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"Io, tradita da Trump”. Usa, così i licenziamenti di massa iniziano a erodere consenso del tycoon

Jenniffer Piggott davanti a casa sua
Jenniffer Piggott davanti a casa sua (reuters)

La storia emblematica di Jennifer Piggott, dipendente del Tesoro licenziata dopo l’insediamento del presidente che ha contribuito a portare al potere

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New York - La tentazione sarebbe quella di dire: avete voluto Donald Trump presidente? Adesso dovete accettarne le conseguenze.

La tentazione, ad esempio, viene leggendo la storia di Jennifer Piggott, 47 anni, residente della West Virginia che è sempre stata un’ardente sostenitrice del capo della Casa Bianca, ma ora è caduta sotto i colpi del Department on Government Efficiency guidato da Elon Musk.Il Doge ha il compito di tagliare le spese federali per 2.000 miliardi di dollari, e ha cominciato alacremente il suo lavoro. Il problema è che molti di questi risparmi stanno avvenendo a spese di veterani delle forze armate, giovani al primo impiego o personale esperto: tutte persone che stanno perdendo gli stipendi da cui dipendono per sopravvivere.

Riferisce l’agenzia Reuters che tra di essi c’è appunto Jennifer Piggott. La signora ha votato per Trump tre volte, incluse le ultime elezioni del 2024, ma si è ritrovata senza lavoro in seguito ai tagli dell'amministrazione a varie agenzie governative effettuati nel mese di febbraio. Piggott era tra gli oltre 125 dipendenti licenziati il mese scorso dal Bureau of Fiscal Service (Bfs) del Dipartimento al Tesoro, a Parkersburg, nella West Virginia, città in cui Trump ha ottenuto una clamorosa vittoria, assicurandosi il 70% dei voti.

Secondo la Reuters, i tagli radicali al personale ordinati da Musk hanno scosso questa roccaforte conservatrice, suscitando preoccupazioni tra i residenti, che adesso si risentono per gli effetti devastanti delle politiche attuate dal presidente che hanno votato a larghissima maggioranza. "Mi sento - ha confessato Piggott - un po' tradita. C'è sempre quella discussione ora, avanti e indietro, del tipo 'Sapevi che sarebbe successo'. Ma non è vero, non lo sapevamo. Nessuno con cui ho parlato aveva capito la devastazione che questa amministrazione avrebbe portato nelle nostre vite". Da qui la triste constatazione fatta da Jennifer, ma probabilmente condivisa da parecchie persone che ora si ritrovano in mezzo alla strada, a causa della scelta fatta ai seggi il 5 novembre scorso: "Per quanto pensi che il presidente Trump sotto certi aspetti stia facendo cose meravigliose per il Paese, questo non lo capisco affatto". Se domani si tornasse a votare, Piggott e gli altri dicono che non ripeterebbero lo stesso errore. Ma ormai è troppo tardi. Per le loro vite, e per quelle di tante altre persone, colpite dai tagli e dalle altre iniziative della nuova amministrazione che hanno contribuito a portare al potere.

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