Bucarest in piazza, decine di migliaia per Georgescu candidato filo russo
di Benedetta PerilliQuando C?lin Georgescu e la moglie Cristela si sono uniti ieri ai manifestanti giunti da tutta la Romania davanti al palazzo del Governo di Bucarest, la piazza li ha accolti intonando l’inno nazionale e sventolando il tricolore. Tra slogan come “Abbasso il governo” e “Ladri”, decine di migliaia di persone — circa 30mila; fino a 300mila per gli organizzatori — hanno risposto alla chiamata di George Simion, leader del partito nazionalista Aur, di sostenere l’esponente dell’estrema destra filorussa e xenofoba Georgescu e di chiedere le dimissioni del governo del primo ministro Marcel Ciolacu, formato da una coalizione socialdemocratica.
Georgescu, intervenuto anche se in libertà vigilata dopo essere stato fermato nei giorni scorsi con l’accusa di finanziamento illegale della sua campagna, di creazione di un’organizzazione fascista e di minaccia all’ordine costituzionale, aveva vinto il primo turno delle elezioni presidenziali. Il voto era stato poi annullato dalla Corte costituzionale d…
Quando C?lin Georgescu e la moglie Cristela si sono uniti ieri ai manifestanti giunti da tutta la Romania davanti al palazzo del Governo di Bucarest, la piazza li ha accolti intonando l’inno nazionale e sventolando il tricolore. Tra slogan come “Abbasso il governo” e “Ladri”, decine di migliaia di persone — circa 30mila; fino a 300mila per gli organizzatori — hanno risposto alla chiamata di George Simion, leader del partito nazionalista Aur, di sostenere l’esponente dell’estrema destra filorussa e xenofoba Georgescu e di chiedere le dimissioni del governo del primo ministro Marcel Ciolacu, formato da una coalizione socialdemocratica.
Georgescu, intervenuto anche se in libertà vigilata dopo essere stato fermato nei giorni scorsi con l’accusa di finanziamento illegale della sua campagna, di creazione di un’organizzazione fascista e di minaccia all’ordine costituzionale, aveva vinto il primo turno delle elezioni presidenziali. Il voto era stato poi annullato dalla Corte costituzionale due giorni prima del ballottaggio per irregolarità nel finanziamento della campagna e per le forti interferenze russe che avrebbero favorito l’antieuropeista, tramite il social TikTok.
Dopo aver incassato anche il sostegno di Elon Musk — e dall’Italia quello di Matteo Salvini che sui social scrive «Chissà se proveranno a censurare la marea umana oggi a Bucarest a sostegno di Georgescu a cui ci uniamo anche noi» — l’abbraccio populista intorno al filorusso si è stretto ieri con la richiesta della piazza del rispetto dell’esito del primo turno e della ripresa del voto dal ballottaggio. “Secondo turno”, hanno gridato i manifestanti che contestano la ripetizione delle elezioni, fissata per il 4 e il 18 maggio, alle quali Georgescu vorrebbe presentarsi nuovamente.
«Il sistema ha provato a dividerci, restiamo uniti. Vi avevo promesso che non avremmo fatto solo politica, ma la storia», ha dichiarato Georgescu alludendo a un sistema non democratico che gli avrebbe sottratto una vittoria voluta dal popolo. Con lui anche la leader del nuovo partito ultranazionalista Pot, Anamaria Gavril. Durante la manifestazione ci sono state tensioni con un gruppo di dimostranti che ha cercato di rompere il cordone della polizia; un uomo è stato fermato perché in possesso di un’arma da taglio e diverse persone state trovate con oggetti contundenti.