BERLINO – Elon Musk e Vance hanno sdoganato l’Afd. E Beatrix von Storch è convinta che non mancherà molto al crollo del cordone sanitario verso il suo partito. La vicecapogruppo dell’Afd è tra le figure più influenti dell’ultradestra. E in quest’intervista con Repubblica, l’aristocratica ex parlamentare europea spiega perché vuole uscire dall’euro e perché sono stati gli europei e non gli Stati Uniti a distruggere i rapporti transatlantici. E perché Maximilian Krah ha sbagliato. Nel nuovo Bundestag, von Storch promette battaglia.
È soddisfatta del risultato elettorale? I sondaggi davano l'AfD fino al 23%, avete preso il 20%.
“Siamo la seconda maggiore forza nel Paese. Abbiamo raddoppiato i voti. Non potrei essere più soddisfatta”.
Da mesi l’Afd ha beneficiato di un enorme sostegno di Elon Musk e ora del vicepresidente americano JD Vance. Ma non sembra aver spostato molti voti.
“Non abbiamo ricevuto soldi da loro. È noto che organizzazioni non governative hanno fatto campagna elet…
BERLINO – Elon Musk e Vance hanno sdoganato l’Afd. E Beatrix von Storch è convinta che non mancherà molto al crollo del cordone sanitario verso il suo partito. La vicecapogruppo dell’Afd è tra le figure più influenti dell’ultradestra. E in quest’intervista con Repubblica, l’aristocratica ex parlamentare europea spiega perché vuole uscire dall’euro e perché sono stati gli europei e non gli Stati Uniti a distruggere i rapporti transatlantici. E perché Maximilian Krah ha sbagliato. Nel nuovo Bundestag, von Storch promette battaglia.
È soddisfatta del risultato elettorale? I sondaggi davano l'AfD fino al 23%, avete preso il 20%.
“Siamo la seconda maggiore forza nel Paese. Abbiamo raddoppiato i voti. Non potrei essere più soddisfatta”.
Da mesi l’Afd ha beneficiato di un enorme sostegno di Elon Musk e ora del vicepresidente americano JD Vance. Ma non sembra aver spostato molti voti.
“Non abbiamo ricevuto soldi da loro. È noto che organizzazioni non governative hanno fatto campagna elettorale per i Verdi o i Rossi e organizzano proteste di piazza . Non è stato un effetto sui numeri, ma sulla nostra posizione nella società“.
Musk e Vance vi hanno normalizzati.
“Sì. Semplicemente non è più possibile più emarginarci come si è tentato di fare finora. Anche altri governi si renderanno conto che siamo la seconda forza più forte, con quasi cinque punti percentuali di vantaggio rispetto alla Spd. E la tendenza è al rialzo per noi e al ribasso per gli altri. Ora sopravvivono tre schieramenti: quello di una sinistra completamente folle più i Verdi che si stanno radicalizzando, ossia la sinistra radicale. Poi i partiti di governo Spd e Cdu/Csu, ossia il centro/sinistra. E contro di loro ci siamo noi, l'AfD, come unica opposizione. Di destra. E il blocco AfD e Cdu di centrodestra avrebbe, in realtà, una maggioranza solida. Più a lungo la Cdu/Csu governerà senza risolvere i problemi, più i suoi elettori sceglieranno noi. Cresceremo a scapito loro e la ridistribuzione nel campo di centro-destra continuerà. E con la Spd è così: più staranno al governo, più le forze radicali si allontaneranno da loro verso l'estrema sinistra, che è incapace di governare. Ciò significa che il campo di governo di centro/sinistra si sta riducendo. Hanno già ora solo dodici seggi di scarto. Spariranno presto”.
Voi dell’Afd avete, insieme alla Linke, una minoranza di blocco nel prossimo Bundestag. Ecco perché Friedrich Merz sta già cercando di approvare un fondo extra bilancio, prima della fine della legislatura.
“Merz ignora la volontà degli elettori in un modo che non ha precedenti. Una mossa così grave, che porta a una modifica della Costituzione con una maggioranza che è appena stata respinta, è profondamente antidemocratica. Non era mai successo prima”.
Ma voi non votereste un maxi fondo per la Bundeswehr e la sicurezza?
“Non aumentiamo la nostra sicurezza fornendo armi all'Ucraina. Inoltre, abbiamo sempre detto che queste cose devono essere finanziate attraverso il bilancio”.
Non solo i servizi segreti tedeschi, anche quelli polacchi e finlandesi e di altri Paesi avvertono che la Russia potrebbe diventare un pericolo nei prossimi anni. Ora che le relazioni transatlantiche sono state distrutte da Donald Trump, l'Europa non dovrebbe diventare più autonoma? Anche militarmente?
“Innanzitutto, le relazioni transatlantiche non sono state distrutte da Donald Trump: l’Europa non riconosce che la limitazione della libertà di espressione è un attacco fondamentale al nostro ordine democratico e liberale. Senza libertà di espressione non c'è democrazia. E ciò viene ignorato. Nel suo discorso a Monaco, JD Vance ha menzionato dei fatti. Se i tribunali decidono che si viene puniti per aver pregato o che non si possa chiamare un ministro “idiota”, allora non c'è una libertà di espressione vera. E ci si lamenta che “gli Stati Uniti escono dalla nostra comunità di valori”. Se questa “comunità di valori” pretende che si debba procedere alla censura contro fasce sempre più ampie della popolazione perché si dichiarano razziste, transfobiche o altro e ritengono che pregare sia pericoloso, allora siamo noi ad aver detto addio agli Stati Uniti e non loro. Per quanto riguarda l'Europa: è nel programma dell'AfD che, in quanto europei, dobbiamo riuscire a creare un'architettura comune per gli affari esteri e la sicurezza. Ma non per opporci agli americani o ai russi, bensì per difendere i nostri interessi primari”.
Quindi non dovremmo prendere l’Afd sul serio quando affermano che la Germania dovrebbe uscire dall'UE?
“Uscire dall'UE non è nel nostro programma. Vogliamo trasformare l'UE in una comunità economica e di interessi comune. Vogliamo degli scambi commerciali liberi all'interno di una zona in cui si possa viaggiare il più liberamente possibile. Ma non riteniamo che sia nel nostro interesse avere un'unione politica in cui le decisioni su quanto pagare in tasse in Germania e dove vanno a finire i soldi vengono prese a maggioranza da Francia, Spagna e Italia. Democrazia significa che il governo del popolo governa su se stesso e non che subisce il dominio sugli altri popoli”.
Ma l'uscita dall'euro è prevista, nel vostro programma.
“Perché l'euro danneggia noi e tutti gli altri. Un'economia comune senza un'unione politica non è possibile. E non vogliamo che si imponga un'unione politica attraverso la moneta. Il 'Club Med' (i Paesi del Sudeuropa, ndr) ha potuto aumentare le proprie esportazioni - perché sono diventate più economiche - ma ha ridotto le importazioni e dunque il tenore di vita, svalutando la propria moneta. Semplicemente, ci si poteva permettere di meno. E la svalutazione della moneta ha fatto sì che l'indebitamento non fosse così possibile, perché naturalmente in una moneta che si svaluta i tassi di interesse sui prestiti sono sempre più alti. E questo, per così dire, regola verso il basso la possibilità di contrarre debiti”.
Sì, ma la Germania ha anche incassato un grande dividendo dall'euro, perché l'economia tedesca era sempre più forte, rispetto a una moneta relativamente debole.
“Non è vero. Abbiamo potuto permetterci una valuta forte perché i nostri prodotti erano competitivi non per il prezzo, ma per la qualità. Quando non avevamo l'euro, esportavamo molto di più nei paesi dell'euro rispetto a dopo. E il marco tedesco relativamente forte ha sempre mantenuto alta la pressione sull'economia tedesca perché fosse innovativa. Dovevamo semplicemente essere migliori, perché eravamo più costosi. E questa pressione è scomparsa. E gli altri non potevano svalutare, anche se erano peggiori, ma potevano indebitarsi di più. Il che significa che vivevano al di sopra delle loro possibilità. Molto semplicemente. E da questo punto di vista, il fatto che la nostra industria abbia cavalcato facilmente il tempo non ha rappresentato un valore aggiunto per noi. I saldi della Bce lo riflettono”.
Ci sono polemiche su alcune figure che ora si candidano al Bundestag: Maximilian Krah, che ha relativizzato le SS, o Helferich, che si definisce il “volto gentile del nazionalsocialismo”. Come avete potuto consentire che si presentassero alle elezioni?
“Quella del 'volto amichevole del nazionalsocialismo' è un'attribuzione che non è stata fatta da Helferich, ma è ciò che la stampa ha detto di lui. E lui l'ha citata ironicamente in una chat”.
E Krah sulle SS? Perché l'Afd non può dire una volta per tutte cosa pensa del nazisti?
“Ai nostri eventi anche noi scandiamo occasionalmente ‘Nazis raus!' Chi ci etichetta sempre come nazisti, trovo che minimizzi l'Olocausto in modo intollerabile. E’ inaccettabile. Il randello del nazismo ormai non fa più male. Ed è definitivamente depotenziato perché è usato contro un partito che ha 10 milioni di elettori. Ma una cosa è chiara: ciò che Krah ha detto era fondamentalmente sbagliato”.
Avete una minoranza di blocco insieme alla sinistra. Ma quali sono ora le vostre priorità? Cosa volete ottenere ora con questo enorme gruppo di deputati?
“Domineremo il dibattito. I nostri temi sono tutti quelli che dovrebbero essere affrontati ora e sui quali è necessaria una svolta politica. Non perché lo vogliamo noi, ma perché è la realtà che lo richiede. Non si possono più ignorare. E non si può più ignorare un partito che ha il 20% dei voti. E come ho appena detto, ci sono solo tre blocchi in questo Bundestag. E il divario tra Cdu/Csu e AfD si sta riducendo. Non manca molto e li supereremo”.
Parliamo del cordone sanitario. Secondo lei, quando e dove crollerà?
“È già crollato, in parte. Si sta sgretolando. In Turingia, c'era già una maggioranza rosso-rosso-verde nella scorsa legislatura, formata dalla Cdu e dall'AfD, che ha abbassato l'imposta sulla casa. La Cdu e l'AfD hanno già varato insieme leggi regionali che hanno alleviato il carico fiscale dei cittadini e, comunque, a livello comunale accade da tempo. Le cose vengono decise tante volte con i nostri voti. È solo una questione di tempo prima che il cordone sanitario crollerà, anche a livello federale. E se la parte radicale della Spd è passata al campo Linke e verdi, l'unica coalizione di governo plausibile è l'Unione/AfD. Non resta nient’altro".