✕

Processo Depardieu, depone Fanny Ardant: “Mai visto un gesto che avrei trovato scioccante”

Ascolta l'audio

L’attrice e amica del 76enne a processo per violenza sessuale su due donne, in aula come testimone: è una delle protagoniste del film dove sarebbero avvenuto le aggressioni
2 minuti di lettura

PARIGI - «Io, Fanny Ardant, non ho mai assistito a un gesto che avrei trovato scioccante». Con Gérard Depardieu, Ardant ha una lunga amicizia. Erano insieme ne «La signora della porta accanto», diretto nel 1981 da François Truffaut, compagno dell'attrice. «Sono qui come amica di Gérard, lo conosco da sempre e quindi posso parlare per lui davanti a questa corte» spiega Ardant nella lunga deposizione. È stata chiamata anche per aver partecipato alle riprese del film «Les Volets verts» di Jean Becker, dove sarebbero avvenute le due aggressioni sessuali.

«Lo so, siamo qui per la verità. Ma la verità è come un’ombra che cambia a seconda della luce che vi si proietta sopra» spiega Ardant, esaltando il talento di Depardieu: "Gérard è un grande attore, ha il genio di…

PARIGI - «Io, Fanny Ardant, non ho mai assistito a un gesto che avrei trovato scioccante». Con Gérard Depardieu, Ardant ha una lunga amicizia. Erano insieme ne «La signora della porta accanto», diretto nel 1981 da François Truffaut, compagno dell'attrice. «Sono qui come amica di Gérard, lo conosco da sempre e quindi posso parlare per lui davanti a questa corte» spiega Ardant nella lunga deposizione. È stata chiamata anche per aver partecipato alle riprese del film «Les Volets verts» di Jean Becker, dove sarebbero avvenute le due aggressioni sessuali.

«Lo so, siamo qui per la verità. Ma la verità è come un’ombra che cambia a seconda della luce che vi si proietta sopra» spiega Ardant, esaltando il talento di Depardieu: "Gérard è un grande attore, ha il genio di dare qualcosa di unico a ogni personaggio che interpreta. Una ricchezza, una diversità. Ogni forma di genialità porta in sé qualcosa di stravagante, di ribelle e di pericoloso. Ha dato il meglio e il peggio. Tutti hanno potuto identificarsi nei ruoli che ha interpretato. Nessuno può identificarsi in un Signor Perfetto".

Depardieu, prosegue l'attrice, nella sua lunga introduzione è un «rischio da assumere» in nome dell'arte. «So che la società è cambiata, i punti di riferimento non sono più gli stessi. Ciò che un tempo era tollerato ora non lo è più. So anche che molti non hanno osato venire a difendere Gérard perché avevano paura. Ma io credo che fare l’attore, l’attrice, il cantante, il musicista, il pittore, significhi dare tutta la propria vita a quell’arte. E Gérard ha sempre dato tutto, come un vulcano. Con il bene, con il male, con il peggio e con il meglio". Poi, Ardant ha ribadito la sua convinzione: "Senza questo rischio, non si è più artisti, si è solo servitori. Il mondo è cambiato, la società è cambiata, le istituzioni sono lì per trasformare le cose.

Il presidente del tribunale tenta di riportare l’attenzione sul processo. «Grazie per questa bellissima descrizione, ma non siamo qui per fare della morale. Siamo qui per applicare il diritto e giudicare il signor Depardieu, accusato di aggressioni sessuali». Ardant quindi risponde alle domande della corte: «Non ho mai assistito a un gesto che avrei trovato scioccante. Gérard è una persona a cui si può dire di stare zitto. Io stessa sono una donna, ho vissuto situazioni simili. Ho anche dato schiaffi. Mi avete chiesto di giurare sull’onore, ed è quello che faccio: non ho mai assistito a nulla del genere». .

Terminata la sua testimonianza, Ardant si volta verso Depardieu, lo abbraccia e poi si siede tre file più indietro. La prossima a parlare è una testimone, chiamata dall'accusa. Era un'assistente alla regia durante le riprese del film. Racconta di aver assistito all’aggressione denunciata da Amélie, una delle due presunte vittime. Non ha l'eloquenza di Ardant, e nemmeno le sue certezze. «Mi trovavo sul pianerottolo. Ho visto Amélie intrappolata tra le gambe di Gérard Depardieu. Quando ho visto quella scena, il mio cervello è andato in tilt. Ero davvero scioccata». La testimone conclude di non aver saputo come reagire, di aver avuto anche lei paura dello scandalo con una star del calibro di Depardieu. L'attrice Anouk Grinberg, che pure era sul set del film incriminato, ha detto al primo giorno del processo: «Depardieu è un aggressore. Tutti lo sanno nel cinema francese. Sono cinquant'anni che dura. E' tempo di mettere fine all'impunità".

Leggi i commenti