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Glucksmann agli Usa: ridateci la Statua della Libertà. La risposta: senza di noi parlereste tedesco

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L’intellettuale ed eurodeputato vuole guidare la riscossa dei progressisti in Francia ha lanciato un appello alla “resistenza democratica” agli Stati Uniti di Trump. La replica arrivata dalla Casa Bianca
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PARIGI - «Ridateci la Statua della Libertà». L'appello, tra il serio e l'ironico, è stato lanciato da Raphaël Glucksmann. L'intellettuale ed eurodeputato vuole guidare la riscossa dei progressisti in Francia e ha lanciato un appello alla «resistenza democratica» contro la svolta in corso negli Stati Uniti. «Diremo agli americani che hanno scelto di schierarsi dalla parte dei tiranni, agli americani che licenziano i ricercatori per aver esercitato la libertà scientifica: “Ridateci la Statua della Libertà”». Glucksmann ha parlato durante il raduno dei militanti di Place Publique, il suo movimento che, insieme al partito socialista, ha ottenuto quasi il quattordici per cento dei voti alle elezioni europee.

L'imponente statua che sorge su Liberty Island, sud di Manhattan, è stata realizzata dal francese Auguste Bartholdi, con la collaborazione dell'ingegnere Gustave Eiffel, e donata dalla Francia in amicizia nel 1886, in occasione del centenario della Dichiarazione d'Indipendenza american…

PARIGI - «Ridateci la Statua della Libertà». L'appello, tra il serio e l'ironico, è stato lanciato da Raphaël Glucksmann. L'intellettuale ed eurodeputato vuole guidare la riscossa dei progressisti in Francia e ha lanciato un appello alla «resistenza democratica» contro la svolta in corso negli Stati Uniti. «Diremo agli americani che hanno scelto di schierarsi dalla parte dei tiranni, agli americani che licenziano i ricercatori per aver esercitato la libertà scientifica: “Ridateci la Statua della Libertà”». Glucksmann ha parlato durante il raduno dei militanti di Place Publique, il suo movimento che, insieme al partito socialista, ha ottenuto quasi il quattordici per cento dei voti alle elezioni europee.

L'imponente statua che sorge su Liberty Island, sud di Manhattan, è stata realizzata dal francese Auguste Bartholdi, con la collaborazione dell'ingegnere Gustave Eiffel, e donata dalla Francia in amicizia nel 1886, in occasione del centenario della Dichiarazione d'Indipendenza americana. «Ve l'abbiamo regalata, ma a quanto pare la disprezzate. Allora starà benissimo qui da noi» ha commentato Glucksmann tra gli applausi durante un comizio di Place Publique.

(afp)

Le sue dichiarazioni sono arrivate fino a Washington. Con tanto di risposta della portavoce della Casa Bianca. «E' solo grazie agli Stati Uniti d'America se i francesi oggi non parlano tedesco» ha sottolineato la portavoce Karoline Leavitt, interrogata da un giornalista. Un riferimento all'intervento americano per liberare la Francia dall'occupazione tedesca durante la seconda guerra mondiale.

Nel giugno scorso sono stati celebrati in Normandia gli ottant'anni del Dday. I francesi, ha proseguito la portavoce della Casa Bianca, «dovrebbero essere molto grati al nostro grande Paese». Leavitt ha poi liquidato Glucksmann come un "piccolo e sconosciuto politico francese".

Il politico quarantenne – figlio del famoso nouveau philosophe André – coltiva ormai grandi ambizioni. Il suo movimento Place Publique è salito in pochi mesi fino a 11mila iscritti e punta a poter pesare anche nelle scadenze elettorali più ravvicinate, come le amministrative del 2026 o nuove legislative in caso di uno scioglimento dell'Assemblée Nationale che non si può escludere.

Noto per il suo impegno nella difesa dell'Ucraina e dell'Europa, nonché per i diritti umani, Glucksmann comincia a essere visto anche come un candidato possibile all'Eliseo nella presidenziale del 2027. Una parte della sinistra riformista, tra cui la sindaca di Parigi Anne Hidalgo, cita il suo nome e lo vede come l'anti-Mélenchon, il volto che può far rinascere la socialdemocrazia in Francia dopo una lunga egemonia della gauche più radicale. «E' troppo presto per dirlo» ha risposto qualche giorno fa Glucksmann in un'intervista a Repubblica. «Ma farò di tutto – ha aggiunto – affinché l'estrema destra sia sconfitta».

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