TBILISI – «Fuoco all’oligarchia!». A intonare il radicale slogan non sono studenti, né tantomeno pericolosi estremisti, ma decine di signore ordinarie. Infagottate in cappotti pesanti, sciarpe e cappellini, ognuna con un tulipano, sfidano le temperature sottozero marciando in protesta verso il parlamento. Sono le madri e le nonne dei ragazzi arrestati nel corso di quasi cento giorni di proteste …