ostilità. "Questa risoluzione ci mette sulla strada della pace", ha detto la Shea evocando il titolo dato da Washington al documento: "Un primo passo, ma un passo cruciale di cui dovremmo essere tutti orgogliosi. Ora dobbiamo usarlo per costruire un futuro pacifico per l'Ucraina, la Russia e la comunità internazionale".

Consiglio Onu adotta la risoluzione Usa, Francia e Gb decidono di non usare il veto

La risoluzione Usa è stata approvata con dieci voti a favore, zero contro e cinque astensioni, dopo che tutti gli emendamenti (sia quelli di Mosca che quelli degli europei con la Gran Bretagna) erano stati bocciati per ragioni procedurali o per il veto della Russia. Tra gli astenuti, la Francia e la Gran Bretagna due membri permanenti che avrebbero potuto usare il loro potere di veto.

Russia mette il veto contro due emendamenti Ue

La Russia ha messo il veto su due degli emendamenti Ue sull'Ucraina che avevano raggiunto il numero di sì (più di nove) necessario per essere approvati in Consiglio di Sicurezza dell'Onu. Un terzo emendamento Ue non ha ricevuto i consensi necessari. Sono stati bocciati per lo stesso motivo gli emendamenti russi.

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