LONDRA – Continua l’ondata di proteste e di sdegno in Gran Bretagna contro il vicepresidente americano J.D. Vance per alcune sue frasi giudicate irrispettose nei confronti dei soldati e dei caduti di guerra europei. Vance ha accusato di “disonestà” il corrispondente da Londra di Repubblica, Antonello Guerrera, soltanto per avere riportato sul social X le dichiarazioni che il vicepresidente aveva fatto in una intervista alla rete televisiva Usa Fox News a proposito del negoziato per mettere fine al conflitto in Ucraina e delle truppe europee che dovrebbero garantire sul terreno una eventuale pace.
“Vergogna”, titolo il quotidiano Daily Mirror, “il vicepresidente degli Stati Uniti getta discredito sugli eroi delle nostre forze armate”. Il Daily Express riprende le proteste dell’ex-ministro conservatore Johnny Mercer, che martedì aveva subito definito Vance “un pagliaccio”: il tabloid scrive che «il vicepresidente è un clown che insulta la memoria dei nostri caduti, come si permette di a…
LONDRA – Continua l’ondata di proteste e di sdegno in Gran Bretagna contro il vicepresidente americano J.D. Vance per alcune sue frasi giudicate irrispettose nei confronti dei soldati e dei caduti di guerra europei. Vance ha accusato di “disonestà” il corrispondente da Londra di Repubblica, Antonello Guerrera, soltanto per avere riportato sul social X le dichiarazioni che il vicepresidente aveva fatto in una intervista alla rete televisiva Usa Fox News a proposito del negoziato per mettere fine al conflitto in Ucraina e delle truppe europee che dovrebbero garantire sul terreno una eventuale pace.
“Vergogna”, titolo il quotidiano Daily Mirror, “il vicepresidente degli Stati Uniti getta discredito sugli eroi delle nostre forze armate”. Il Daily Express riprende le proteste dell’ex-ministro conservatore Johnny Mercer, che martedì aveva subito definito Vance “un pagliaccio”: il tabloid scrive che «il vicepresidente è un clown che insulta la memoria dei nostri caduti, come si permette di affermare che non combattiamo una guerra da 40 anni». Dal Guardian al Financial Times, dal Times al Telegraph, tutta la stampa di Londra ha commentato con incredulità l’intervento di Vance. “Per non dimenticare”, è il titolone di prima pagina del quotidiano Metro. E il tabloid più burlone, il Daily Star, chiama addirittura il vicepresidente «un asino, per le sue vili parole sui nostri militari morti in guerra a fianco dei soldati americani».
Sulla vicenda ha detto la sua anche il primo ministro britannico Keir Starmer, che pur senza nominare Vance ha ricordato in parlamento «il sacrificio dei 636 nostri soldati caduti in Afghanistan e in Iraq». Il caso ha avuto echi sulla stampa Usa, con il New York Times che racconta «l’indignazione dei media del Regno Unito» e un duro editoriale del Wall Street Journal: «La prossima volta Vance farebbe meglio a non offendere i nostri alleati storici».
Nell’intervista a Fox News, il vicepresidente aveva definito le forze di pace promesse da Gran Bretagna e Francia per l’Ucraina come “20 mila soldati mandati da Paesi a caso che non hanno mai combattuto una guerra negli ultimi 30-40 anni”. In seguito Vance ha negato che la sua fosse un’allusione alle truppe di Londra e Parigi, ma non ha indicato quali fossero i Paesi di cui parlava