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Ucraina, il piano di una “forza di rassicurazione” di Macron divide i Volenterosi: l’Italia si sfila

(agf)

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La proposta franco-britannica è emersa durante il nuovo vertice sull’Ucraina che si è tenuto a Parigi con una trentina di Paesi
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PARIGI – Una missione franco-britannica si recherà nei prossimi giorni in Ucraina per studiare un piano operativo di rafforzamento dell'esercito di Kiev e l'invio di una «forza di rassicurazione» composta di militari di Paesi europei in caso di un accordo di cessate il fuoco completo e duraturo. È l'annuncio di Emmanuel Macron a conclusione del nuovo vertice sull'Ucraina con una trentina di Paesi rappresentati all'Eliseo. La proposta franco-britannica di dispiegare contingenti europei in Ucraina, nell'ambito della «coalizione dei Volenterosi», ha diviso i leader presenti, come ha riconosciuto il presidente francese. «Non c’è stata unanimità oggi, com’è noto, ma non abbiamo bisogno dell’unanimità» sostiene il presidente francese per cui l'adesione è volontaria «secondo la capacità e il contesto politico» di ogni Paese.

Macron ha sottolineato che Francia e Regno Unito sono ormai i “piloti” della mobilitazione a sostegno dell'Ucraina, entrata ormai nel quarto anno di guerra contro l…

PARIGI – Una missione franco-britannica si recherà nei prossimi giorni in Ucraina per studiare un piano operativo di rafforzamento dell'esercito di Kiev e l'invio di una «forza di rassicurazione» composta di militari di Paesi europei in caso di un accordo di cessate il fuoco completo e duraturo. È l'annuncio di Emmanuel Macron a conclusione del nuovo vertice sull'Ucraina con una trentina di Paesi rappresentati all'Eliseo. La proposta franco-britannica di dispiegare contingenti europei in Ucraina, nell'ambito della «coalizione dei Volenterosi», ha diviso i leader presenti, come ha riconosciuto il presidente francese. «Non c’è stata unanimità oggi, com’è noto, ma non abbiamo bisogno dell’unanimità» sostiene il presidente francese per cui l'adesione è volontaria «secondo la capacità e il contesto politico» di ogni Paese.

Macron ha sottolineato che Francia e Regno Unito sono ormai i “piloti” della mobilitazione a sostegno dell'Ucraina, entrata ormai nel quarto anno di guerra contro l’invasione russa. La forza di rassicurazione, ha precisato, sarà "condotta da Gran Bretagna e Francia con diversi europei ed è richiesta dall'Ucraina». Le truppe dei Volenterosi non dovranno fare “mantenimento della pace, né a essere presenti lungo la linea di contatto, né sostituirsi alle forze ucraine” ha sottolineato Macron, ma dovrebbero presidiare “alcuni luoghi strategici pre-identificati con gli ucraini”, prevalentemente nell'ovest del paese. «Saranno gli ucraini a indicarci le necessità sia sui luoghi e che sul numero di uomini affinché sia una forza credibile. Non escludiamo nulla, sia al livello marittimo, aereo e terrestre». La forza, ha concluso Macron, dovrebbe avere “carattere di dissuasione” per nuovi attacchi russi.

Oltre all'Italia, anche la Polonia ha già escluso la possibilità di mettere “stivali sul terreno” in Ucraina, mentre il premier ceco Petr Fiala ha detto che è “prematuro” discutere l’invio di truppe europee prima che siano noti i dettagli di un eventuale cessate il fuoco. Gli Stati Uniti non erano rappresentati nel summit ma Macron ha avuto un colloquio con Trump prima della riunione e dovrebbe risentire il leader Usa nelle prossime ore. Al momento non ci sono segnali di un sostegno diretto di Washington a questa forza di rassicurazione. E' il «backstop» americano, una garanzia di sicurezza, è considerato indispensabile da diversi paesi Ue per ipotizzare l'invio di truppe in Ucraina. «Speriamo ci sia il sostegno degli Usa, ma dobbiamo anche prepararci a uno scenario in cui non ci sia» ha commentato Macron.

Sull'ipotesi, scontata, di un veto della Russia su questa forza di rassicurazione da schierare in Ucraina, il leader francese ha risposto così: "Posso rassicurarvi sul fatto che non c'è bisogno dell'accordo della Russia. Ci basiamo sul diritto internazionale e non è la Russia che deciderà che cosa succede sul territorio ucraino". La portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha accusato Francia e Regno Unito di pianificare un’“intervento militare in Ucraina” sotto la copertura di una missione di pace, avvertendo che un simile intervento potrebbe portare a uno scontro diretto tra Russia e Nato.

Intanto, al vertice è emerso un consenso generale sul fatto che allentare prematuramente le sanzioni contro la Russia, come chiede il Cremlino per applicare il cessate il fuoco nel Mar nero, sarebbe un errore strategico. «È chiarissimo che la Russia sta cercando di prendere tempo, sta giocando, e dobbiamo essere altrettanto chiari su questo» ha commentato Keir Starmer a margine dell’incontro, accanto a Zelensky. «Ora non è il momento di allentare le sanzioni, anzi, è esattamente il contrario».

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