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Questione di settimane? Ecco quanto potrà resistere l’Ucraina senza gli aiuti americani

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Gli esperti ipotizzano la resistenza possibile della macchina bellica di Kiev in assenza del sostegno americano negato da Trump. L’Economist: un colpo fatale nel medio e lungo termine. Il peso dell’Europa
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LONDRA - "L'Ucraina può resistere per settimane, forse anche per qualche mese", scrive il New York Times citando esperti di armamenti. La rete televisiva americana stima che la resistenza potrebbe andare avanti "fino all'estate". Ma tutti gli analisti concordano che la decisione di Donald Trump di sospendere "temporaneamente" l'assistenza militare a Kiev, se mantenuta nel medio e lungo termine, rappresenta "un colpo fatale" per le forze ucraine, come osserva il settimanale britannico Economist. Ecco perché, e che cosa ci guadagna la Russia.

La decisione

La Casa Bianca indica che la sospensione degli aiuti militari resterà in vigore fino a quando Trump si sarà convinto che il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dimostrato un impegno in buona fede a mettere fine alla guerra e a negoziare la pace con Mosca, dicono fonti dell'amministrazione Usa. La decisione è maturata dopo il clamoroso scontro verbale di venerdì nello studio ovale fra Trump e Zelensky. Lunedì il presidente ame…

LONDRA - "L'Ucraina può resistere per settimane, forse anche per qualche mese", scrive il New York Times citando esperti di armamenti. La rete televisiva americana stima che la resistenza potrebbe andare avanti "fino all'estate". Ma tutti gli analisti concordano che la decisione di Donald Trump di sospendere "temporaneamente" l'assistenza militare a Kiev, se mantenuta nel medio e lungo termine, rappresenta "un colpo fatale" per le forze ucraine, come osserva il settimanale britannico Economist. Ecco perché, e che cosa ci guadagna la Russia.

La decisione

La Casa Bianca indica che la sospensione degli aiuti militari resterà in vigore fino a quando Trump si sarà convinto che il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dimostrato un impegno in buona fede a mettere fine alla guerra e a negoziare la pace con Mosca, dicono fonti dell'amministrazione Usa. La decisione è maturata dopo il clamoroso scontro verbale di venerdì nello studio ovale fra Trump e Zelensky. Lunedì il presidente americano ha lanciato di nuovo pesanti critiche al leader ucraino, accusandolo in sostanza di non volere la pace e minacciando di interrompere il sostegno degli Stati Uniti a Kiev. Trump dà invece l'impressione di fidarsi delle intenzioni di Vladimir Putin di volere negoziare la fine del conflitto.

Il precedente

Lo scorso anno l'America sospese per alcuni mesi l'assistenza militare all'Ucraina, dopo pressioni di Trump sui leader repubblicani del Congresso. L'effetto si sentì presto sulle difese anti-aeree che non riuscirono più a fermare i missili russi, in particolare nei bombardamenti delle infrastrutture energetiche. L'impatto nei combattimenti sulla linea del fronte prese più tempo, ma con il passare dei mesi i comandi ucraini furono costretti a razionare le munizioni. Poi però il presidente Biden ottenne la ripresa degli aiuti a Kiev.

La situazione

L'Ucraina dice di essere meno dipendente dall'assistenza militare americana rispetto a dodici mesi fa, sia perché ha aumentato la propria produzione di armi, sia per l'aumento delle forniture da parte dell'Unione Europea, del Regno Unito e del Canada. Ma se la sospensione di aiuti Usa si prolungasse, Kiev rischierebbe di esaurire le sue riserve di sistemi di difesa anti-aerea, missili e proiettili di artiglieria a lungo raggio. Non è chiaro se la sospensione si estende al campo dell'intelligence: per ora fonti americane segnalano che questa continua.

"L'impatto sarà grande. Lo definirei paralizzante", ha detto alla Cnn Mark Cancian, del Center for Strategic and International Studies. Cancian stima che l'Ucraina risentirà dell'impatto della sospensione degli aiuti entro due o quattro mesi, visto l’aiuto europeo. "Non cadono da un dirupo, ma quando le scorte vengono dimezzate, alla fine alla fine l’effetto arriva in prima linea". "Le linee del fronte continueranno a cedere per infine spezzarsi".

Le percentuali

Negli ultimi due anni di guerra, gli Stati Uniti hanno fornito da soli il 49 per cento degli aiuti militari all'Ucraina, pari a 67 miliardi di dollari, mentre tutti gli altri Paesi messi insieme (compresa l'Italia) hanno fornito il 51 per cento degli aiuti, pari a 69 miliardi. Zelensky ha dichiarato di recente che il contributo Usa alle capacità militari ucraine è "circa del 30 per cento", aggiungendo con preoccupazione: "Potete immaginare cosa accadrebbe se questi aiuti venissero bloccati". A livello della Nato, la spesa americana è ancora più dominante: equivale al 65 per cento del budget dell'Alleanza Atlantica, con tutti gli altri membri che versano il restante 35 per cento. Per quanto l'Europa possa aumentare la percentuale del Pil per la spesa militare, come chiede Washington, rimane dunque lontana dalla fetta pagata dagli Usa. Ciononostante, nel summit di domenica a Londra, la Gran Bretagna e la Ue si sono impegnate a continuare gli aiuti all'Ucraina "fin quando sarà necessario" per raggiungere e garantire "una pace giusta e durevole", pur chiedendo a Trump di partecipare alla difesa della pace.

La Russia

Putin può trarre vantaggio in due modi dalla sospensione degli aiuti americani. Sul campo di battaglia, prolungando una eventuale trattativa di pace per conquistare più territorio intanto che si riduce la capacità militare di Kiev. E sul campo diplomatico, facendo leva sulla sospensione degli aiuti americani per indurre l'Ucraina a fare concessioni prima che l'effetto si aggravi sul fronte militare.

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