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Regno Unito, bufera su fondazione legata a nome Diana, Harry si dimette

Regno Unito, bufera su fondazione legata a nome Diana, Harry si dimette
(afp)

A determinare la decisione una disputa "devastante" tra i fiduciari e la presidente del consiglio di amministrazione

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LONDRA – Anche l’ultimo legame fra Harry e il Regno Unito si è spezzato. Il principe ha dato le dimissioni da un’associazione di beneficenza da lui fondata a Londra nel 2006 in memoria della madre, la principessa Diana: si chiamava Sentebale, che nella lingua di Lesotho significa “non ti scordare di me”, ed era dedicata ad aiutare chi soffre della sindrome di immunodeficienza e di Aids nell’Africa meridionale. Harry si è dimesso dal ruolo di patrono della charity, insieme al cofondatore, il principe Seeiso di Lesotho, e all’intero comitato dei garanti, per “l’irreparabile rottura dei rapporti” con la presidente della charity, l’avvocata Sophie Chandauka.

I due principi e i garanti dell’associazione affermano di avere perso fiducia nella presidente a causa di una serie di irregolarità e comportamenti giudicati inaffidabili, e di averle chiesto perciò di farsi da parte. La presidente ribatte di essere lei vittima di un’ingiustizia, dichiarando di avere pagato il prezzo per le sue rivelazioni su “abusi di potere, bullismo, discriminazioni sessuali e razzismo” all’interno dell’organizzazione. “Al mondo ci sono persone che si sentono al di sopra della legge, maltrattano gli altri e poi fanno le vittime”, dice la presidente Chandauka, “usando la stessa stampa che solitamente disprezzano per screditare coloro che hanno il coraggio di sfidarli”. Parole che sembrano una chiara allusione a Harry e alle sue frequenti accuse ai media per invasione della privacy. Chandauka ha denunciato i due cofondatori dell’associazione e il comitato dei garanti davanti alla Charity Commission, la commissione governativa che sovraintende il settore della beneficenza.

Harry e gli altri dimissionari commentano che l’ostinazione della presidente a mantenere il proprio incarico ha contribuito alla loro decisione di dimettersi. Portare la questione in tribunale per costringerla a dimettersi, fanno sapere alla Bbc, sarebbe stato finanziariamente oneroso per l’associazione. Lei, che in precedenza ha lavorato nell’ufficio legale della Morgan Stanley e ha ricevuto un’onorificenza dalla regina Elisabetta, risponde di non essere una pedina che può venire allontanata come niente fosse. Il caso potrebbe finire all’Alta Corte di Londra. Fonti della Charity Commission indicano di avere ricevuto informazioni sia su comportamenti irregolari nella gestione dell’associazione, sia su abusi e bullismo al suo interno, pur senza rivolgere per il momento alcuna accusa in merito ad Harry o agli altri dimissionari.

Per Harry rinunciare a questo incarico è un passo doloroso. Lesotho è il Paese dell’Africa meridionale che il principe visitò nel 2004, quando aveva 19 anni, durante il suo gap year al termine della scuola. Fondare una charity il cui nome vuol dire “non ti scordar di me” è per lui un esplicito riferimento al ricordo della madre Diana, scomparsa nel 1997 in un incidente d’auto. Anche il principe del Lesotho, cofondatore della charity, è rimasto orfano di madre, un fatto che ha creato una profonda amicizia con Harry. “Quando ho perso mia madre, voi mi avete preso sotto la vostra ala protettiva”, disse Harry a una cena di beneficenza per Sentebale nel 2020. Fu il suo ultimo discorso pubblico prima di lasciare il Regno Unito per trasferirsi a vivere con la moglie Meghan e il figlio in California, dopo le accuse da lui rivolte alla famiglia reale britannica.

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