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I 25 anni di The Eye, la ruota divenuta icona della Londra che cambia

(afp)

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Dall’inaugurazione ben 85 milioni di persone vi hanno fatto un giro. All’inizio nessuno la voleva, ora è un’attrazione irrinunciabile
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LONDRA – All’inizio nessuno la voleva e, quando aprì, molti la considerarono letteralmente un pugno negli occhi: ma venticinque anni dopo The Eye è diventato un’icona della capitale. La ruota panoramica affacciata al Tamigi, proprio di fronte al Big Ben, compie oggi un quarto di secolo: dall’inaugurazione ci hanno fatto un giro sopra ben 85 milioni di persone, ogni 31 dicembre è lo sfondo dei fuochi d’artificio trasmessi da tutte le tivù del mondo, per i turisti è un’attrazione irrinunciabile, per i londinesi un simbolo della metropoli.

Alto 135 metri, l’Occhio gigante trasporta trentadue capsule, ciascuna delle quali in grado di ospitare fino a 25 passeggeri. Ogni giro prende circa trenta minuti: raggiunta la vetta si gode una vista a 360 gradi su tutta Londra. Non costa poco, specie per una famiglia: i biglietti standard partono da 29 sterline a testa (34 euro), salendo a 44 sterline per evitare la coda e ancora di più per il trattamento Vip che permette di prenotare un’intera capsu…

LONDRA – All’inizio nessuno la voleva e, quando aprì, molti la considerarono letteralmente un pugno negli occhi: ma venticinque anni dopo The Eye è diventato un’icona della capitale. La ruota panoramica affacciata al Tamigi, proprio di fronte al Big Ben, compie oggi un quarto di secolo: dall’inaugurazione ci hanno fatto un giro sopra ben 85 milioni di persone, ogni 31 dicembre è lo sfondo dei fuochi d’artificio trasmessi da tutte le tivù del mondo, per i turisti è un’attrazione irrinunciabile, per i londinesi un simbolo della metropoli.

Alto 135 metri, l’Occhio gigante trasporta trentadue capsule, ciascuna delle quali in grado di ospitare fino a 25 passeggeri. Ogni giro prende circa trenta minuti: raggiunta la vetta si gode una vista a 360 gradi su tutta Londra. Non costa poco, specie per una famiglia: i biglietti standard partono da 29 sterline a testa (34 euro), salendo a 44 sterline per evitare la coda e ancora di più per il trattamento Vip che permette di prenotare un’intera capsula tutta per sé. C’è chi ci va per celebrare un compleanno, un matrimonio, un anniversario, chi soltanto per farsi un selfie o rimirare il panorama.

Nei suoi venticinque anni di esistenza, la grande ruota sul fiume ha avuto momenti speciali: la posa del campione olimpico Mo Farah sul tetto di una delle capsule, migliaia di proposte di nozze, illuminazioni particolari per commemorare i 75 anni del sistema sanitario nazionale o per campagne di beneficenza.

Non tutti ricordano che il suo nome ufficiale, Millennium Wheel, Ruota del Millennio, sottolineava la temporaneità del progetto: in un primo tempo doveva soltanto festeggiare l’avvento del nuovo millennio e la nuova era, soprannominata Cool Britannia, Britannia alla moda, introdotta dal governo laburista di Tony Blair, andato al potere tre anni prima dopo il lungo periodo dei conservatori di Margaret Thatcher e del suo successore John Major. Ma dal 9 marzo 2000 The Eye è diventato una presenza permanente sulla sponda meridionale del Tamigi: i suoi raggi da enorme ruota di bicicletta dimostrano la capacità di rinnovarsi dell’Inghilterra e in particolare di Londra.

Poco per volta, attorno alla ruota sono sorti grappoli di avveniristici grattacieli, compreso, alle sue spalle, lo Shard, il più alto d’Europa, disegnato da Renzo Piano, e lo skyline è cambiato: un misto di antico e moderno, che dà alla città più grande d’Europa un’identità ancorata al remoto passato, eppure in continua trasformazione. “E’ come essere in cima a una montagna, nel mezzo di una metropoli”, dice uno dei visitatori nel giorno del venticinquesimo anniversario. Una ruota che gira lentamente, impercettibilmente, senza fermarsi mai: metafora del tempo che passa, cerchio senza inizio né fine, ciclo della vita.

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