Dice Milorad Dodik, il leader separatista serbo-bosniaco appena condannato a un anno di carcere, che “la Bosnia-Erzegovina non esiste più”. E che la riforma approvata dal parlamento della Repubblica Srpska, come reazione al verdetto di primo grado che oltre alla prigione dispone per lui l’interdizione dall’attività politica per sei anni, saranno un passo cruciale, e forse definitivo, verso la sec…