È notte fonda quando Vladimir Putin si cala nella garitta del sottomarino nucleare Arkhangelsk nel porto artico di Murmansk. Poco dopo ricompare in una stanza dello scafo davanti a una tavola imbandita alla bell’e meglio con tè, taralli baranki e panzerotti pirozhki insieme al comandante Aleksandr Gladkov e ad alcuni marinai dell’equipaggio. A prestare l’assist per la sua ultima stoccata sull’Ucr…