La trappola di Kiev agli elicotteri russi: così nell’imboscata a Belgorod ne sono caduti quattro
di Gianluca Di FeoL’intelligence militare ucraina è riuscita a organizzare un’imboscata nel territorio di Mosca e colpire in un solo raid quattro elicotteri russi. L’operazione è avvenuta nella regione di Belgorod, dove le truppe di Kiev hanno iniziato a condurre azioni in profondità dopo la ritirata quasi totale dal distretto di Kursk: sono in corso anche offensive terrestri oltre la frontiera, con l’occupazione temporanea di piccole zone.
Il blitz contro gli elicotteri fa parte del continuo adeguamento di tattiche realizzato dalle forze belligeranti. I generali di Putin dalla scorsa estate hanno allontanato le basi dei reparti aerei, tenendole fuori del raggio d’azione degli ordigni statunitensi Himars e Atacms nel timore - fondato - che la Casa Bianca avrebbe poi autorizzato l’impiego di queste armi anche all’interno dei confini russi. Per le squadriglie dei cacciabombardieri l’arretramento - in genere di trecento chilometri - non ha cambiato granché: gli aerei sono veloci e hanno un’autonomia …
L’intelligence militare ucraina è riuscita a organizzare un’imboscata nel territorio di Mosca e colpire in un solo raid quattro elicotteri russi. L’operazione è avvenuta nella regione di Belgorod, dove le truppe di Kiev hanno iniziato a condurre azioni in profondità dopo la ritirata quasi totale dal distretto di Kursk: sono in corso anche offensive terrestri oltre la frontiera, con l’occupazione temporanea di piccole zone.
Il blitz contro gli elicotteri fa parte del continuo adeguamento di tattiche realizzato dalle forze belligeranti. I generali di Putin dalla scorsa estate hanno allontanato le basi dei reparti aerei, tenendole fuori del raggio d’azione degli ordigni statunitensi Himars e Atacms nel timore - fondato - che la Casa Bianca avrebbe poi autorizzato l’impiego di queste armi anche all’interno dei confini russi. Per le squadriglie dei cacciabombardieri l’arretramento - in genere di trecento chilometri - non ha cambiato granché: gli aerei sono veloci e hanno un’autonomia sufficiente a completare comunque gli attacchi sulla prima linea.
Invece gli elicotteri sono lenti e possono restare in volo per un tempo limitato. Così i russi hanno allestito piccoli campi di rifornimento intermedi, spesso ricavati in radure all’interno di boschi o in altri punti poco visibili, che vengono attivati con mezzi mobili in modo da non svelare la posizione al nemico: i velivoli ad ala rotante sostano solo il tempo di fare il pieno e ricaricare le armi di bordo, poi tornano in azione sulle trincee ucraine o rientrano alla base stabile che si trova più all’interno.
Nei giorni scorsi i servizi segreti militari - il Gur guidato dal generale Budanov che dispone di molte unità di incursori – hanno organizzato un’operazione per colpire questi “trampolini di lancio”. I ranger si sarebbero infiltrati a piedi in Russia e hanno individuato una delle strutture intermedie nell’area di Belgorod a circa 40 chilometri dalla frontiera, tenendola sotto controllo anche con il contributo dei droni teleguidati. Quando è atterrata la squadriglia russa, i razzi Himars hanno colpito tutti gli elicotteri usando anche testate a frammentazione - ossia le famigerate cluster - che scagliano 180 mila biglie di tungsteno.
Il video diffuso da Kiev mostra il fuoco contro due Kamov Ka52 Alligator, i più potenti elicotteri da battaglia russi, e due Mi 8, il mezzo più diffuso che può trasportare squadre di fanti ma spesso agisce in appoggio dei Kamov. Le immagini non permettono di capire se i quattro obiettivi siano stati distrutti o solo danneggiati: l’impressione è che l’effetto degli Himars sia stato devastante. Oltre al costo materiale - gli Alligator venivano esportati da Mosca a un prezzo vicino a 30 milioni di euro - i generali russi ora devono fare i conti con il rischio che tutte le piccole basi degli elicotteri possano finire nel mirino degli ucraini.
Dall’inizio del conflitto, altri 61 Kamov Ka 52 sono stati messi fuori uso: in tutto ne risultano costruiti solo duecento. Si tratta degli unici elicotteri che si spingono a ridosso del fronte: sono dotati di corazze contro il tiro delle mitragliere, di contromisure per disturbare i missili terra-aria come gli Stinger americani e dispongono di missili controcarro Vikr a guida laser, che possono venire lanciati rimanendo a 10/12 chilometri dal bersaglio.