Guerra Ucraina - Russia, le news del 3 marzo

Guerra Ucraina - Russia, le news del 3 marzo
(afp)
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Punti chiave

Trump: “Non ho ancora parlato di sospendere gli aiuti”

Alla Casa Bianca non si è ancora "parlato" di sospendere gli aiuti militari all'Ucraina. Lo ha detto Donald Trump durante una conferenza stampa pochi giorni dopo il violento diverbio con Volodymyr Zelensky nello Studio Ovale e poche ore dopo aver detto che il presidente ucraino stava mettendo a dura priva la sua pazienza

Trump: “Se non fa l'accordo Zelensky non durerà a lungo”

"La Russia vuole un accordo, gli ucraini vogliono un accordo. Se non lo fa, non durerà a lungo". Lo ha detto Donald Trump riferendosi a Voldymyr Zelensky. Così il presidente ha risposto ad una domanda sull'allineamento tra le posizioni di Mosca e Washington come sostenuto dal Cremlino

Trump: “L'accordo sui minerali non è morto, per noi è ottimo”

"Non credo che l'accordo sui minerali sia morto, ne parlerò domani", al discorso sullo Stato dell'Unione. Lo ha dichiarato Donald Trump alla Casa Bianca. "Per noi è un ottimo accordo", ha detto

Media: “Trump valuta l'allentamento delle sanzioni a Mosca”

Gli Stati Uniti stanno elaborando un piano per allentare le sanzioni contro la Russia. Lo hanno detto alla Reuters un funzionario americano e un'altra persona informata. Secondo le fonti, la Casa Bianca ha chiesto ai dipartimenti di Stato e del Tesoro di redigere un elenco di misure da discutere con rappresentanti di Mosca nei prossimi giorni, nell'ambito di più ampi colloqui dell'amministrazione per il miglioramento delle relazioni diplomatiche ed economiche. I dipartimenti stanno elaborando una proposta per la revoca delle sanzioni contro entità e individui selezionati, tra cui alcuni oligarchi russi

Musk: “Zelensky vuole una guerra eterna”

"Zelensky vuole una guerra eterna, un tritacarne di corruzione senza fine. Questo è il male". Lo ha scritto su X Elon Musk rilanciando il post su Truth nel quale il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha commentato un articolo di Associated Press dal titolo 'Zelensky dice che la fine della guerra con la Russia è molto, molto lontana'

Trump: “L’Europa ha speso più per gas russo che per Kiev”

Donald Trump torna ad attaccare l'Europa accusandola, in un post su Truth, di "aver speso più soldi per acquistare petrolio e gas russi di quanti ne ha spesi per difendere l'Ucraina, di gran lunga!"

Zelensky: “Spero nel sostegno Usa per la pace il prima possibile”

"È molto importante che cerchiamo di rendere la nostra diplomazia davvero concreta per porre fine a questa guerra il prima possibile. Abbiamo bisogno di vera pace e gli ucraini la desiderano più di tutti perché la guerra rovina le nostre città e i nostri paesi. Perdiamo la nostra gente. Dobbiamo fermare la guerra e garantire la sicurezza. Stiamo lavorando insieme all'America e ai nostri partner europei e speriamo molto nel sostegno degli Stati Uniti nel cammino verso la pace. La pace è necessaria il prima possibile". Lo scrive il presidente ucraino Volodymyr Zelensky su X

Le Pen: “Non sosterremo mai una chimerica difesa europea”

"Noi non potremo mai sostenere una chimerica difesa europea". Lo ha detto oggi Marine Le Pen, durante un dibattito all'Assemblée Nationale sulla situazione in Ucraina. Opponendo nuovamente il suo rifiuto "all'invio di truppe francesi a combattere sul suolo ucraino", definendolo "una follia", la leader del Rassemblement National (Rn) ha sottolineato che "soltanto un'eventuale partecipazione ad un'operazione sotto il mandato dei Caschi Blu potrebbe essere immaginabile". Quanto alla dissuasione nucleare, ha ribadito le sue critiche all'ipotesi lanciata da Emmanuel Macron di trasformare "l'ombrello" difensivo nucleare francese in ombrello europeo: "Condividerla significa sopprimerla", ha dichiarato Le Pen, aggiungendo che "la fiamma nucleare, massimo grado della sovranità, è un assoluto", che "non si relativizza, se non si decide la propria 'non esistenza'". "Utilizzare l'arma nucleare - ha insistito - è indissociabile da una legittimità nazionale e popolare"

Trump insiste: “Zelensky non vuole la pace”

"Questo ragazzo non vuole che ci sia la pace finché avrà il sostegno dell'America e l'Europa". Lo ha detto Donald Trump commentando le dichiarazioni del presidente ucraino Volodymyr Zelensky dopo il vertice di Londra


Trump: “Non tollererò a lungo posizione Zelensky sulla tregua”

Donald Trump ha detto che non "tollererà ancora a lungo" la posizione di Volodymyr Zelensky sul cessate il fuoco

Bayrou omaggia Zelensky: “Non si è piegato” dinanzi a Trump

Il premier francese, Francois Bayrou, plaude al presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, che a suo parere "non si è piegato" dinanzi all'omologo Usa, Donald Trump, nel corso dell'acceso confronto della settimana scorsa alla Casa Bianca. Aprendo il dibattito sull'Ucraina dinanzi ai deputati dell'Assemblea Nazionale a Parigi, il capo del governo francese ha deplorato la "scena agghiacciante" svoltasi nello studio ovale, "segnata dalla brutalità e dalla volontà di umiliazione". "In onore della responsabilità democratica, in onore dell'Ucraina, e oserei dire, in onore dell'Europa, il presidente ucraino non si è piegato e credo che per questo si debba manifestargli riconoscenza", ha aggiunto Bayrou

Starmer: “Il desiderio di Trump per la pace è sincero”

"Nessuno in questa Camera dovrebbe dubitare per un secondo del continuo impegno del presidente per la pace". Lo ha detto il premier britannico Keir Starmer, parlando alla Camera dei Comuni all'indomani del vertice di Londra sull'Ucraina, durante il quale ci sono state "discussioni positive sulla sicurezza europea, compreso il chiaro sostegno di Trump all'articolo 5 della Nato", quello sulla difesa collettiva. Starmer ha anche detto di aver "accolto con favore" quanto emerso dal "nostro dialogo, secondo cui le nostre due nazioni continueranno a lavorare insieme sulle questioni di sicurezza per una pace duratura in Ucraina"

Waltz: “Favorevoli alla guida europea della sicurezza”

"Accogliamo con favore l'idea che gli europei guidino la sicurezza in Europa. Voglio dire: è la base. Devono investire nelle loro capacità e hanno mostrato la volontà di farlo". Lo ha detto il consigliere alla Sicurezza nazionale della Casa Bianca Michael Waltz, rispondendo alle domande dei giornalisti. Il premier britannico Keir Starmer, ha aggiunto, e il presidente francese Emmanuel Macron "hanno mostrato quella volontà"

Downing Street: “Tregua parziale di Macron una delle opzioni sul tavolo”

Downing Street ha rivelato alla Bbc che è in corso un "intenso lavoro" per raggiungere un accordo di pace in Ucraina. "Vogliamo vedere progressi il più rapidamente possibile", ha dichiarato ai giornalisti il portavoce ufficiale del premier Keir Starmer. A proposito del piano annunciato dal presidente francese Emmanuel Macron per una tregua parziale di un mese in Ucraina, il portavoce ha risposto che si tratta di una delle "varie opzioni sul tavolo", ribadendo che qualsiasi accordo "deve essere duraturo, deve essere sostenibile e deve garantire che l'Ucraina abbia capacità difensive significative". Il Segretario alla Difesa John Healey si recherà a Washington in settimana per discutere i dettagli di un accordo di pace con il suo omologo statunitense Pete Hegseth.

Usa insistono, “l'ostilità di Zelensky è incomprensibile”

"Zelensky avrebbe potuto andarsene con una garanzia economica che avrebbe portato benefici all'Ucraina e, penso, al mondo, per una generazione. E' davvero incomprensibile il motivo per cui abbiamo ricevuto una tale ostilità". Lo ha detto il consigliere per la sicurezza nazionale americana Mike Waltz a proposito della mancata firma dell'accordo sui minerali dopo lo scontro tra il presidente ucraino e Donald Trump nello Studio Ovale.

Usa, Europa investa in difesa per garantire sicurezza Kiev

Gli Stati Uniti "accolgono con favore gli europei che assumono un ruolo guida nella sicurezza europea" ma il Vecchio Continente deve investire "nelle proprie capacità per poterlo fare". Lo ha detto il consigliere per la sicurezza nazionale americana Mike Waltz alla Casa Bianca sottolineando che "sia Starmer che Macron hanno dimostrato la volontà di farlo ma devono investire nella difesa per essere in grado". "Il nostro team è pronto a lavorare con Starmer" sull'Ucraina, ha aggiunto il funzionario.

Bozza Ue, cessate fuoco solo se parte piano pace

"Un cessate il fuoco può aver luogo solo come parte di un accordo di pace globale". E' quanto si legge nella bozza delle conclusioni - di cui l'AGI ha preso visione - del vertice straordinario dell'Ue di giovedì. I Ventisette - che saranno raggiunti anche dal presidente ucraino, Volodymyr Zelensky - indicano altri tre principi: non possono esserci negoziati sull'Ucraina senza l'Ucraina; non possono esserci negoziati che influiscano sulla sicurezza europea senza il coinvolgimento dell'Europa. La sicurezza dell'Ucraina e dell'Europa sono interconnesse; e, infine, qualsiasi accordo di pace deve essere accompagnato da solide e credibili garanzie di sicurezza per l'Ucraina.
Per raggiungere la 'pace attraverso la forza' è necessario che l'Ucraina sia nella posizione più forte possibile. Ciò vale prima, durante e dopo i negoziati per porre fine alla guerra. A tal fine, l'Unione europea rimane impegnata, in coordinamento con partner che condividono gli stessi ideali, a fornire un maggiore sostegno politico, finanziario, economico, umanitario, militare e diplomatico all'Ucraina e al suo popolo", si legge ancora nella bozza che sarà soggetta ancora a qualche revisione da parte degli sherpa prima di giovedì.

Merz, nello Studio Ovale un'escalation artificiosa

"Non si è trattato di una reazione spontanea agli interventi di Zelensky, ma ovviamente di un'escalation artificiosa in questo incontro nello Studio Ovale": lo ha detto Merz in una conferenza stampa ad Amburgo, come riporta il Guardian. Merz afferma che l'Europa è ora sotto pressione perché agisca rapidamente: "Dobbiamo dimostrare ora di essere in grado di agire in modo indipendente in Europa".

Pechino: non abbiamo creato noi la crisi in Ucraina, non ne siamo parte

La Cina "non ha creato la crisi in Ucraina né è parte della crisi". Così il portavoce del ministro degli Esteri Lin Jian, ha replicato a una domanda se Pechino invierà forze di peacekeeping in Ucraina. "Sosteniamo tutti gli sforzi favorevoli a una risoluzione pacifica della crisi e ci aspettiamo che le parti interessate trovino una soluzione sostenibile e duratura che affronti le preoccupazioni reciproche", ha aggiunto Lin nel briefing quotidiano, secondo i media statali cinesi.

Von der Leyen: “Domani presenterò agli Stati un piano per il riarmo”

"Sto preparando intensamente il Consiglio europeo insieme al presidente Costa, e domani informerò gli Stati membri con una lettera sul piano per il riarmo dell'Europa. Senza alcun dubbio, abbiamo bisogno di un massiccio aumento della difesa". Lo ha dichiarato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, in un punto stampa al termine della riunione del Dialogo strategico sul futuro del settore automotive, rispondendo a una domanda sul piano europeo per l'industria della difesa. "Vogliamo una pace duratura, ma una pace duratura può essere costruita solo sulla forza. E la forza inizia con il rafforzamento di noi stessi.
Questo è lo scopo del piano che presenterò domani agli Stati membri", ha concluso.

Politico: la Ue aiuterà l’Ucraina a sostituire Starlink di Musk

La Commissione Europea sta studiando come aiutare l'Ucraina a garantire la capacità di comunicazione satellitare in seguito alle minacce di Elon Musk di ritirare l'accesso di Kiev alla sua rete Starlink: lo scrive Politico, sottolineando che i sistemi di comunicazione satellitare sono uno strumento fondamentale per l'Ucraina. Tuttavia, non è ancora chiaro se Musk continuerà a offrire il servizio attraverso la controllata della sua SpaceX mentre la guerra prosegue. L'anno scorso l'Ucraina ha dichiarato di avere circa 42.000 terminali Starlink in funzione nel Paese, circa la metà dei quali sono finanziati dalla Polonia. Il portavoce della Commissione, Thomas Regnier, ha affermato che Kiev aveva già "espresso interesse" su come avrebbe potuto utilizzare Govsatcom - una rete comune della capacità satellitare dei governi nazionali dell'Ue - e IRIS², una nuova costellazione destinata a essere operativa solo nel 2030. "La Commissione proseguirà i suoi contatti con l'Ucraina a questo riguardo", ha affermato Regnier. All'inizio della settimana scorsa, l'eurodeputato francese di Renew, Christophe Grudler, ha esortato l'esecutivo Ue in una lettera a "valutare tutte le possibili soluzioni satellitari alternative che l'UE potrebbe offrire all'Ucraina" al posto di Starlink.

L’Ungheria ha respinto la bozza di testo Ue sull’Ucraina

In un incontro degli ambasciatori dell'Ue di venerdì, l'Ungheria ha respinto una bozza di testo sull'Ucraina che include un ragionamento sulle garanzie di sicurezza che il blocco può fornire a Kiev, nonché un nuovo pacchetto di aiuti militari. Lo riporta Politico aggiungendo che anche il primo ministro slovacco Robert Fico ha affermato che il suo paese rifiuterà il supporto finanziario o militare a Kiev e ha liquidato l'approccio "pace attraverso la forza" dell'Occidente come irrealistico.

Turchia: “La posizione di Trump ha diviso l’Europa”

La posizione del presidente americano Donald Trump nei confronti della guerra in Ucraina ha fatto emergere divisioni all'interno dei Paesi europei. Lo ha detto il ministro degli Esteri turco Hakan Fidan che ha parlato da Londra, dove è in corso un vertice con al centro proprio la guerra tra Russia e Ucraina cui partecipano leader e ministri di Paesi membri della Nato e dell'Unione Europea. "La posizione assunta dagli Usa nelle ultime settimane hanno fatto venire alla luce posizioni differenti tra i leader europei. La Turchia è coerente nella ricerca di una soluzione politica al conflitto e allo stesso tempo non ha intenzione di venire meno ai propri compiti nel garantire la sicurezza dell'Europa", ha dichiarato Fidan ai media turchi a margine degli incontri. Un commento arrivato in seguito alla dura discussione tra Trump e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky che ha fatto il giro del mondo generando spaccature e discussioni. Secondo Fidan è però ancora presto e "ci sarà bisogno di altri e più frequenti incontri" tra i leader europei e Trump, per giungere a una intesa che porti alla fine della crisi.

Zelensky: “La Russia continua a colpirci, non vuole negoziare”

La settimana scorsa la Russia ha lanciato contro l'Ucraina "più di 1.050 droni d'attacco, quasi 1.300 bombe aeree e più di 20 missili per distruggere città e uccidere persone": lo scrive su Telegram il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, sottolineando che "chi vuole negoziare non colpisce deliberatamente le persone con la balistica". "L'Ucraina sta lottando per una vita normale e sicura, che merita, e per una pace giusta e affidabile. Vogliamo la fine di questa guerra. Ma la Russia non vuole e continua il terrore aereo", ha affermato il capo di Stato. "Per costringere la Russia a fermare gli attacchi, abbiamo bisogno di una maggiore forza collettiva da parte del mondo - ha aggiunto -. Il nostro obiettivo principale è rafforzare le nostre difese aeree, sostenere le forze armate ed efficaci garanzie di sicurezza che impediranno il ritorno dell'aggressione russa. La giustizia deve prevalere. Crediamo nel potere dell'unità e ripristineremo sicuramente una pace affidabile".

Tajani: “Prematuro parlare della tregua di un mese”

"Io credo che tutto debba essere fatto insieme, Europa e Stati Uniti, sedersi a un tavolo con Ucraina e Russia per arrivare ad una pace giusta e soprattutto duratura. Quindi è ancora prematuro vedere cosa fare, come fare. Serve intanto che l'Europa sia unita per garantire l'indipendenza dell'Ucraina". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani ad Algeri commentando la proposta di Macron di una tregua di un mese in Ucraina. "Noi siamo vicini all'Ucraina, lo siamo come europei e credo che dovremo farci carico sempre della sicurezza dell'Ucraina e dell'intera Europa insieme alla Nato", ha detto Tajani.

Media: gli Usa ordinano lo stop dei cyberattacchi contro gli Usa

Il segretario alla Difesa americano, Pete Hegseth, ha ordinato al Cyber Command degli Stati Uniti di interrompere le operazioni offensive contro la Russia. Lo scrive il New York Times citando un funzionario attuale e due ex funzionari informati sulle istruzioni segrete. La mossa, secondo il Nyt, è apparentemente parte di uno sforzo più ampio per coinvolgere il presidente russo Vladimir Putin nei colloqui sull'Ucraina e su una nuova relazione con gli Stati Uniti. Le istruzioni sono state date prima dello scontro dello Studio Ovale con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky venerdì scorso. I funzionari Usa citati dal Nyt hanno affermato che la Russia ha continuato a tentare di penetrare nelle reti statunitensi anche nelle prime settimane dell'amministrazione Trump. "Nell'ultimo anno, gli attacchi ransomware contro ospedali, infrastrutture e cittaà americane sono aumentati e molti di questi provenivano dalla Russia, in quello che i funzionari dell'intelligence hanno definito atti in gran parte criminali, sanzionati o ignorati dalle agenzie di intelligence russe", scrive il giornale.

Zelensky: “Pronto a dimettermi per Kiev nella Nato, ma mi ricandido”

"Ho già detto che sono disponibile a dimettermi per l'adesione dell'Ucraina nella Nato, allora significa che ho adempiuto alla mia missione. Nato significa che ho adempiuto alla mia missione". Così il presidente ucraino Volodymyr Zelensky a Sky News, ripartendo ieri da Londra. Ma il leader ucraino ha aggiunto: "Per cambiarmi, non sarà facile perché non basta semplicemente tenere le elezioni. Dovreste impedirmi di partecipare. E sarà un po' più difficile".

Cremlino: “Zelensky non ha capacità diplomatiche”

Quanto è accaduto nello Studio Ovale la settimana scorsa durante l'incontro tra il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, il presidente Usa Donald Trump e il suo vice JD Vance, "è senza precedenti". Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov secondo cui Zelensky "ha dimostrato una totale mancanza di capacità diplomatiche. Per usare un eufemismo".

Kiev: missili russi su campo di addestramento, decine di morti

Le forze russe hanno colpito sabato scorso un campo di addestramento ucraino, provocando morti e feriti: lo ha annunciato il comandante delle forze terrestri di Kiev, il maggiore generale Mykhailo Drapaty, come riferiscono i media nazionali. Il generale non ha fornito il numero delle vittime o dei feriti, ma secondo Ukrainska Pravda - che cita due fonti del ministero della Difesa ucraino - ci sono "diverse decine di morti e fino a un centinaio di feriti". Ieri erano circolate voci di un attacco contro la 157ma brigata meccanizzata separata nel poligono di addestramento di Novomoskovskiy, nella regione di Dnipropetrovsk.

Cremlino: “L’Occidente è diviso, comincia a frammentarsi”

"L'Occidente collettivo ha iniziato in parte a perdere la sua collettivita', e' iniziata la frammentazione dell'Occidente collettivo e c'èuna sfumatura nelle posizioni di numerosi paesi e gruppi di stati", sulla guerra in Ucraina. Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmytry Peskov secondo Ria Novosti. "Ci sono ancora paesi in Occidente che si dichiarano pronti a continuare a sostenere l'Ucraina", ha continuato Peskov.

Cremlino: ci sono boze di piani di pace, ma niente di coordinato

"Stanno emergendo alcune prime bozze di eventuali piani di pace, anche se non è ancora possibile affermare che all'ordine del giorno vi sia un piano di pace istituzionalizzato e coordinato": lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, citato dalla Tass, riferendosi alla guerra in Ucraina.

Cremlino: “Da Londra un piano per proseguire la guerra”

L'aumento dei finanziamenti europei per l'Ucraina è necessario non per un piano di pace, ma per la continuazione delle operazioni militari. Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmytry Peskov commentando l'esito del vertice di Londra. Al summit dei leader europei "ci sono state dichiarazioni sulla necessità di fornire urgentemente un livello di finanziamento più elevato per l'Ucraina. Questo non è chiaramente per un piano di pace, ma probabilmente per la continuazione delle operazioni militari", ha detto Peskov secondo Ria Novosti. "Tutto il resto dipenderà da quali piani di pace saranno elaborati e quali piani di pace saranno sottoposti a discussione", ha detto Peskov.

Cremlino: “Zelensky non vuole la pace, qualcuno lo costringa”

Il presidente ucraino "non vuole la pace" qualcuno deve "costringerlo" a volerla. Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, citato dall'agenzia Ria Novosti.

Mosca: ucciso terrorista che pianificava un attentato contro unasinagoga

L'Fsb ha neutralizzato un membro di un'organizzazione terroristica che stava preparando attacchi contro una sinagoga nella regione e nella metropolitana di Mosca. Lo ha riferito il Centro per le Relazioni Pubbliche dei servizi russi. "Nella regione di Mosca, è stata fermata l'attività terroristica di un cittadino russo, originario di uno dei paesi della regione dell'Asia centrale, membro di un'organizzazione terroristica internazionale. Il terrorista intendeva far esplodere ordigni artigianali in un'istituzione religiosa ebraica nella regione di Mosca e in una delle stazioni della metropolitana di Mosca", ha riferito l'Fsb. "Una volta arrestato, il criminale ha opposto resistenza armata agli ufficiali dell'Fsb ed è stato infine neutralizzato", hanno aggiunto i servizi.

Gran Bretagna: “Con la Francia ancora nessun accordo sul piano di tregua”

Francia e Gran Bretagna non hanno ancora trovato un accordo su un piano di tregua parziale per l'Ucraina. Lo ha dichiarato il ministro delle forze armate britannico, Luke Pollard, nonostante l'annuncio di ieri del premier Keir Starmer e il presidente francese Emmanuel Macron. "Non è stato raggiunto alcun accordo su come dovrebbe apparire la tregua", ha dichiarato Pollard a Times Radio. La versione è stata confermata all'Afp da un funzionario britannico, che ha ammesso che "non è stata concordata la tregua di un mese".

Gli Usa interrompono le operazioni di cyberspionaggio contro la Russia

Il Segretario alla Difesa degli Stati Uniti, Pete Hegseth, ha ordinato al Pentagono di sospendere le operazioni di cyber-spionaggio contro la Russia. Lo scrive nella sua edizione online il New York Times secondo cui le istruzioni del segretario alla Difesa, impartite prima dell'incontro tra il presidente Trump e il presidente ucraino, sembrano far parte di un tentativo di coinvolgere la Russia nei colloqui sulla guerra.

Il New York Times: Trump oggi discuterà della sospensione degli aiuti all’Ucraina

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump incontrerà alcuni alti funzionari, tra cui il segretario di Stato Marco Rubio e il segretario alla Difesa Pete Hegseth, per valutare ed eventualmente adottare misure sull'Ucraina tra queste rientrano la sospensione o l'annullamento degli aiuti militari americani all'Ucraina, comprese le ultime spedizioni di munizioni e attrezzature autorizzate e pagate durante l'amministrazione di Joe Biden. Lo scrive il Nyt citando funzionari anonimi dell'amministrazione americana.

(reuters)

Gli Usa: al momento l’accordo sui minerali non è più sul tavolo

"Al momento no". Così il segretario Usa al Tesoro, Scott Bessent, alla domanda della Cbs se l'accordo sui minerali con l'Ucraina fosse ancora a sul tavolo. "Tutto ciò che il presidente Zelensky doveva fare era venire a firmare questo accordo economico e mostrare ancora una volta che non c'era grande differenza, nessuna differenza, tra il popolo ucraino e il popolo americano, e ha scelto di mandare tutto all'aria", ha affermato Bessent.

Barrot: il rischio di guerra in Europa non è mai stato così alto

Il ministro degli Esteri francese Jean-Noel Barrot ha dichiarato che "la linea del fronte è sempre più vicina a noi", in riferimento alla guerra in Ucraina e alle sue conseguenze sull'Europa. In un suo intervento all'emittente radiofonica France Inter, il capo della diplomazia francese ha sottolineato che "mai il rischio di guerra sul continente europeo, nell'Unione europea, è stato così alto, perché da quasi quindici anni la minaccia si avvicina sempre di più a noi, la linea del fronte si avvicina sempre di più a noi". In merito a questo rischio, all'indomani del vertice di Londra, Barrot sostiene che i Paesi europei ne sono ormai pienamente consapevoli.

Zelensky: “Garanzie di sicurezza fondamentali per pace giusta”

"Abbiamo bisogno della pace, non di una guerra infinita. Ed è per questo che affermiamo che le garanzie di sicurezza sono fondamentali a questo scopo": lo scrive su Telegram il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, all'indomani del summit euroatlantico di Londra. "Nel prossimo futuro, tutti noi in Europa daremo forma alle nostre posizioni comuni: le linee che dobbiamo raggiungere e quelle su cui non possiamo scendere a compromessi. Queste posizioni saranno presentate ai nostri partner negli Stati Uniti", prosegue Zelensky concludendo: "Una pace solida e duratura e il giusto accordo sulla fine della guerra sono davvero la nostra priorità condivisa".

Zelensky, non sarebbe "così facile" sostituirmi

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky replica al consigliere per la sicurezza nazionale di Trump, Mike Waltz, che ha insistito sul fatto che gli Stati Uniti "hanno bisogno di un leader che possa trattare con noi, trattare con i russi a un certo punto e porre fine a questa guerra", facendo intendere che sarebbe meglio se Zelensky si facesse da parte. Il presidente ucraino ha dichiarato che non sarebbe "così facile" sostituirlo.
"Dato quello che sta accadendo, dato il sostegno, sostituirmi non sarà così facile", ha dichiarato ai giornalisti a Londra il presidente, che non si è tolto la divisa militare dall'invasione russa del suo Paese nel febbraio 2023. La settimana scorsa, Trump ha accusato il suo omologo di essere un "dittatore", per il fatto che le elezioni previste in Ucraina e rinviate a causa della guerra non si sono tenute. Per liberarsi di lui, come vorrebbe il Cremlino, "non si tratterebbe solo di organizzare le elezioni. Bisognerebbe anche impedirmi di candidarmi, il che sarebbe un pò più complicato", ha sottolineato Zelensky. Il capo di Stato ucraino, che cerca garanzie di sicurezza per il suo Paese in caso di cessate il fuoco, ha ricordato di aver già offerto le sue dimissioni in cambio dell'adesione dell'Ucraina alla Nato.
"Se ci sarà la Nato e la fine della guerra, significherà che ho portato a termine la mia missione", ha dichiarato domenica sera.

Trump, pensare meno a Putin e più a immigrati stupratori

Dopo le manifestazioni di protesta in tutti gli Stati Uniti contro la linea pro Mosca della Casa Bianca, Donald Trump ha invitato a non pensare alla Russia.
"Dovremmo spendere meno tempo a preoccuparci di Putin - ha scritto su Truth - e più a preoccuparci di bande di immigrati stupratori, signori della droga, assassini e persone con problemi mentali che entrano nel nostro Paese. Così non finiremo come l'Europa"

Zelensky, “Usa partner strategico, nostra relazione continuerà”

Gli Usa sono un "partner strategico", "penso che la nostra relazione continuerà". Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky risponendo alle domande dei giornalisti a Londra che chiedevano dell'incontro di venerdì alla Casa Bianca con il presidente Usa Donald Trump e il vicepresidente JD Vance. Zelensky ha definito gli Stati Uniti un "partner strategico" e ha aggiunto che non gioverebbe a nessuno, se non alla Russia, se l'assistenza statunitense all'Ucraina dovesse cessare.

Zelensky: “L’accordo sulle terre rare è pronto per essere firmato”

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha affermato che "l'accordo sulle terre rare è pronto per essere firmato". Lo riportano il Guardian e la Bbc. Interrogato dai giornalisti sul suo viaggio alla Casa Bianca il presidente ucraino ha parlato della difficoltà di condurre trattative delicate in pubblico, precisando che quel formato "non era giusto", poiché "i nemici possono trarre vantaggio" da eventuali disaccordi tra alleati. Zelensky ha quindi precisato di non voler parlare dell'alterco, ma di voler invece passare a colloqui "costruttivi" sul futuro. "Se siamo costruttivi, il risultato positivo arriverà", ha affermato

Zelensky: “Meglio lasciare alla storia ciò che è accaduto nello Studio Ovale”

"Quello che è successo nello Studio Ovale è meglio lasciarlo alla storia". Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, alle domande dei giornalisti a Londra che chiedevano un commento sull'incontro alla casa Bianca di venerdì scorso. Lo riporta il Guardian.

Von der Leyen: “Il 6 marzo presenteremo il piano per il riarmo Ue”

"Dobbiamo urgentemente riarmare l'Europa. E per questo presenteremo un piano completo per il riarmo dell'Europa il 6 marzo, quando avremo il nostro Consiglio europeo dei leader". Lo ha dichiarato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, al termine del summit di Londra sull'Ucraina. "Una cosa è certa: dobbiamo aumentare la difesa, dobbiamo assolutamente aumentare significativamente la spesa per la difesa e per questo abbiamo bisogno di un piano chiaro nell'Unione europea da parte degli Stati membri e per le aree comuni dell'Europa, come ad esempio la difesa dello spazio aereo europeo, ma abbiamo anche bisogno di più spazio di bilancio per la difesa", ha aggiunto

Von der Leyen: “Dobbiamo riarmare con urgenza l'Europa”

"Dobbiamo riarmare urgentemente l'Europa". Lo ha detto la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, al termine del summit di Londra sull'Ucraina e la difesa europea alla Lancaster House.
"Dobbiamo davvero intensificare in modo massiccio" la produzione militare e gli investimenti, ha sottolineato, ribadendo l'intenzione di proporre un piano al Consiglio europeo straordinario in programma il 6 marzo a Bruxelles

Starmer: “Piano per una pace giusta, Usa indispensabili”

Il premier britannico Keir Starmer ha evocato un piano per "una pace duratura e giusta" per l'Ucraina, indicando gli Usa come partner "indispensabile" e dicendosi "d'accordo con Donald Trump" sull'obiettivo di far finire la guerra. Nello stesso tempo ha annunciato quattro impegni europei emersi dal vertice di Londra: a cominciare da quello di continuare a sostenere militarmente Kiev e mantenere "le pressioni economiche" su Mosca; e di preparare "una coalizione di volenterosi" da schierare sul terreno nel momento di un accordo in funzione di tutela "delle sicurezza e della sovranità" ucraine e di deterrenza verso la Russia

Meloni: “Resto perplessa sull’invio di truppe europee”

Sull'ipotesi francese di un invio di truppe europee in Ucraina "ho espresso perplessità, come sapete. E continuo a essere perplessa sull'utilizzo di truppe europee, al di là del fatto che la presenza di truppe italiane in Ucraina in questa fase non è mai stata all'ordine del giorno, tanto per sgomberare il campo. Ma io vedo questa come una soluzione che rischia di essere molto complessa e probabilmente meno risolutiva di altre". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni, parlando con la stampa davanti alla residenza dell'ambasciatore italiano a Londra dopo il summit dei leader sull'Ucraina

Tusk: “Vertice storico, l’Europa non cederà al ricatto di Putin”

Il primo ministro polacco Donald Tusk ha definito il vertice di Lancaster House "storico", sottolineando che si è svolto in un momento di "grande sfida per tutta l'Europa", non solo per l'Ue e l'Ucraina. Tusk ha ribadito che non c'è alcun dubbio su "chi sia l'aggressore e chi la vittima", né su "da che parte stia l'Europa". Tuttavia, ha confermato che i leader hanno discusso della necessità per i Paesi europei di "assumersi maggiori responsabilità" nel finanziamento della difesa e delle spese militari. Il premier polacco ha poi ricordato che la Polonia è il Paese Nato con la spesa militare più alta, pari al 4,7% del Pil, e si è detto soddisfatto del fatto che sempre più nazioni stiano passando dalle parole ai fatti, aumentando gli investimenti nel settore della difesa. Tusk ha anche respinto qualsiasi ipotesi di una spaccatura duratura tra Europa e Stati Uniti, affermando che "non possiamo permettere che accada". "Fortunatamente, tutti - senza eccezioni e al di là delle emozioni - vogliono che le relazioni transatlantiche tra Ue e Usa siano il più forti possibile", ha dichiarato. Guardando al prossimo vertice del Consiglio Europeo, previsto per la prossima settimana, Tusk ha espresso cauto ottimismo, auspicando che l'incontro "mandi un segnale chiaro a Putin e alla Russia: nessuno in Occidente intende arrendersi al suo ricatto e alla sua aggressione"

Macron: “Abbiamo bisogno dell’Italia, è necessario che sia al nostro fianco”

"Se vogliamo essere credibili come europei nel nostro sostegno a lungo termine all'Ucraina, dobbiamo essere in grado di fornire delle garanzie di sicurezza solide. Stiamo cercando di muovere le cose. E abbiamo bisogno dell'Italia, di un'Italia forte che agisca a fianco della Francia, della Germania, nel concerto delle grandi nazioni. Per questo ho invitato la premier italiana, Giorgia Meloni, lo scorso 17 febbraio. E' necessario che l'Italia sia al nostro fianco, che si impegni in questo percorso, e che lo faccia da grande paese europeo, sulla scia di quanto ha fatto Mario Draghi. In questo momento dobbiamo restare uniti". E' quanto si legge in un'anticipazione dell'intervista al presidente francese Emmanuel Macron che comparirà domani sul Foglio, realizzata da Mauro Zanon sul Falcon presidenziale diretto a Londra. Domani sul Foglio l'intervista integrale.

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