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Canada, il neopremier Carney va da re Carlo, da Starmer e a Parigi per salvarsi da Trump

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In molti chiedono al sovrano di andare all’inaugurazione del Parlamento canadese come capo del Commowealth e in funzione di freno alle mire della Casa Bianca sul paese nordamericano
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LONDRA - Re Carlo riuscirà a salvare il Canada da Donald Trump, che vuole annetterlo come 51esimo Stato americano? Il monarca britannico è sovrano anche della nazione della foglia d'acero del Commonwealth, oggi riceverà a Londra proprio il nuovo primo ministro Mark Carney e in Canada c’è chi chiede che Carlo vada a inaugurare il prossimo Parlamento, lanciando così un forte gesto simbolico al presidente statunitense e al mondo. Oltre a sempre più politici locali, lo invocano ex deputati conservatori britannici ora residenti in Canada, come Andrew Percy sulle pagine del Daily Mail, ma anche storici della Corona come Hugo Vickers: “Il re o un membro della Royal Family dovrebbe partecipare alla nuova cerimonia del Parlamento canadese”, che avverrà subito dopo le nuove elezioni che potranno tenersi già questa primavera, “sarebbe molto importante, e non è nemmeno la prima volta”.

Già, perché ci sono precedenti. Sua madre, la regina Elisabetta, partecipò all’inaugurazione del Parlamento cana…

LONDRA - Re Carlo riuscirà a salvare il Canada da Donald Trump, che vuole annetterlo come 51esimo Stato americano? Il monarca britannico è sovrano anche della nazione della foglia d'acero del Commonwealth, oggi riceverà a Londra proprio il nuovo primo ministro Mark Carney e in Canada c’è chi chiede che Carlo vada a inaugurare il prossimo Parlamento, lanciando così un forte gesto simbolico al presidente statunitense e al mondo. Oltre a sempre più politici locali, lo invocano ex deputati conservatori britannici ora residenti in Canada, come Andrew Percy sulle pagine del Daily Mail, ma anche storici della Corona come Hugo Vickers: “Il re o un membro della Royal Family dovrebbe partecipare alla nuova cerimonia del Parlamento canadese”, che avverrà subito dopo le nuove elezioni che potranno tenersi già questa primavera, “sarebbe molto importante, e non è nemmeno la prima volta”.

Già, perché ci sono precedenti. Sua madre, la regina Elisabetta, partecipò all’inaugurazione del Parlamento canadese nel 1957 e lo stesso fece suo padre Giorgio VI, e nonno di re Carlo, durante una visita nel 1939. Il problema è che il monarca britannico e di altri 14 Paesi del Commonwealth, Canada incluso, ha appena invitato Donald Trump per una inedita seconda visita di Stato nel Regno Unito, occasione cruciale per tenere in vita la traballante “special relationship” tra le due sponde dell'Atlantico. Dunque, Buckingham Palace deve agire con discrezione e cautela.

Eppure, Carlo ha già lanciato velati messaggi in sostegno del Canada. La settimana scorsa, è stato piantato proprio un acero rosso nel giardino di Buckingham Palace. Nelle stesse ore, durante un evento militare, il re ha indossato le sue medaglie canadesi sulla divisa. Sempre Carlo, qualche giorno fa, ha accolto alti funzionari parlamentari canadesi a palazzo consegnando loro una spada cerimoniale commissionata per celebrare la sua ascesa al trono. E alcuni hanno speculato anche sui colori dei vestiti scelti dalla nuora Kate, in un paio di eventi pubblici di recente: la principessa del Galles ha indossato infatti un abito rosso scintillante, che per alcuni osservatori simboleggia il ritorno alla normalità dopo la malattia, per altri un sottile sostegno proprio al Canada.

Solo pochi giorni fa, re Carlo aveva già ricevuto il primo ministro canadese uscente, Justin Trudeau. Oggi accoglie a Sandringham il suo successore Carney, che proprio ieri ha compiuto 60 anni. Secondo la tradizione, il nuovo leader canadese avrebbe dovuto volare verso gli Stati Uniti per incontrare il presidente americano. Ma Carney, ex governatore anche della Banca d’Inghilterra, ha rotto gli schemi, snobbando Trump che da settimane ha lanciato una guerra commerciale contro Ottawa. E preferendo dedicare il suo primo viaggio all’estero alla Francia, dove oggi incontrerà il presidente Macron, per poi trasferirsi poche ore dopo a Londra per incontrare il primo ministro Keir Starmer e re Carlo. Indiscrezioni da Palazzo parlano di un incontro atteso “con determinazione” da parte del sovrano.

Infine, Carney volerà nel Nunavut, il territorio del Canada degli inuit. Perché, ha detto il nuovo leader, “queste tre culture rappresentano i valori sui quali si fonda il nostro Paese”. Insomma, la richiesta di aiuto, o perlomeno sostegno, da parte del nuovo premier canadese è stata ufficialmente lanciata. Ora tocca a re Carlo e agli altri proteggere, in un modo o nell’altro, la sovranità del Paese con la foglia d’acero.

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