PARIGI – L’arrivo di Trump alla Casa Bianca fa rimontare la popolarità di Emmanuel Macron. Il discorso in tv del presidente francese sulla permanenza della minaccia russa e il «cambio d’epoca» è stato seguito da oltre 15 milioni di francesi. E per la prima volta da tempo i sondaggi lo premiano: fino al 31 % di giudizi positivi, 7 punti in più nell’ultima rilevazione dell’Ifop. «Con la forte incertezza e la preoccupazione per la rottura con l’ alleato americano, l’attivismo di Macron viene apprezzato», nota Frédéric Dabi, direttore dell’istituto.
La rimonta di Macron è dovuta al suo ruolo nella nuova crisi internazionale?
«Macron mantiene l’immagine di un presidente che sa gestire le questioni internazionali. È un punto che lo differenzia da tutti i suoi avversari, a cominciare da Marine Le Pen. I suoi oppositori lo criticano talvolta per la sua inefficacia, in particolare nei confronti di Putin, …
PARIGI – L’arrivo di Trump alla Casa Bianca fa rimontare la popolarità di Emmanuel Macron. Il discorso in tv del presidente francese sulla permanenza della minaccia russa e il «cambio d’epoca» è stato seguito da oltre 15 milioni di francesi. E per la prima volta da tempo i sondaggi lo premiano: fino al 31 % di giudizi positivi, 7 punti in più nell’ultima rilevazione dell’Ifop. «Con la forte incertezza e la preoccupazione per la rottura con l’ alleato americano, l’attivismo di Macron viene apprezzato», nota Frédéric Dabi, direttore dell’istituto.
La rimonta di Macron è dovuta al suo ruolo nella nuova crisi internazionale?
«Macron mantiene l’immagine di un presidente che sa gestire le questioni internazionali. È un punto che lo differenzia da tutti i suoi avversari, a cominciare da Marine Le Pen. I suoi oppositori lo criticano talvolta per la sua inefficacia, in particolare nei confronti di Putin, o per il declino dell’influenza francese in Africa, ma continua a essere percepito come l’unico che può pesare sulla scena mondiale. Per quasi metà dei francesi sa difendere gli interessi della Francia di fronte a Trump».
E la sua idea di mandare truppe europee per garantire la pace in Ucraina?
«In Francia il sostegno all’Ucraina rimane costante dall’inizio del conflitto, ma l’ipotesi di un intervento militare diretto è impopolare: quasi due terzi sono contrari. Nell’opinione pubblica c’è una visione chiara della situazione: la Russia è ampiamente considerata come l’aggressore e Putin ha solo il 10% di opinioni favorevoli. Zelensky mantiene più del 60% di consensi».
E Trump?
«Il 78% ne ha un’opinione molto negativa. L’ostilità sfiora il 100% tra i militanti socialisti, mentre quasi un terzo degli elettori lepenisti lo apprezza. Già durante il suo primo mandato, Trump aveva indebolito la percezione degli Usa come alleato sicuro. Ora l’impatto è ancora più forte».
C’è un effetto anche sull’adesione all’Europa?
«L’idea di una Difesa europea è approvata da quasi due terzi dei francesi. E per la prima volta, la maggioranza ha un’opinione piuttosto positiva della Commissione. Di fronte alle crescenti incertezze sul ruolo degli Usa, la Ue viene vista come un attore essenziale, in particolare su sicurezza ed economia».