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Trump attacca ancora sulla Groenlandia: “Sarà nostra, serve agli Stati Uniti”

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Il vicepresidente Vance con la moglie Usha domani in visita all’isola. Il tycoon: “Li convincerà”. Tensione a Nuuk
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NEW YORK – Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha alzato il livello di minacce legate all’annessione della Groenlandia, mentre il suo vice, J. D. Vance, ha deciso di unirsi domani alla moglie in una visita lampo nell’isola artica. Nel tumulto geopolitico internazionale scatenato dagli Stati Uniti dal ritorno del tycoon alla Casa Bianca, il capitolo più inquietante, per la frenesia trumpiana, appare quello della Groenlandia, con i suoi 57 mila abitanti, i ricchi patrimoni minerari così vitali per le nuove tecnologie, e la posizione strategica di controllo delle rotte commerciali nella regione estrema dell’Atlantico.

In un’intervista al conduttore radiofonico Vince Coglianese, Trump ha detto che l’America deve «far sapere loro che abbiamo bisogno della Groenlandia per la sicurezza e la protezione internazionale». «Ne abbiamo bisogno - ha aggiunto - odio dirlo, ma dobbiamo averla e l’avremo.È un’isola che, da una posizione difensiva e offensiva, è qualcosa di cui abbiamo bisogno…

NEW YORK – Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha alzato il livello di minacce legate all’annessione della Groenlandia, mentre il suo vice, J. D. Vance, ha deciso di unirsi domani alla moglie in una visita lampo nell’isola artica. Nel tumulto geopolitico internazionale scatenato dagli Stati Uniti dal ritorno del tycoon alla Casa Bianca, il capitolo più inquietante, per la frenesia trumpiana, appare quello della Groenlandia, con i suoi 57 mila abitanti, i ricchi patrimoni minerari così vitali per le nuove tecnologie, e la posizione strategica di controllo delle rotte commerciali nella regione estrema dell’Atlantico.

In un’intervista al conduttore radiofonico Vince Coglianese, Trump ha detto che l’America deve «far sapere loro che abbiamo bisogno della Groenlandia per la sicurezza e la protezione internazionale». «Ne abbiamo bisogno - ha aggiunto - odio dirlo, ma dobbiamo averla e l’avremo.È un’isola che, da una posizione difensiva e offensiva, è qualcosa di cui abbiamo bisogno. Quando guardi le navi che passano lungo la costa, a centinaia, beh, è un posto molto trafficato».

Durante il suo primo mandato presidenziale, cominciato nel 2017, Trump chiese di acquistare la Groenlandia ma aveva ricevuto un no dallo stupefatto governo danese, di cui la Groenlandia fa parte seppure con un governo autonomo. Dal ritorno alla Casa Bianca il tycoon è diventato ossessivo. Trump ha detto di non essere certo che i groenlandesi siano pronti a diventare cittadini americani, sorvolando sul fatto che alle elezioni dell’11 marzo hanno votato un partito indipendentista, contrario all’annessione. «Ma penso - ha continuato - che dobbiamo convincerli a darci quella terra, perché non possiamo difendere una larga parte del pianeta, non solo gli Usa, senza».

Il giorno prima, con un misto di sarcasmo e arroganza, Vance aveva detto su X: «C’era così tanto entusiasmo per la visita di Usha in Groenlandia che ho deciso di non lasciarle tutto il divertimento, quindi andrò con lei». L’annuncio dell’arrivo della delegazione, di cui doveva far parte il consigliere alla sicurezza nazionale Mike Waltz, aveva provocato proteste nel governo della Groenlandia. La premier danese Mette Frederisken aveva parlato di «pressione inaccettabile». Usha Vance era attesa da un tour privato di tre giorni, in cui avrebbe assistito alll’annuale corsa di cani da slitta. Tutto si ridurrà a una visita di un giorno alla base militare americana nell’isola. Trump ha spiegato che la la presenza di Vance servirà a «convincere» i groenlandesi, ma non è chiaro come.

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