Ungheria e Slovacchia contro conclusione leader Ue
Gli ambasciatori presso l'Ue di Ungheria e Slovacchia hanno ribadito nel Coreper di oggi la propria contrarietà alla bozza di conclusioni del Consiglio Europeo di dopodomani sull'Ucraina. Dallo scambio, a quanto si apprende a Bruxelles, è emersa la necessità di proseguire ancora le discussioni, che proseguiranno domani mattina, alle 7.30 sulla base di una nuova bozza. Per il punto sulla difesa, tra gli ambasciatori c'è stato un ampio apprezzamento delle proposte contenute nella lettera della presidente Ursula von der Leyen, con l'auspicio che i leader possano dare indicazioni per il successivo lavoro da fare.
Cremlino, “positivo” che Zelensky si dica pronto alla pace
Il Cremlino ha valutato come "positiva" la dichiarazione del presidente ucraino Volodymyr Zelensky di essere "pronto" ad avviare trattative per la pace sotto la "forte leadership" di Donald Trump. "Pronto è buono, è positivo", ha detto telegraficamente il portavoce, citato dall'agenzia Ria Novosti, rispondendo a una domanda di un giornalista che riferiva le parole di Zelensky.
Media, Trump annuncerà la firma dell’accordo sulle terre rare questa notte
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, durante il suo discorso al Congresso, intorno alle 21, ora di Washington, corrispondente alle 3 di notte in Italia, annuncerà la firma dell’accordo sulle terre rare con l’Ucraina. Lo rivelano fonti alla Reuters.
Merz: “Sbloccare 3 miliardi di euro di aiuti all’Ucraina, domani ne parlo con Scholz”
Friedrich Merz sostiene l'approvazione immediata di un pacchetto di aiuti all'Ucraina da tre miliardi di euro, bloccato in parlamento da settimane. Parlando con i giornalisti al termine dei colloqui con l'Spd per la formazione del governo, il probabile futuro cancelliere ha anticipato che domani incontrerà Olaf Scholz "per parlare dell'aiuto urgente necessario per l'Ucraina, circa 3 o 3,5 miliardi di euro, che possono essere approvati ora come spesa fuori bilancio".
Zelensky: “Per la pace servono rapporti normali con gli Usa”
"Per porre davvero fine alla guerra è importante che i rapporti di partenariato con l'America siano normali. Nessuno di noi vuole una guerra senza fine. L'Ucraina sarà sempre grata all'America". Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel consueto messaggio serale.
"Non si tratta solo del nostro Paese. Questo riguarda tutti in Europa. Ci impegniamo per una cooperazione costruttiva. Non possiamo che rammaricarci di ciò che è accaduto alla Casa Bianca invece dei nostri colloqui. Ma dobbiamo trovare la forza di andare avanti, rispettarci a vicenda, come abbiamo sempre rispettato l'America, l'Europa, tutti i partner, e fare tutto insieme per avvicinare la pace".
Macron sente Trump e Zelensky, bene ripresa dialogo Kiev-Usa
Il presidente francese Emmanuel Macron ha avuto un colloquio telefonico con il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky e con il presidente Usa Donald Trump. Lo hanno detto fonti dell'Eliseo a BFMTV. "Il Presidente della Repubblica accoglie con favore la volontà del Presidente Zelensky di riprendere il dialogo con gli Stati Uniti d'America", ha fatto sapere la presidenza francese. Macron "ha ribadito la determinazione della Francia a lavorare con tutte le parti interessate per attuare una pace solida e duratura in Ucraina".
Le Pen: “Brutale sospensione degli aiuti militari Usa all’Ucraina”
Marine Le Pen denuncia la "brutalità" della sospensione degli aiuti militari americani all'Ucraina. Parlando con Le Figaro, la leader dell'estrema destra francese ha detto: "Questo è molto crudele per i soldati ucraini che stanno combattendo per la difesa patriottica del loro Paese. Considero riprovevole la brutalità di questa decisione".
Zelensky chiede “informazioni ufficiali” sulla sospensione degli aiuti statunitensi
Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha chiesto “informazioni ufficiali” sulla sospensione degli aiuti statunitensi. "Ho chiesto al Ministero della Difesa ucraino, ai nostri capi dell'intelligence e ai diplomatici di contattare le loro controparti negli Stati Uniti e di ottenere informazioni ufficiali. L'Ucraina e l'America meritano un dialogo rispettoso e una posizione chiara l'una dall'altra", ha affermato Zelensky nel suo discorso quotidiano alla nazione.
Starmer, nessuno vuole la pace più dell'Ucraina
"Nessuno vuole pace più dell'Ucraina". Lo ha detto il premier britannico Keir Starmer a margine di una telefonata con il presidente Volodymyr Zelensky il cui lo aveva incoraggiato a ricucire i rapporti con Donald Trump.
Zelensky ha sentito Starmer prima del messaggio a Trump
Il presidente Volodymyr Zelensky ha avuto oggi una conversazione con il premier britannico Keir Starmer prima della dichiarazione con cui ha chinato il capo di fronte a Donald Trump dicendo di essere pronto a "lavorare sotto la forte leadership del presidente Usa per ottenere una pace duratura" che metta fine al conflitto russo-ucraino. Lo ha precisato un portavoce di Downing Street, dopo che Londra aveva ripetutamente insistito sulla necessità di rimettere le cose a posto fra lui e il presidente americano sulla scia dello scontro alla Casa Bianca di venerdì, seguito dall'annuncio della sospensione degli aiuti militari Usa a Kiev.
Zelensky: “Pronti a tregua se Russia farà lo stesso”
"Siamo pronti a lavorare velocemente per porre fine alla guerra, e le prime fasi potrebbero essere il rilascio dei prigionieri e la tregua nel cielo divieto di missili, droni a lungo raggio, bombe su energia e altre infrastrutture civili e tregua in mare immediatamente, se la Russia farà lo stesso". Lo scrive Volodymyr Zelensky sui suoi canali social. "Poi vogliamo procedere molto velocemente attraverso tutte le fasi successive e lavorare con gli Stati Uniti per concordare un accordo finale forte", aggiunge il presidente Ucraina.
Zelensky: “Incontro con Trump non doveva andare così, ora sistemare le cose”
L'incontro di venerdì alla Casa Bianca "non è andato come avrebbe dovuto. È spiacevole che si sia svolto in questo modo. È tempo di sistemare le cose. Vorremmo che la cooperazione e la comunicazione future fossero costruttive". Lo scrive su X il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, esprimendo sincero apprezzamento per quanto fatto dagli Stati Uniti per aiutare l'Ucraina a mantenere la sua sovranità ed indipendenza. "E ricordiamo il momento in cui le cose sono cambiate quando il presidente Trump ha fornito all'Ucraina i Javelin. Ne siamo grati".
Zelensky: “Primo step per fine guerra potrebbe includere scambio di prigionieri e tregua in cielo e mare”
“Primo step per porre fine alla guerra potrebbe includere uno scambio di prigionieri e tregua in cielo e mare se la Russia farà lo stesso”, ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
Zelensky, lavorare con leadership Trump per pace duratura
“Vorrei ribadire l'impegno dell'Ucraina per la pace. Nessuno di noi vuole una guerra senza fine. L'Ucraina è pronta a sedersi al tavolo delle trattative il prima possibile per avvicinarsi a una pace duratura. Nessuno desidera la pace più degli ucraini. Il mio team e io siamo pronti a lavorare sotto la forte leadership del presidente Trump per ottenere una pace duratura". Lo scrive Volodymyr Zelensky sui suoi social.
Zelensky: “Pronti a firmare accordo sui minerali in qualsiasi momento, e ogni format conveniente”
“Siamo pronti a firmare accordo sui minerali in qualsiasi momento e ogni format conveniente”, ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, assicurando che l’Ucraina vede questo accordo come uno step verso garanzie di sicurezza solide.
Fox, in discorso Trump piano per fine guerra in Ucraina
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump nel suo discorso sullo stato dell'Unione di fronte al Congresso, dovrebbe presentare i suoi piani per porre fine alla guerra della Russia contro l'Ucraina. Lo riporta Fox News citando funzionari della Casa Bianca. Il discorso, aggiunge l'emittente, intitolato "Rinnovare il sogno americano", sarà composto da quattro sezioni principali: la realizzazione del secondo mandato di Trump in patria e all'estero, cosa ha fatto l'amministrazione Trump per l'economia, una richiesta al Congresso di approvare finanziamenti aggiuntivi per la sicurezza delle frontiere e infine i piani del presidente Usa per stabilire la pace in Ucraina. Un passaggio del discorso, sempre secondo le fonti di Fox, sarà dedicato al lavoro della sua amministrazione per liberare gli ostaggi in mano ad Hamas.
Kiev, da questa mattina almeno 59 scontri al fronte con i russi
In Ucraina dall'inizio della giornata si sono verificati almeno 59 scontri al fronte. Il nemico è più attivo nella direzione Pokrovsky e nella regione di Kursk. Lo ha riferito Rbc-Ucraina citando lo Stato maggiore delle Forze armate dell'Ucraina.
Bayrou, “Faremo possibile per compensare blocco Usa all'Ucraina”
La Francia si impegnerà per "mettere insieme tutti i mezzi possibili", con altri paesi europei, per compensare la sospensione degli aiuti militari americani all'Ucraina, che avrà bisogno di munizioni, "di un certo numero di sistemi di informazione" e di accessi a "reti e connettività". Lo ha dichiarato oggi il premier francese, François Bayrou. Le consegne degli aiuti americani "stanno per cessare, poiché interi treni caricati e destinati all'Ucraina sono stati fermati ed è stato vietato loro di recarsi alla loro destinazione", ha detto Bayrou davanti all'Assemblée Nationale.
Ucraina, il premier croato Plenkovic sente Zelensky
"La Croazia, che comprende benissimo ciò che sta attraversando il popolo ucraino, continua a dare un forte sostegno e ampi aiuti all'Ucraina". Lo ha scritto oggi su X il premier croato Andrej Plenkovic; dopo un colloquio telefonico con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. "Ci adoperiamo per una pace duratura, giusta e sostenibile che poggi sulla sovranità dell'Ucraina e sui principi fondamentali del diritto internazionale", si legge nella nota di Plenkovic.
Macron invita Orbán domani all’Eliseo per discutere della guerra in Ucraina
Il premier ungherese, Viktor Orbán, si recherà domani a Parigi su invito del presidente francese, Emmanuel Macron, per un bilaterale sulla guerra tra Russia e Ucraina. Lo riferisce il governo di Budapest.
Le Pen: lo stop alle armi per Kiev è una decisione riprovevole e brutale
"Trovo riprovevole la brutalità di questa decisione". Lo ha detto Marine Le Pen al quotidiano Le Figaro, commentando la decisione di Donald Trump di sospendere gli aiuti militari statunitensi a Kiev. "È molto crudele per i soldati ucraini impegnati nella difesa patriottica del loro Paese", ha aggiunto.
Colloquio Starmer-Trump: “Pace duratura è obiettivo comune”
Il primo ministro britannico Keir Starmer ha avuto un colloquio con il presidente americano Donald Trump la scorsa notte. Lo rende noto un portavoce di Downing Street sottolineando che Starmer e Trump sono allineati nell'obiettivo di garantire una pace sicura e duratura in Ucraina. Il portavoce ha evitato di rispondere a una domanda sul fatto che Trump avesse informato Starmer dei suoi piani di sospendere gli aiuti militari statunitensi all'Ucraina, ha sottolineato Sky News. In ogni caso, riporta la Bbc, Starmer ha affermato chiaramente che un accordo di pace "dovrebbe essere sostenuto da forti garanzie di sicurezza, tra cui una coalizione di volenterosi di coloro che sono pronti a difendere e garantire la pace, con il sostegno degli Stati Uniti per dissuadere Putin". Inoltre, ha sottolineato, "qualsiasi accordo deve basarsi su un'Ucraina forte, sovrana e sicura". Insistendo sul fatto che gli Stati Uniti sono un alleato "indispensabile" del Regno Unito, Starmer ha detto che avrebbe continuato ad avere "colloqui senza sosta" e ha ribadito l'importanza di questo lavoro "per la sicurezza britannica".
Kiev: “Pronti a firmare in ogni momento l’accordo sulle terre rare”
L'Ucraina è pronta a firmare "in ogni momento" l'accordo sulle terre rare con gli Stati Uniti. Lo afferma il primo ministro ucraino Denys Shmygal in conferenza stampa a Kiev. "L'Ucraina "continuerà attraverso i canali diplomatici e gli altri canali disponibili" a collaborare con gli Stati Uniti per "assicurarsi che l'Ucraina e gli Stati Uniti continuino a lottare per una pace duratura", ha affermato il premier ucraino.
Podolyak: pronti a negoziare con Usa dopo stop ad aiuti militari
L'Ucraina è pronta a negoziare con gli Stati Uniti, dopo la decisione del presidente americano Donald Trump di sospendere gli aiuti a Kiev. Lo ha scritto su 'X' il consigliere presidenziale ucraino Mykhailo Podolyak. "Naturalmente non stiamo trascurando la possibilità di negoziati con le nostre controparti americane", ha affermato Podolyak. In merito alla sospensione dell'assistenza militare americana, il consigliere del presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha aggiunto: "Non dimentichiamo che l'Ucraina ha già sperimentato sospensioni prolungate dei programmi di aiuti militari degli Usa e ha imparato ad adattarsi a tali situazioni".
Podolyak: “L’Ucraina sta valutando con i partner le opzioni di fronte alla sospensione degli aiuti Usa”
L'Ucraina "sta discutendo con i partner europei le opzioni" da adottare per far fronte alla decisione del presidente americano Donald Trump di sospendere gli aiuti militari a Kiev. Lo ha scritto su X il consigliere presidenziale ucraino Mykhailo Podolyak, affermando che "dobbiamo valutare la possibilità di acquistare o acquisire equivalenti dai nostri partner europei". "Stiamo facendo un'analisi approfondita, verificando ciò che abbiamo, ciò che può essere prodotto attraverso partnership e ciò che può essere sostituito. Alcune soluzioni possono essere trovate sui mercati commerciali", ha affermato Podolyak.
Il Financial Times: le maggiori potenze europee potrebbero usare i beni russi congelati
Le maggiori potenze europee supportano gli sforzi per utilizzare oltre 200 miliardi di euro di beni russi congelati, mentre elaborano piani per un accordo di cessate il fuoco in Ucraina. Lo riporta il Financial Times osservando che Francia e Germania, da tempo contrarie a un sequestro completo dei beni detenuti nell'Ue, stanno discutendo con il Regno Unito e altri Paesi sui modi in cui gli asset potrebbero essere utilizzati. Stando a quanto riporta il quotidiano britannico, che cita tre fonti informate, funzionari francesi hanno discusso una proposta sul sequestro dei beni se Mosca dovesse violare un futuro accordo di cessate il fuoco in Ucraina, come parte degli sforzi per fornire garanzie di sicurezza post-conflitto per Kiev.
Il presidente finlandese: “Ucraina subito membro Nato se Putin viola un eventuale cessate il fuoco”
Il presidente finlandese Alexander Stubb ha proposto che l'Ucraina diventi automaticamente membro della Nato se la Russia viola un eventuale cessate il fuoco, riecheggiando un suggerimento avanzato da un senatore statunitense vicino a Donald Trump. Trump, che ha ordinato la sospensione degli aiuti essenziali militari statunitensi all'Ucraina, ha escluso l'idea di un'adesione dell'Ucraina alla Nato, una linea rossa per Mosca. Il presidente degli Stati Uniti vuole porre fine alla guerra il più rapidamente possibile, ma si rifiuta di fornire le garanzie di sicurezza richieste dall'Ucraina per dissuadere la Russia dal lanciare un nuovo attacco.
Un deputato ucraino: abbiamo un margine di sei mesi dopo stop aiuti Usa
L'Ucraina ha un margine di sicurezza di circa sei mesi dopo lo stop di Donald Trump agli aiuti militari ucraini e sono in corso lavori per trovare alternative per l'approvvigionamento di armi di importanza critica. E' quanto afferma il deputato ucraino Fedor Venislavsky dopo la riunione a porte chiuse del Comitato per la sicurezza nazionale, la difesa e l'intelligence della Verkhovna Rada, il Parlamento ucraino. Lo riporta Rbc Ukraina.
Von der Leyen: gli Stati potranno usare i programmi di politica di Coesione per spese difesa
"Gli Stati membri potranno decidere se usare i programmi di politica di Coesione per aumentare le spese per la difesa". Lo ha detto la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen annunciando il piano ReArm Europe.
Von der Leyen: allentare le regole di bilancio per incoraggiare investimenti nella difesa
La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha proposto di allentare le regole di bilancio per incoraggiare gli investimenti nella difesa. "Ciò consentirà agli Stati membri di aumentare significativamente la loro spesa per la difesa senza innescare la procedura per disavanzo eccessivo", ha affermato da Bruxelles.
Von der Leyen: continueremo a lavorare con i nostri partner della Nato
"L'Europa è pronta ad assumersi le sue responsabilità: continueremo a lavorare con i nostri partner nella Nato, questo è un momento chiave per l'Europa e siamo pronti a fare di più". Lo ha detto la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen a pochi giorni dal vertice straordinario sulla difesa, sottolineando che viviamo in "un'era di riarmamento".
Von der Leyen: il piano per riarmare l’Europa fornirà aiuti immediati all’Ucraina
La presidente della Commissione europea Von der Leyen ha detto che il piano per "riarmare l'Europa" fornirà aiuti "immediati" all'Ucraina
Von der Leyen: “La sicurezza dell’Europa è minacciata”
"Viviamo in tempi pericolosi, la sicurezza dell'Europa è minacciata in modo serio, la questione ora è se saremo in grado di reagire con la rapidità necessaria". Lo ha detto la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen presentando il piano ReArm Europe in 5 punti.
Von der Leyen: “Fondi per 800 miliardi”
La presidente della Commissione europea Ursula Von der Leyen ha detto che con il piano Rearm verranno resi disponibili fond per 800 miliardi.
Von der Leyen: “Viviamo in un’era di crisi”
"E' chiaro che viviamo in un'era di crisi e l'Europa è pronta ad aumentare massicciamente la sua spesa per la difesa, sia per rispondere all'urgenza di agire a breve termine e per sostenere l'Ucraina, sia per affrontare la necessità a lungo termine di assumerci maggiori responsabilità per la nostra sicurezza europea". Lo dice la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, in un punto stampa.
Von der Leyen: “Piano in 5 punti”
La presidente della Commissione Von der Leyen ha annunciato un piano in 5 punti. “La prima parte del piano Rearm Europe consiste nello sbloccare l'uso dei finanziamenti pubblici e della spesa per la difesa a livello nazionale. Gli Stati membri sono pronti a investire di più nella propria sicurezza, a condizione di avere lo spazio fiscale necessario. Dobbiamo quindi metterli in condizione di farlo, ed è per questo che proporremo di attivare la clausola di salvaguardia nazionale del Patto di stabilità e crescita". Lo ha dichiarato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, presentando alla stampa il suo piano RearmEurope per potenziare la difesa europea. "Questo consentirà agli Stati membri di aumentare significativamente le loro spese per la difesa senza attivare la procedura per disavanzo eccessivo. Se gli Stati membri aumentassero la loro spesa per la difesa in media dell'1,5% del Pil, ciò potrebbe generare uno spazio fiscale di quasi 650 miliardi di euro in un periodo di quattro anni", ha aggiunto.
Von der Leyen: siamo in un’era di riarmo. L’Europa è pronta
"Nei vari incontri delle ultime settimane, l'ultimo dei quali a Londra, la risposta delle capitali europee è stata tanto clamorosa quanto chiara: siamo in un'era di riarmo e l'Europa è pronta ad aumentare massicciamente la spesa per la difesa, sia per rispondere all'urgenza di agire a breve termine e per sostenere l'Ucraina, sia per affrontare l'esigenza a lungo termine di assumerci maggiori responsabilità per la nostra sicurezza europea". Lo ha dichiarato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, presentando alla stampa il suo piano RearmEurope per potenziare la difesa europea.
Budapest: concordiamo con la decisione di Trump di fermare gli aiuti all’Ucraina
Il governo ungherese concorda con la decisione dell'amministrazione Donald Trump di sospendere gli aiuti militari all'Ucraina mentre in Ue è in discussione un nuovo pacchetto di aiuti da 20 miliardi al quale, come scrive Politico, Budapest si oppone. Un portavoce del governo di Viktor Orban, come riporta il Guardian, ha affermato che "il presidente degli Stati Uniti e il governo ungherese condividono la stessa posizione: invece di continuare le spedizioni di armi e la guerra, sono necessari un cessate il fuoco e colloqui di pace il prima possibile"
Kiev: “Respinto attacco russo con quasi 100 droni”
Questa notte la Russia ha attaccato l'Ucraina con 99 droni, 65 dei quali sono stati abbattuti e 32 non hanno raggiunto i loro obiettivi, ha annunciato l'Aeronautica militare ucraina. Secondo la nota, le zone prese di mira dal raid sono state le regioni di Odessa, Sumy e Donetsk. Quattro persone sono rimaste ferite a Odessa, hanno riferito le autorità. Una struttura medica pediatrica è stata colpita a Sumy, ma nessuno è rimasto ferito, secondo l'amministrazione militare regionale. Ieri, un impianto energetico è stato danneggiato nella regione di Odessa, ha riferito la Dtek, la più grande compagnia energetica privata in Ucraina.
Kiev: “Missioni kamikaze russe nel Kherson per guadagnare terreno”
Mosca sta cercando a più riprese di attraversare il fiume Dnipro, nell'Ucraina sud-orientale, per stabilire punti di appoggio sulla riva occidentale del corso d'acqua, anche inviando le sue truppe in missioni suicida pur di guadagnare terreno per futuri negoziati di pace: lo ha detto il governatore ucraino della regione di Kherson, Oleksandr Prokudin, come riporta il Guardian.
Attacco drone russo a Odessa, colpite infrastrutture energetiche
Secondo le autorità locali, nella notte del 4 marzo un attacco con drone russo ha preso di mira le infrastrutture energetiche della città meridionale di Odessa, provocando interruzioni di corrente in tutta la città e interrompendo gli impianti di riscaldamento. Lo riporta Kyiv Independent. Secondo il servizio di emergenza, nell'attacco sono rimaste ferite almeno quattro persone. Il governatore dell'oblast di Odessa, Oleh Kiper, ha dichiarato su Telegram che sono state danneggiate le infrastrutture energetiche e ha confermato che alcune parti della città hanno subito interruzioni di corrente.
Cnn: “Kiev potrà combattere senza aiuti Usa fino estate”
Le forze armate ucraine potranno continuare a combattere al ritmo attuale "per diverse settimane, forse fino all'estate", ha riferito la Cnn, citando funzionari occidentali, dopo la decisione degli Stati Uniti di sospendere le forniture militari a Kiev. Come sottolinea l'emittente televisiva americana, il precedente presidente degli Stati Uniti Joe Biden aveva aumentato le forniture di armi all'Ucraina negli ultimi mesi del suo mandato, dotando il Paese di ingenti scorte di armi moderne.
Vance: nuovo incontro con Trump quando Zelensky vorrà la pace
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump sarà pronto a nuovi colloqui con Volodymyr Zelensky quando il presidente dell'Ucraina mostrerà il suo vero impegno a risolvere il conflitto con la Russia. Lo ha detto il vicepresidente degli Stati Uniti JD Vance in un'intervista con Fox News. "Certo, la porta è aperta - ha sottolineato - quando Zelensky sarà disposto a parlare seriamente di pace".
Governo Usa, ripresa aiuti dipenderà da Zelensky
La sospensione dell'invio di tutti gli aiuti militari all'Ucraina può essere rivista se il presidente ucraino "mostrerà uno sforzo sincero nel partecipare ai negoziati di pace". Lo riporta il Washington Post, che cita un funzionario del governo americano. L'obiettivo di Donald Trump potrebbe essere quello di costringere Zelensky ad accettare le condizioni poste da Washington sull'accordo per lo sfruttamento dei minerali rari ucraini.
Trump sospende tutti gli aiuti militari all'Ucraina
Gli Stati Uniti hanno sospeso tutti gli attuali aiuti militari all'Ucraina. Lo riporta l'agenzia Bloomberg citando alcune fonti, secondo le quali la pausa durerà fino a quando il presidente Donald Trump non avrà determinato la buona fede dell'impegno di Kiev verso la pace. La pausa riguarderà tutti gli aiuti militari che non sono al momento in Ucraina, incluse le armi in transito e quelle nelle aree di transito in Polonia, mette in evidenza Bloomberg citando un funzionario del ministero della difesa. Lo stop temporaneo segue lo scontro fra Trump e Volodymyr Zelensky e il presidente americano ha ordinato al capo del Pentagono Pete Hegseth di eseguire la sua disposizione.
Media: “Trump valuta l'allentamento delle sanzioni a Mosca”
Gli Stati Uniti stanno elaborando un piano per allentare le sanzioni contro la Russia. Lo hanno detto alla Reuters un funzionario americano e un'altra persona informata. Secondo le fonti, la Casa Bianca ha chiesto ai dipartimenti di Stato e del Tesoro di redigere un elenco di misure da discutere con rappresentanti di Mosca nei prossimi giorni, nell'ambito di più ampi colloqui dell'amministrazione per il miglioramento delle relazioni diplomatiche ed economiche. I dipartimenti stanno elaborando una proposta per la revoca delle sanzioni contro entità e individui selezionati, tra cui alcuni oligarchi russi
Trump: “L'accordo sui minerali non è morto, per noi è ottimo”
"Non credo che l'accordo sui minerali sia morto, ne parlerò domani", al discorso sullo Stato dell'Unione. Lo ha dichiarato Donald Trump alla Casa Bianca. "Per noi è un ottimo accordo", ha detto
Trump: “Se non fa l'accordo Zelensky non durerà a lungo”
"La Russia vuole un accordo, gli ucraini vogliono un accordo. Se non lo fa, non durerà a lungo". Lo ha detto Donald Trump riferendosi a Voldymyr Zelensky. Così il presidente ha risposto ad una domanda sull'allineamento tra le posizioni di Mosca e Washington come sostenuto dal Cremlino
Trump: “Non ho ancora parlato di sospendere gli aiuti”
Alla Casa Bianca non si è ancora "parlato" di sospendere gli aiuti militari all'Ucraina. Lo ha detto Donald Trump durante una conferenza stampa pochi giorni dopo il violento diverbio con Volodymyr Zelensky nello Studio Ovale e poche ore dopo aver detto che il presidente ucraino stava mettendo a dura priva la sua pazienza