✕

Trump umilia Zelensky e lo caccia dalla Casa Bianca. “Giochi con la Terza guerra mondiale”

(agf)

Ascolta l'audio

Il presidente americano, spalleggiato da Vance, si scaglia in mondovisione contro l’ospite ucraino. “Sei un ingrato, senza di noi avresti perso in 15 giorni”. Salta la firma dell’accordo sulle terre rare
2 minuti di lettura

NEW YORK — Sul social Truth, Donald Trump l’ha messa così: «Ho stabilito che il presidente Zelensky non è pronto per la pace, se è coinvolta l’America, perché ritiene che il nostro coinvolgimento gli dia un grande vantaggio nei negoziati. Ha mancato di rispetto agli Stati Uniti nel loro amato studio ovale. Potrà tornare quando sarà pronto per la pace». Nella realtà, ha cacciato il leader di Kiev dalla Casa Bianca dopo una drammatica lite mai vista prima, che adesso mette a rischio non solo gli aiuti per proseguire la difesa dell’Ucraina dall’invasione di Putin, ma anche il futuro politico di Zelensky e la sicurezza di Europa e Occidente.

Il presidente ucraino è arrivato verso le 11 del mattino, con l’aspettativa di negoziare i dettagli dell’accordo per consegnare agli Usa lo sfruttamento delle risorse minerali del Paese, in cambio della prosecuzione del sostegno di Washington. Voleva che Trump aggiungesse garanzie sulla sicurezza futura di Kiev e lo includesse nelle trattative di…

NEW YORK — Sul social Truth, Donald Trump l’ha messa così: «Ho stabilito che il presidente Zelensky non è pronto per la pace, se è coinvolta l’America, perché ritiene che il nostro coinvolgimento gli dia un grande vantaggio nei negoziati. Ha mancato di rispetto agli Stati Uniti nel loro amato studio ovale. Potrà tornare quando sarà pronto per la pace». Nella realtà, ha cacciato il leader di Kiev dalla Casa Bianca dopo una drammatica lite mai vista prima, che adesso mette a rischio non solo gli aiuti per proseguire la difesa dell’Ucraina dall’invasione di Putin, ma anche il futuro politico di Zelensky e la sicurezza di Europa e Occidente.

Il presidente ucraino è arrivato verso le 11 del mattino, con l’aspettativa di negoziare i dettagli dell’accordo per consegnare agli Usa lo sfruttamento delle risorse minerali del Paese, in cambio della prosecuzione del sostegno di Washington. Voleva che Trump aggiungesse garanzie sulla sicurezza futura di Kiev e lo includesse nelle trattative di pace con il capo del Cremlino. Dovevano parlare, pranzare, tenere una conferenza stampa.

Il mondo però è crollato, mentre stavano davanti al caminetto dello studio ovale, dove in genere i leader in visita si scambiano saluti gentili e vuoti. Trump ha rifiutato di schierarsi, dicendo che sta «dalla parte del mondo che vuole la pace. Con l’odio per Putin che hai dimostrato, sarà molto difficile fare un accordo». Quando Zelensky ha detto che non si fida di un cessate il fuoco con Putin, il vice presidente Vance gli ha rimproverato di ostacolare la diplomazia che potrebbe salvare l’Ucraina dalla distruzione. Allora è scoppiata la lite: «Tutti - ha detto Zelensky - hanno problemi, anche voi. Ma avete un bell’oceano e non li sentite adesso. Ma li sentirete in futuro». Trump si è infuriato: «Non lo sai. Non dirci cosa proveremo. Stiamo cercando di risolvere un problema. Ci sentiremo molto bene e forti. In questo momento non sei in una posizione buona».

Il presidente gli ha rinfacciato che senza gli aiuti americani avrebbe perso la guerra in due settimane e di fare il duro con le armi Usa: «Stai giocando d’azzardo con la vita di milioni di persone, con la Terza Guerra Mondiale. Quanto stai facendo è molto irrispettoso nei confronti del nostro paese, che ti ha sostenuto più di quanto le persone dicano». Sempre più agitato, Trump ha incalzato Zelensky: «Non stai vincendo. Hai ottime possibilità di uscirne bene, grazie a noi. Devi esserci grato. Non hai le carte. Sei sepolto lì. State morendo. Siete a corto di soldati». Quindi ha chiuso con la minaccia di abbandonarlo: «Se otteniamo un cessate il fuoco lo accetti. O fai un accordo, oppure noi ci tiriamo fuori».

Dopo lo scontro pubblico, la delegazione ucraina ha cercato di riprendere il negoziato. Trump però ha ordinato al segretario di Stato Rubio di dire a Zelensky di andare via, senza firmare nulla. Mentre andava all’aeroporto, per volare verso Londra al vertice con gli europei, il leader di Kiev ha risposto così: «Grazie America per il sostegno, grazie per questa visita. Grazie al presidente, al Congresso e agli americani. L’Ucraina ha bisogno di una pace giusta e duratura, e stiamo lavorando esattamente per questo».

Poco dopo ha parlato al telefono Macron e il segretario della Nato Rutte. Il presidente francese lo ha difeso così: «C’è un aggressore russo, bisogna rispettare chi lo combatte dall’inizio». Lo stesso tono hanno usato la presidente della Commissione europea Ursula von del Leyen e del Parlamento europeo, Roberta Metsola. A Washington però anche chi ha sempre difeso Zelensky, come il senatore repubblicano Graham, dubita che il danno possa essere riparato: «O deve dimettersi, e mandare qualcuno con cui possiamo lavorare, oppure deve cambiare».

Mosca celebra: «Il porco insolente - ha commentato l’ex presidente Medvedev - ha finalmente ricevuto una bella sberla nello studio ovale. E Trump ha ragione: il regime di Kiev sta giocando con la Terza guerra mondiale». Da qui è partito l’ex comandante della Nato Stavridis, per spiegare il pericolo: «Il problema non riguarda solo l’Ucraina, ma la stessa sicurezza degli Stati Uniti, perché ora la Russia si sentirà libera di fare quello che vuole».

Leggi i commenti