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Gli Usa tornano a parlare con Kiev e gli negano anche l’intelligence

(afp)

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Ma Zelensky annuncia la ripresa dei contatti con gli Stati Uniti dopo il litigio a Washington
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L‘ultima mossa per convincere Zelensky a trattare alle condizioni di Trump può essere persino peggiore del taglio delle forniture militari. Peggiore perché le conseguenze, in questo caso, sono immediate e rendono gli ucraini più esposti agli attacchi russi. Gli Stati Uniti hanno interrotto lo scambio di intelligence con Kiev. «È in pausa», ha detto John Ratcliffe, il direttore della Cia, durante un’intervista in cui si parlava delle conseguenze del litigio tra Trump e Zelensky alla Casa Bianca. Notizia che sgomenta i soldati impegnati al fronte anche più delle previsioni nefaste sullo svuotamento dell’arsenale entro l’estate, quasi inevitabile se il tycoon non dovesse riprendere la cessione di armi.

Dall’inizio della guerra le forze armate dell’Ucraina contano sulle informazioni raccolte dal grande occhio satellitare americano per individuare in chiave difensiva e in tempo reale lo spostamento di navi, caccia e tank russi, e, in chiave offensiva, per attacchi a lungo raggio con i…

L‘ultima mossa per convincere Zelensky a trattare alle condizioni di Trump può essere persino peggiore del taglio delle forniture militari. Peggiore perché le conseguenze, in questo caso, sono immediate e rendono gli ucraini più esposti agli attacchi russi. Gli Stati Uniti hanno interrotto lo scambio di intelligence con Kiev. «È in pausa», ha detto John Ratcliffe, il direttore della Cia, durante un’intervista in cui si parlava delle conseguenze del litigio tra Trump e Zelensky alla Casa Bianca. Notizia che sgomenta i soldati impegnati al fronte anche più delle previsioni nefaste sullo svuotamento dell’arsenale entro l’estate, quasi inevitabile se il tycoon non dovesse riprendere la cessione di armi.

Dall’inizio della guerra le forze armate dell’Ucraina contano sulle informazioni raccolte dal grande occhio satellitare americano per individuare in chiave difensiva e in tempo reale lo spostamento di navi, caccia e tank russi, e, in chiave offensiva, per attacchi a lungo raggio con i missili Himars. Conoscendo la posizione delle batterie contraeree nel territorio della Federazione, inoltre, correggono la rotta dei droni kamikaze evitando che siano abbattuti prima di piombare sul bersaglio.

Il grado di cecità a cui sono stati ridotti i comandi militari dall’annuncio americano non è però determinabile perché il direttore della Cia è stato parco di dettagli. Ha soltanto detto che la condivisione delle informazioni classificate tra Usa e Ucraina si è fermata, senza specificare se per questo Kiev debba fare a meno dell’intero apparato di intelligence della Nato — cosa che per gli ucraini sarebbe disastrosa perché si troverebbero più vulnerabili ai missili e alle incursioni aeree di quanto non lo siano ora — oppure se il blocco riguarda solo i dati raccolti dagli 007 statunitensi, dunque senza coinvolgere le attività di ricognizione dei droni Global Hawk e dei radar volanti Awacs dell’Alleanza atlantica.

«Penso comunque che la pausa non durerà e che lavoreremo spalla a spalla con l’Ucraina», ha aggiunto Ratcliffe, poco prima che Zelensky comunicasse la ripresa dei contatti diplomatici con Washington. «Il team ucraino e quello americano hanno iniziato a lavorare a un incontro imminente», ha scritto su X, spiegando che il suo capo dell’ufficio presidenziale, Andriy Yermak, ha interloquito con Mike Waltz, il consigliere di Trump per la sicurezza nazionale. «Speriamo di vedere qualche risultato la prossima settimana».

Stando a quanto riferisce la stampa britannica, gli Stati Uniti hanno contestualmente vietato ai servizi segreti di Londra di condividere le informazioni classificate “Rel Ukr” ricevute dalle agenzie americane: fino allo stop imposto da Trump, la sigla stava a indicare che erano dati riguardanti l’Ucraina e condivisibili con l’Ucraina. A Kiev continueranno ad arrivare i dati raccolti dai droni e dai satelliti spia dei partner europei, che però offrono una copertura molto meno vasta. E soprattutto, a differenza degli Usa, non dispongono della rete strategica a infrarossi che avvista i missili appena lanciati e i jet nemici appena accendono i motori. Senza questo aiuto, per l’Ucraina diventa davvero complicato resistere all’avanzata russa. Non a caso Zelensky si prepara ad accettare il volere del presidente degli Stati Uniti.

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