BRUXELLES – L’Europa reagisce. A fatica e nonostante Viktor Orbán. Il premier ungherese, ormai stabilmente al di là della cortina di ferro resuscitata da Vladimir Putin, al termine del Consiglio europeo mette il veto sulle conclusioni degli altri leader sul capitolo dedicato all’Ucraina. Non intende avallare i cinque «principi» che richiamano alla sovranità del Paese invaso, alla necessità di «in…