Live

Ucraina-Russia, le news del 9 marzo. Trump: “Nessuno è stato più duro di me con la Russia”

Kursk, Medvedev: “Calderone fumante quasi chiuso”. Usa verso lo stop delle esercitazioni Nato in Europa. Droni russi sul Donetsk: 11 morti. Zelensky: “Raid disumani”
1 minuti di lettura

Il Telegraph scrive che Kiev sta valutando il ritiro dalla regione russa di Kursk, che è stata occupata in parte lo scorso agosto, perché ci sono 10mila soldati ucraini a rischio di accerchiamento, dopo che la Russia ha sfondato le principali linee di difesa e interrotto le catene di approvvigionamento. L’ex presidente russo Medvedev ha detto: “Il calderone fumante è quasi chiuso”. Lo stop degli Usa alla condivisione della sua intelligence sta provocando numerosi morti nell’esercito ucraino. Nella notte i russi sferrato una serie di raid sul Donetsk: al momento il bilancio degli attacchi è di 12 vittime, ma è destinato a salire. “Raid spregevoli e disumani”, attacca Zelensky.

Ft, Kiev a Riad cercherà di convincere Usa a riprendere aiuti

L'Ucraina cercherà di persuadere gli Stati Uniti a riprendere gli aiuti e la condivisione di intelligence negli incontri previsti in Arabia Saudita la prossima settimana. Lo riporta il Financial Times citando alcune fonti. Kiev potrebbe proporre un cessate il fuoco parziale con la Russia per i droni a lungo raggio, gli attacchi missilistici e le operazioni di combattimento nel Mar Nero nella speranza che i progressi nelle trattative spingano Washington a capovolgere la sua decisione sul congelamento degli aiuti e dell'intelligence.

Tajani: “Governo condivide proposta di von der Leyen sulla difesa”

Sulla necessità di investire per la difesa "il governo italiano condivide la proposta di Ursula von der Leyen che è stata approvata da tutti i governi europei all'ultimo Consiglio". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, intervenendo a '4 Di Sera weekend'.

Nbc, accordo minerali non basta a Usa per ripresa aiuti

La firma di un accordo sulle risorse minerarie non sarebbe sufficiente per la ripresa del sostegno militare statunitense all'Ucraina. E' quanto, secondo Nbc, avrebbe chiarito il presidente Usa, Donald Trump, al suo staff alla vigilia dei colloqui di Gedda tra i negoziatori ucraini e una delegazione Usa guidata dal segretario di Stato, Marco Rubio. Secondo due funzionari ben informati, Trump si aspetta una rapida chiusura dell'intesa che aprirebbe a Washington l'accesso alle materie prime ucraine ma si aspetta altri passi prima di riavviare gli aiuti e la condivisione di informazioni riservate. In particolare, scrive Nbc, il presidente Usa vuole che l'omologo di Kiev, Volodymyr Zelensky, si renda disponibile a fare concessioni territoriali alla Russia per giungere a un accordo di pace e si decida a convocare elezioni, sospese a causa della legge marziale. Trump auspicherebbe inoltre in privato che Zelensky accetti di dimettersi e lasci il posto a un'altra figura che si faccia carico delle trattative.

Musk, Starlink non spegnerà mai i suoi terminali in Ucraina

"Per essere estremamente chiari, non importa quanto io non sia d'accordo con la politica ucraina, Starlink non spegnerà mai i suoi terminali. Sto semplicemente affermando che, senza Starlink, le linee ucraine collasserebbero, poiché i russi possono bloccare tutte le altre comunicazioni! Non faremo mai una cosa del genere né la useremmo come merce di scambio". Così Elon Musk su X torna sulla connessione di Starlink all'Ucraina.

Trump, aiuti a Kiev? L'Ucraina potrebbe non sopravvivere comunque

L'Ucraina "potrebbe non sopravvivere". Lo ammette Donald Trump in un'intervista a Fox, spiegando che potrebbe non sopravvivere anche con gli aiuti americani. A chi gli chiedeva se si sentisse a suo agio dall'aver preso le distanze da Kiev sospendendo gli aiuti e la condivisione di intelligence mettendo a rischio la sopravvivenza dell'Ucraina, Trump ha risposto: l'Ucraina "potrebbe non sopravvivere comunque", in un apparente riferimento ai progressi della Russia sul campo di battaglia.

Russia rivendica riconquista di 3 località nel Kursk

La Russia ha rivendicato la riconquista di tre località nella regione russa del Kursk che erano state occupate dalle truppe ucraine nel corso dell'offensiva della scorsa estate. Mosca, tramite una nota del ministero della Difesa russo, afferma di aver ripreso il controllo di Malaya Loknia, Cherkasskoye Porekhnoye e Kositsa, un'ulteriore avanzata rispetto ai progressi sul terreno già registrati nei giorni scorsi. L'Ucraina aveva occupato parte del territorio del Kursk per usarlo come merce di scambio in futuri negoziati di pace con la Russia.

Musk al ministro degli Esteri polacco su Starlink: “Stai zitto, piccolo uomo”

“Stai zitto, piccolo uomo. Paghi una piccola frazione del costo. E non c'è alcun sostituto di Starlink”, ha risposto su X Elon Musk al ministro degli Esteri polacco dopo le sue dichiarazione sul fatto che Varsavia potrebbe cercare un’alternativa in Ucraina. Musk ha poi ripubblicato il tweet in cui Rubio accusa la Polonia di inventare cose perché “nessuno minaccia di spegnere Starlink” aggiungendo: “Quello che il segretrio Rubio dice è assolutamente corretto”.

Rubio: “Polonia inventa, nessuna minaccia di spegnere Starlink”

“La Polonia inventa, non c’è nessuna minaccia di spegnere Starlink”, ha detto il segretario di stato americano Rubio riferendosi alle dichiarazioni della Polonia, che paga Starlink in Ucraina, di cercare un'alternativa al servizio internet se la società di Elon Musk si dimostrasse "inaffidabile". “La Polonia ringrazi, senza Starlink i russi sarebbero ai suoi confini”, ha aggiunto”.

Polonia: “Abbandoneremo Starlink in Ucraina se inaffidabile”

La Polonia, che paga Starlink in Ucraina, potrebbe cercare un'alternativa al servizio internet se la società di Elon Musk si dimostrasse "inaffidabile". Lo ha affermato il ministro degli Esteri dopo che il miliardario ha ipotizzato di disattivare l'accesso al sistema nel Paese invaso dai russi.
"Starlink per l'Ucraina è pagato dal ministero polacco della digitalizzazione al costo di circa 50 milioni di dollari all'anno", ha scritto il ministro polacco Radoslaw Sikorski su X. "A parte l'etica di minacciare la vittima di un'aggressione, se SpaceX si dimostra un fornitore inaffidabile saremo costretti a cercare altri fornitori".

Trump: “Nessuno è stato più duro di me con la Russia”

"Nessuno è stato più duro con la Russia di Donald Trump, nessuno". Lo ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti durante un'intervista a Fox News. "Il lavoro più grande che abbiano mai fatto è stato il gasdotto Nord Stream 2 - ha spiegato Trump - (I russi, ndr) avrebbero dovuto rifornire la Germania e tutti gli altri in Europa. E cosa ho fatto? L'ho fermato".

(reuters)

Trump: “Zelensky ha preso soldi da Biden come caramelle da un bambino”

Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, "ha preso soldi da questo Paese, sotto Biden, come caramelle da un bambino". Lo ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, in un'intervista a Fox News. "Non credo che sia grato", ha aggiunto, ricordando che "sono stato io a dargli i Javelin che sono stati in grado di mettere fuori combattimento tutti i carri armati. Obama non ha dato nulla".

Medvedev: il calderone fumante del Kursk è quasi chiuso

L'ex presidente russo Dmitrij Medvedev ha dichiarato che "Il coperchio del calderone fumante è quasi chiuso", in riferimento agli ultimi sviluppi sul terreno nel Kursk, dove i resoconti suggeriscono che le truppe russe stanno ottenendo significativi guadagni territoriali e potrebbero essere vicine a costringere l'Ucraina a una ritirata tattica, al momento smentita da Kiev. "L'offensiva continua", ha sottolineato Medvedev su Telegram, citato da Sky News, aggiungendo che le forze russe a Kursk hanno dato alle donne russe un motivo per festeggiare ieri, in occasione della Giornata internazionale della donna.

Tritacarne in omaggio alle madri dei caduti: polemiche sull’omaggio del partito filo-Putin nel Murmansk

Funzionari del partito putiniano Russia Unita avrebbero donato per l'8 marzo alle madri di soldati russi morti sul fronte ucraino dei tritacarne, postando anche foto dell'evento, avvenuto nella regione artica di Murmansk. Il gesto, quanto meno indelicato per il valore allusivo del dono, che materializza le critiche rivolte alla Russia per la sua abitudine a mandare al macello i suoi soldati a ondate, è stato ferocemente criticato con indignazione o scherno sui social. Lo scrive il Guardian. Il post di cui parla il Guardian include anche una dedica alle "care mamme", ringraziandole per "la forza e lo spirito d'amore che avete messo nel far crescere i vostri figli". Russia Unita locale, scrive il Guardian, si sarebbe difesa dalle critiche, affermando che del gesto è stata data una interpretazione "insensibile e provocatoria" fuori luogo. Secondo il sindaco della cittadina di Polyarniye Zori, Maxim Chengayev, che ha preso parte all'evento, il dono del tritacarne non era previsto, ma alcune madri avrebbero fatto capire che l'attrezzo da cucina occorreva loro. "Non potevamo dire di no", afferma il sindaco dell'estremo nord russo, secondo il Guardian. "Grazie, mi serviva proprio", avrebbe risposto una madre.

Il ministero della Difesa russo: avanziamo verso Dnipropetrovsk

Le forze russe hanno conquistato un altro villaggio nella regione del Donetsk, in Donbass, nell'est dell'Ucraina, e stanno così avanzando in direzione della regione ucraina di Dnipropetrovsk: lo afferma il ministero della Difesa russo in una nota. Si tratta del villaggio di Kostyantynopil, situato a circa 50 chilometri a ovest della città di Donetsk, precisa Mosca.

Zelensky: lavoriamo per avere mezzi di difesa e una pace giusta

Volodymyr Zelensky è tornato a invocare una pace giustizia e garanzie di sicurezza per il suo Paese. "Questa settimana, la Russia ha effettuato centinaia di attacchi contro il nostro popolo con vari tipi di armi: circa 1.200 bombe aeree guidate, quasi 870 droni d'attacco e più di 80 missili di vario tipo", ha scritto su Telegram. "Ogni bomba aerea utilizzata dalla Russia contiene componenti forniti per eludere le sanzioni. Quest'arma contiene oltre 82.000 componenti stranieri", ha ricordato. "Lavoriamo con i nostri partner per garantire che siano prese decisioni" che contribuiscano a salvare "vite umane: la fornitura di difesa aerea, gli investimenti nella nostra produzione di difesa, il rafforzamento delle sanzioni contro la Russia", ha sottolinea. "E continuiamo il nostro lavoro per realizzare una pace giusta e fornire affidabili garanzie di sicurezza", ha assicurato.

Ucraina, nuovo massiccio attacco russo, 119 droni

La Russia ha inviato un centinaio di droni nei cieli dell'Ucraina la notte scorsa, anche su Kiev. A quanto riferito dall'aeronautica militare ucraina, i droni lanciati sono stati 119 e hanno causato danni in sei regioni. Sono stati 71 i droni abbattuti. Sabato sera, in un attacco con un ordigno volante - un dispositivo privo di guida ma dotato di ali pieghevoli che gli consentono di librarsi dopo il lancio - sono stati colpiti alcuni edifici residenziali nella città di Druzhkivka, nella regione di Donetsk, dove la linea del fronte è ora vicina a diverse grandi città. Dodici persone sono rimaste ferite, tra cui una ragazza di 15 anni, e diversi palazzi sono stati danneggiati.

(reuters)

Ministero Difesa russo: “Conquistati villaggi regione Kursk e Sumy”

L'esercito russo ha preso il controllo di due insediamenti nella direzione di Kursk nel giro di 24 ore. Lo ha riferito il ministero della Difesa russo, citato da Interfax. "Durante le operazioni offensive, unità del gruppo militare Sever hanno liberato il villaggio di Lebedevka nella regione di Kursk e il villaggio di Novenkoye nella regione di Sumy", viene riferito. Ieri il ministero della Difesa aveva riferito che l'esercito russo aveva ripreso il controllo degli insediamenti di Viktorovka, Nikolaevka e Staraya Sorochina nella regione di Kursk.

Musk: “Senza Starlink prima linea crollerebbe”

Elon Musk è tornato a chiedere che si arrivi subito alla pace in Ucraina e ammonito che senza il suo sistema satellitare Starlink, la difesa ucraina crollerebbe subito, lasciando intendere di non avere ancora staccato la spina. "Ho letteralmente sfidato Putin a un combattimento corpo a copro per l'Ucraina", ha scritto su X, "il mio sistema Starlink è la spina dorsale dell'esercito ucraino. Tutta la loro prima linea crollerebbe se lo spegnessi".
"Mi disgustano anni di massacri in una situazione di stallo che l'Ucraina perderà inevitabilmente", ha poi aggiunto, "chiunque abbia veramente a cuore la questione, rifletta veramente e capisca veramente, vuole che il tritacarne si fermi. Pace adesso". Sempre su X, Musk ha poi invocato "sanzioni ai primi 10 oligarchi ucraini, in particolare a quelli che possiedono ville a Monaco". Secondo il patron di Tesa, se si imponessero misure restrittive "tutto questo finirebbe immediatamente. Questa è la chiave del rompicapo".

Kiev: “Sabotata ferrovia di rifornimento russa in Crimea”

Il gruppo partigiano Atesh in Crimea ha sabotato una linea ferroviaria usata dai russi per rifornire il fronte ucraino nella regione di Zaporizhzhia, interrompendo così la logistica militare: lo rivendica lo stesso gruppo su Telegram, citato dal Kyiv Independent, che no ha però potuto verificare l'accaduto in modo indipendente. Per causare l'interruzione è stato l'incendio di una centralina.

Kiev: “Abbattuti nella notte 73 droni russi su 119”

Le forze di difesa dell'Ucraina dalle 19 locali di ieri a questa mattina hanno abbattuto 73 droni d'attacco russi di tipo Shahed su un totale di 119 droni lanciati, con altri 37, per lo più droni esca fatti per confondere la contraerea, che si sono persi o sono caduti in zone aperte. Lo riferisce l'aeronautica militare ucraina sul suo canale Telegram, citato da Ukrinform. Le regioni prese di mira dagli attacchi russi, si legge, sono state quelle di Kharkiv, Poltava, Sumy, Chernihiv, Cherkasy, Kiev, Kirovohrad, Zhytomyr, Khmelnytskyi, Dnipropetrovsk, Zaporizhzhia e Mykolaiv. Un drone nella capitale Kiev, dice ancora Ukrinform, ha provocato danni ad alcune auto parcheggiate.

Zelensky: “L'attacco russo in Donetsk volutamente brutale”

Nel loro attacco nella notte di venerdì sera su Dobropillia, nel Donetsk, i russi "hanno deliberatamente calcolato" come fare una strage, come "causare il massimo danno", colpendo 9 edifici residenziali, un centro commerciale e diversi negozi, uccidendo almeno 11 persone e ferendone 50: lo ha dichiarato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in un messaggio letto in tv in serata e citato da Ukrinform. "È stato uno dei raid più brutali, un attacco coordinato. Il raid era stato calcolato appositamente per causare il massimo danno. I razzi, e anche un (drone) 'Shahed' hanno colpito il centro della città", ha osservato il capo dello Stato. "Il secondo raid è arrivato quando i soccorritori avevano iniziato a lavorare", ha aggiunto. Fra gli 11 morti, c'è anche un addetto dei servizi di emergenza; fra i 50 feriti ci sono 7 bambini, fra cui una bimba di 10 anni, ha detto Zelensky, nel porgere le sue condoglianze alle famiglie delle vittime e sottolineando come a tutti sia stata fornita la dovuta assistenza.

epa11943974 Ukraine's President Volodymyr Zelensky arrives for an European Council meeting in Brussels, Belgium, 06 March 2025.The EU leaders are convening for a special summit to discuss ongoing support for Ukraine and enhance European defence.  EPA/CHRISTOPHE PETIT TESSON
epa11943974 Ukraine's President Volodymyr Zelensky arrives for an European Council meeting in Brussels, Belgium, 06 March 2025.The EU leaders are convening for a special summit to discuss ongoing support for Ukraine and enhance European defence. EPA/CHRISTOPHE PETIT TESSON 

Ministero Difesa russo: “Intercettati 88 droni ucraini”

Le forze di Mosca hanno neutralizzato in territorio russo 88 droni ucraini in 24 ore. Lo ha riferito il ministero della Difesa russo. Un totale di 52 droni sono stati abbattuti sopra la regione di Belgorod, 13 sopra la regione di Lipetsk, nove sopra la regione di Rostov, otto sopra la regione di Voronezh, tre sopra la regione di Astrakhan e uno sopra il territorio di Krasnodar e le regioni di Ryazan e Kursk.

Droni russi su Zaporizhzhia, colpite infrastrutture

Un grande incendio è scoppiato in una struttura infrastrutturale critica nell'oblast di Zaporizhzhia, in Ucraina, a seguito di un attacco di droni russi. Lo ha riferito il governatore regionale Ivan Federov, secondo quanto riportato da The Kiev Independent. A seguito dell'attacco, le forniture di gas sono state limitate nella regione, ha aggiunto Federov. Esplosioni multiple sono state udite tra le 22:30 e le 23:00 ora locale. L'attacco all'oblast di Zaporizhzhia arriva appena un giorno dopo che la Russia ha lanciato un attacco di massa contro varie regioni dell'Ucraina prendendo di mira le infrastrutture energetiche e del gas in tutto il paese.

Bombe russe su Zaporizhzhia, colpite infrastrutture critiche

Le forze russe hanno attaccato di notte la città di Zaporizhzhia e l'omonima regione, nell'Ucraina sud-orientale, colpendo infrastrutture critiche: lo ha annunciato su Telegram il capo dell'amministrazione statale regionale, Ivan Fedorov, come riporta Ukrainska Pravda. "A causa degli attacchi nemici, potrebbero esserci delle restrizioni alla fornitura di gas e calore", ha scritto Fedorov, aggiungendo che in seguito all'impatto su un impianto nella regione è necessario limitare il consumo di gas. I bombardamenti, ha sottolineato, hanno provocato un incendio e nella città sono state udite fino a 10 esplosioni, ma per il momento non si segnalano feriti o vittime.

Veto Usa al G7 sulla flotta ombra delle petroliere russe

Gli Stati Uniti hanno bocciato la proposta canadese di creare una task force per affrontare la "flotta ombra" di petroliere russe. Lo riporta l'agenzia Bloomberg. Il Canada, che detiene la presidenza del G7, l'aveva proposta in vista della riunione dei ministri degli esteri che si terrà in Qebec la prossima settimana. Nelle trattative in corso per un comunicato congiunto sulle questioni marittime, gli Stati Uniti stanno facendo pressione per rafforzare il linguaggio nei confronti della Cina e diluire invece quello sulla Russia.

Media: gli Usa vogliono abbandonare le esercitazioni Nato in Ue

Gli Usa hanno informato i loro alleati dell'intenzione di interrompere la partecipazione alla pianificazione di future esercitazioni militari in Europa. Lo scrive il quotidiano svedese Expressen. Secondo fonti dell'Expressen, il blocco della pianificazione americana non si applica alle esercitazioni già decise nel 2025.
Se l'intenzione degli Stati Uniti dovesse restare in vigore, significherebbe che la Svezia e altri Paesi della Nato sarebbero costretti a pianificare esercitazioni senza la partecipazione degli Usa o con solo piccole unità americane.

Ft, “l'Europa cerca alternativa a Starlink per l'Ucraina”

L'Europa sta valutando le alternative a Starlink per l'Ucraina e ha avviato contatti con quattro aziende - la lussemburghese Ses, la spagnola Hisdesat, Viasat e la francese Eutelsat/OneWeb - per la fornitura di connettività di back-up a Kiev. Lo riporta il Financial Times, sottolineando che lo studio di alternative è stato avviato dopo lo scontro fra Volodymyr Zelensky e Donald Trump nello Studio Ovale. Il leader ucraino inizierà la prossima settimana trattative con gli Stati Uniti per la fine della guerra e il timore è che l'accesso a Starlink possa essere usato per mettere sotto pressione l'Ucraina e farle accettare termini di accordo meno favorevoli.

Capo intelligence tedesca: “Mosca vuole testare articolo 5 della Nato”

La Russia intende testare l'unità occidentale, in particolare per quanto riguarda la clausola di difesa collettiva della Nato, secondo Bruno Kahl, capo del servizio di intelligence tedesco Bnd. In un'intervista con l'emittente Deutsche Welle, ha affermato che la Russia sta valutando di testare l'affidabilità dell'articolo 5 della Nato, che afferma che un attacco a un alleato deve essere trattato come un attacco a tutti. "Ci auguriamo vivamente che ciò non sia vero e che non saremo messi in questa difficile posizione", ha auspicato Kahl pur ammettendo che "tuttavia, dobbiamo supporre che la Russia voglia metterci alla prova, mettere alla prova l'unità dell'Occidente".
La tempistica di questo eventuale test russo della clausola di difesa collettiva dipende dall'andamento della guerra in Ucraina, secondo il numero uno della Bnd. Se la guerra dovesse finire prima del 2029 o del 2030, questo consentirebbe alla Russia di utilizzare maggiori risorse tecniche, materiali e di uomini per creare una minaccia contro l'Europa, ha osservato. "Una fine anticipata della guerra in Ucraina permetterebbe ai russi di dirigere la loro energia dove vogliono davvero, vale a dire contro l'Europa", secondo il capo dell'intelligence tedesca. Per Kahl, la Russia immagina un futuro ordine mondiale che assomiglia alla situazione in Europa alla fine degli Anni '90, quando dopo la fine della Guerra Fredda e il crollo dell'Unione Sovietica, iniziò la riduzione significativa delle forze statunitensi nel Vecchio Continente

Media: “Truppe russe tentano incursione a Kursk passando in un gasdotto”

Circa 100 soldati russi hanno utilizzato un gasdotto per raggiungere le posizioni delle forze di difesa ucraine vicino all'area di Sudzha, nella regione russa di Kursk, ma sono stati bloccati e "stanno subendo perdite enormi", ha dichiarato lo Stato maggiore ucraino. La notizia dell'incursione russa è stata pubblicata inizialmente da Ukrainska Pravda citando una fonte di un'unità operativa ucraina nel Kursk, secondo la quale "fino a circa 100" russi "hanno utilizzato un gasdotto e sono usciti in un'area" vicino a Sudzha. "Non è stata una sorpresa, eravamo a conoscenza di questa azione. Ma l'attenzione del comando era stata spostata su Kurilovka qualche giorno fa", ha spiegato la fonte. Successivamente, lo Stato maggiore ucraino ha riferito che continuano pesanti combattimenti a Kursk ma la situazione rimane sotto controllo ucraino, e che le forze speciali russe che hanno tentato di infiltrarsi nelle posizioni di Kiev a Sudzha tramite il gasdotto vengono "bloccate e distrutte" e stanno subendo perdite "enormi". Inoltre, ha smentito come false le segnalazioni di una sfondamento russo su larga scala del confine ucraino nell'oblast di Sumy.

I commenti dei lettori