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Zourabichvili: “Noi e l’Ucraina tutti parte del disegno russo, l’Europa non se n’era accorta”

Salome Zourabichvili

 (reuters)

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Intervista alla leader della Georgia. “Manipolazione delle elezioni e uso della propaganda: questa è la strategia di Mosca. Domani potrebbe accadere altrove”
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TBILISI – Salomé Zourabichvili, il cui mandato da presidente della Georgia è scaduto il 29 dicembre, insieme alle opposizioni ha denunciato le ultime elezioni parlamentari come fraudolente e rivendica la carica ad interim “fino alla convocazione di nuove elezioni”, non riconoscendo la designazione del suo successore, Mikheil Kavelashvili. Dopo aver lasciato palazzo Orbeliani, insieme al suo team continua a lavorare da un ufficio nella capitale Tbilisi, dove Repubblica la incontra.

Sono trascorsi oltre quattro mesi dal voto di ottobre. Sogno georgiano sta consolidando il proprio potere, nulla fa pensare che sia disposto a scendere a compromessi. Com’è possibile ottenere nuove elezioni?

“Stanno intensificando il potere repressivo. Ogni giorno c'è una nuova legge per limitare le libertà. Ma questo esecutivo illegittimo non sta governando il paese, non è stata adottata finora una sola legge che non sia votata alla repressione. Questo indica paralisi. Le proteste hanno alti e bassi ma cont…

TBILISI – Salomé Zourabichvili, il cui mandato da presidente della Georgia è scaduto il 29 dicembre, insieme alle opposizioni ha denunciato le ultime elezioni parlamentari come fraudolente e rivendica la carica ad interim “fino alla convocazione di nuove elezioni”, non riconoscendo la designazione del suo successore, Mikheil Kavelashvili. Dopo aver lasciato palazzo Orbeliani, insieme al suo team continua a lavorare da un ufficio nella capitale Tbilisi, dove Repubblica la incontra.

Sono trascorsi oltre quattro mesi dal voto di ottobre. Sogno georgiano sta consolidando il proprio potere, nulla fa pensare che sia disposto a scendere a compromessi. Com’è possibile ottenere nuove elezioni?

“Stanno intensificando il potere repressivo. Ogni giorno c'è una nuova legge per limitare le libertà. Ma questo esecutivo illegittimo non sta governando il paese, non è stata adottata finora una sola legge che non sia votata alla repressione. Questo indica paralisi. Le proteste hanno alti e bassi ma continuano, e non si fermeranno. Siamo in una crisi profonda, e l’unica via d’uscita pacifica da una situazione del genere sono nuove elezioni”.

Ma Sogno georgiano non intende concederle. Allora cosa fare?

“Sì, non vogliono, ma non possono nemmeno governare, perché la Georgia è un paese piccolo, non siamo la Russia, non siamo l’Iran. Non siamo un grande paese autocratico che può chiudersi, avendo risorse. La Georgia non ne ha. C’è il turismo, che sta calando. Nell’ultimo periodo non c’è stato alcun investimento diretto estero. Molti programmi dei nostri partner, americani compresi, sono stati interrotti, così come alcuni programmi bilaterali europei. Sogno Georgiano sta cercando di trasformare il paese in una zona grigia attraverso, ma non solo, una legge offshore che ha permesso a Ivanishvili [fondatore del partito al potere, ndr] di far rientrare la sua collezione d'arte da mezzo miliardo di dollari e che può giocare a favore di tutti gli oligarchi sanzionati. Questo potrebbe certamente portare un po' di denaro nero, ma non è così che si governa l’economia”.

Eppure…

“Eppure. Se mi sta chiedendo come si sconfigge un’autocrazia, nessuno ha una risposta. Ma so che questa popolazione non è pronta a rassegnarsi”.

Quindi il destino del paese è nelle mani dei georgiani?

“Come è sempre stato per la Georgia. Però, ci sono alcune cose che i nostri partner europei possono fare”.

Bruxelles non è in grado di adottare misure audaci a causa della mancanza di unanimità.

“Conosciamo la realtà, sappiamo che due paesi su 27 stanno bloccando le sanzioni, ma è importante che l’Europa capisca che in Georgia è in corso una guerra ibrida iniziata da Mosca. È l'alternativa alla guerra militare che sta avvenendo in Ucraina, che agli occhi della Russia stessa non ha avuto successo perché è costata molto e potrebbe non concludersi con una pace che realizzi esattamente tutti gli obiettivi. Manipolazione delle elezioni e uso massiccio della propaganda: questa è la nuova strategia di Mosca”.

Togliendo dal tavolo le sanzioni, che cosa vi aspettate dall’Ue?

"Che continuino a non riconoscere questo governo illegittimo. Sarebbe molto importante per il morale della gente. Queste persone hanno combattuto per secoli per loro stesse, non contano su un intervento decisivo dall'esterno. Ma c'è una questione morale: hanno bisogno di essere viste. Poi ci sono altri piani, come l’aumento delle sanzioni bilaterali, dato che non possono essere applicate sanzioni collettive. Alcuni paesi l’hanno fatto. E devono essere rese più condizionali, più legate a risolvere la questione delle elezioni”.

Finora gli Usa non hanno mostrato interesse per la Georgia. La nuova amministrazione è però ideologicamente vicina a Sogno Georgiano, e la sospensione degli aiuti esteri avvantaggia il partito al potere.

“Non credo. La falsa immagine secondo cui USAID finanziasse essenzialmente le organizzazioni politiche, elettorali, non governative, non corrisponde alla realtà. In questo paese USAID contribuiva allo sviluppo economico finanziando l’agricoltura, l'industria vinicola. Anche il turismo è stato sostenuto. La crisi economica si aggraverà”.

Ma questo potrebbe avere effetti nel medio termine. Intanto, i media finanziati dal NED rischiano oggi la chiusura.

“Qual è la domanda?”

Siete stati lasciati soli dall’Occidente?

“No. Sono stata ricevuta ovunque e continuo a essere ricevuta. Il mio obiettivo è che l'attenzione non venga persa. Capisco che in questi giorni ci sia un'immensa priorità per l'Ucraina. Ma è importante vedere il quadro generale: ciò che sta accadendo in Ucraina verrà sostituito da ciò che sta accadendo in Georgia. Non è una coincidenza che nel 2008 sia stata la Georgia a essere usata come test di intervento militare, ma né la Georgia né l’Ucraina sono state deviate dal loro percorso di integrazione europea. Quindi la Russia ha avviato una nuova strategia per vincere in questi paesi attraverso la manipolazione delle elezioni, attraverso governi che sono nelle mani o molto vicini a Mosca”.

In che modo una pace ingiusta in Ucraina potrebbe ripercuotersi sulla Georgia?

“Si ripercuoterebbe sull'intera Europa. Siamo parte di un quadro globale, e per molto tempo l'Europa non l’ha capito. Ecco perché c’è stata la guerra in Georgia, poi la Crimea, quindi l’invasione su larga scala dell’Ucraina. Ecco perché vediamo tentativi di truccare le elezioni in Romania, Moldova e, in misura certo minore, in Germania. Siamo tutti vulnerabili”.

Lei è la figura più popolare tra molti georgiani. Di fatto, è la leader dell'opposizione. Perché non assume un ruolo più attivo nelle proteste? Alcuni ritengono che il movimento di contestazione difetti di leadership.

“Beh, chiedete loro che cosa dovrei fare, se scendere in piazza o cercare di far arrivare le esigenze e le priorità della Georgia ai nostri partner europei ed esserne il rappresentante, dato che questo stato non ha più un rappresentante democratico e legittimo. Ho fatto una scelta. Non starò in piazza come un attivista. Manterrò il mio ruolo di presidente, di leader di questi partiti di opposizione che hanno bisogno di un intenso coordinamento. Non possiamo accettare nel paese alcuna forma di governo monopartitico”.

A ottobre ci sono le elezioni locali. Tbilisi potrebbe essere un obiettivo a portata per l'opposizione, che vi ha vinto alle ultime parlamentari...

Erano altri tempi. In questo contesto, con nuove leggi repressive che ora intendono prendere di mira anche i social network, non è possibile vincere. Queste leggi sono state adottate proprio per impedire qualsiasi possibilità di vittoria dell'opposizione. L'unica via d'uscita è avere elezioni parlamentari e locali insieme. Allora la popolazione crederà che ci sia una chance. Allora si presenteranno ai seggi, difenderanno il loro voto, saranno attivi. Diversamente, non uscirebbero neanche a votare perché hanno perso fiducia”.

L'opposizione boicotterà le elezioni locali?

“Non posso annunciare una decisione che non è stata ancora presa. Ma questa è la situazione: senza una massiccia mobilitazione degli elettori non è possibile vincere. Ma se anche l’opposizione dovesse vincere, un nuovo bilancio dovrà essere votato. E sa cosa succederebbe a quel bilancio in un parlamento monopartitico? Ha avuto la sua risposta”.

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