Ucraina, il candidato Druzenko alle presidenziali: “Un suicidio, senza gli Usa non si vince”
dal nostro inviato Paolo BreraIl costituzionalista Gennadij Druzenko, veterano e fondatore della più grande Ong ucraina di medici volontari civili, è l’unico ad avere annunciato la propria candidatura alle prossime elezioni presidenziali.
Cos’è successo nello studio ovale a Washington?
«Un disastro. L’Ucraina perderà il supporto degli Stati Uniti e nessuno può sostituirla fornendoci intelligence e missili. Questa reazione emotiva di Zelensky costerà molte vite e distruzioni. Se non era pronto ad accordarsi con Trump, perché è andato negli Stati Uniti? Perché ha chiesto ai leader europei di fare pressione per organizzare il suo incontro con Trump? Il presidente Usa è rude, ma la sua posizione è chiara. Giusta o sbagliata, è pubblica e non ha detto nulla di nuovo».
Doveva dire “accetto la tregua”?
«Non conosco nessun esempio storico in cui qualcuno vinca quando Stati Uniti e Russia sono contro di lui. Abbiamo perso il nostro principale alleato. Puoi combattere fino all’ultimo ucraino, ma alla fine perdi. Senza …
Il costituzionalista Gennadij Druzenko, veterano e fondatore della più grande Ong ucraina di medici volontari civili, è l’unico ad avere annunciato la propria candidatura alle prossime elezioni presidenziali.
Cos’è successo nello studio ovale a Washington?
«Un disastro. L’Ucraina perderà il supporto degli Stati Uniti e nessuno può sostituirla fornendoci intelligence e missili. Questa reazione emotiva di Zelensky costerà molte vite e distruzioni. Se non era pronto ad accordarsi con Trump, perché è andato negli Stati Uniti? Perché ha chiesto ai leader europei di fare pressione per organizzare il suo incontro con Trump? Il presidente Usa è rude, ma la sua posizione è chiara. Giusta o sbagliata, è pubblica e non ha detto nulla di nuovo».
Doveva dire “accetto la tregua”?
«Non conosco nessun esempio storico in cui qualcuno vinca quando Stati Uniti e Russia sono contro di lui. Abbiamo perso il nostro principale alleato. Puoi combattere fino all’ultimo ucraino, ma alla fine perdi. Senza aiuto americano non sconfiggi la Russia e perdi territorio e persone. Non è giusto, è veramente doloroso, ma il cessare il fuoco è la scelta migliore tra le peggiori».
L’Europa può aiutare l’Ucraina? Può far cambiare la posizione Usa?
«Impossibile. Trump è egocentrico e ha preso il comportamento di Zelensky come disprezzo personale. I miracoli sono rari. E l’Europa produce 4 volte meno proiettili della sola Russia, senza alleati. Alcuni paesi europei fortemente contrari alla guerra sono sempre più popolari. Orban e altri leader sono allineati alle posizioni di Trump, non a quelle di Regno Unito o Germania».
Quanto è popolare Zelensky?
«Ho sentito dai sondaggi interni dell’ufficio presidenziale che era al 16% prima dello scontro con Trump. Forse aumenterà, ma quando gli ucraini sperimenteranno le conseguenze di questa tragedia il suo rating crollerà. È stato un suicidio politico, ha permesso che le sue emozioni sopraffacessero l’approccio razionale e diplomatico».
Kiev può recuperare con Trump?
«Sì, ma non con Zelensky leader. Trump non odia l’Ucraina, odia lui. Ma Zelensky non è come Risto Ryti, il presidente finlandese che 80 anni fa si dimise per fare l’accordo di pace con l’Unione Sovietica. Purtroppo non è così maturo».
Gli Usa premeranno per elezioni?
«Non so, alla fine dipende dagli ucraini. Ma sarebbe saggia la tregua, visto che ogni giorno perdiamo territori, e poi le elezioni. Chiunque vinca avrà un mandato forte, ora nessuno conosce la volontà del popolo».
Le élite ucraine si agitano?
«Ci sono molte voci che stiano discutendo con posizioni molto diverse. Parlamentari, alti ufficiali militari e magistrati mi hanno contattato ieri sera e oggi, discutono cosa fare con Zelensky perché con la sua leadership rischiamo di perdere la guerra e andare incontro a un disastro.
Ma Zelensky ha trasformato il Parlamento in una specie di timbro di gomma. dubito che prenderà la responsabilità di guidare il paese. Non è più il centro delle decisioni».
Avrete un presidente filorusso?
«Purtroppo la possibilità c’è, se Zelensky porterà l’Ucraina alla catastrofe e alla sconfitta sul campo. Anche per questo deve convocare le elezioni adesso: per ora non lo vedo un candidato filorusso».