NEW YORK – Il tentativo di Donald Trump di “colonizzare” l’Ucraina è stato respinto da Kiev. Un mese dopo l’inizio dei negoziati sui minerali rari e il duro scontro allo Studio Ovale, il presidente Usa e il suo omologo Volodymyr Zelensky sono tornati al punto di partenza. E questo perché Trump ha cambiato le carte in tavola in modo drammatico, togliendo tutti i punti di compromesso raggiunti con fatica dalle due delegazioni, inclusa la garanzia della protezione militare dagli attacchi russi. Ieri Zelensky ha confermato di aver ricevuto da Washington una «nuova proposta» sulle terre rare. «Vorrei sottolineare — ha detto — che ufficialmente, e questo è importante, la parte ucraina, vale a dire il gabinetto dei ministri dell’Ucraina e il mio ufficio, ha ricevuto le proposte degli Stati Uniti».
Zelensky non ha fornito dettagli, ma secondo i media ucraini il testo sarebbero ancora molto sfavorevole. L’annuncio arriva dopo che il Financial Times aveva rivelato i contenuti della propos…
NEW YORK – Il tentativo di Donald Trump di “colonizzare” l’Ucraina è stato respinto da Kiev. Un mese dopo l’inizio dei negoziati sui minerali rari e il duro scontro allo Studio Ovale, il presidente Usa e il suo omologo Volodymyr Zelensky sono tornati al punto di partenza. E questo perché Trump ha cambiato le carte in tavola in modo drammatico, togliendo tutti i punti di compromesso raggiunti con fatica dalle due delegazioni, inclusa la garanzia della protezione militare dagli attacchi russi. Ieri Zelensky ha confermato di aver ricevuto da Washington una «nuova proposta» sulle terre rare. «Vorrei sottolineare — ha detto — che ufficialmente, e questo è importante, la parte ucraina, vale a dire il gabinetto dei ministri dell’Ucraina e il mio ufficio, ha ricevuto le proposte degli Stati Uniti».
Zelensky non ha fornito dettagli, ma secondo i media ucraini il testo sarebbero ancora molto sfavorevole. L’annuncio arriva dopo che il Financial Times aveva rivelato i contenuti della proposta, presentata da Washington e racchiusa in 55 pagine, in cui Trump non solo chiede di riavere tutti i soldi dati dall’amministrazione Biden in tre anni di guerra tra Russia e Ucraina, ma un inusuale potere che priverebbe Kiev di parte della sua sovranità. Il Financial Times spiega che la proposta è stata presentata domenica e contiene un indurimento delle condizioni, deciso dopo lo scontro allo Studio Ovale con Zelensky.
Esponenti del governo ucraino hanno definito l’offerta una «rapina», parlamentari ucraini hanno parlato di «inaccettabile proposta» e dichiarato che Zelensky non può sottoscrivere accordi che trasformino il Paese in colonia americana. Giovedì, parlando a Parigi con i giornalisti, Zelensky aveva ammesso che l’intesa era lontana, aveva accusato Trump di «cambiare continuamente i termini», ma anche rassicurato Washington sulle sue intenzioni: «Non vogliamo dare agli Stati Uniti l’impressione che l’Ucraina sia contraria in generale».
Trump, però, si è rimangiato tutto: ha superato la linea rossa, vuole il controllo delle infrastrutture e delle risorse naturali attraverso un fondo di investimento gestito dagli Usa. Il tycoon pretende tutti i profitti del fondo fino a quando Kiev non avrà rimborsato il prestito, più un interesse annuo del 4 per cento. Il board a capo del fondo sarebbe formato da tre membri nominati dagli Stati Uniti e due dall’Ucraina. Yaroslav Zhelezniak, rappresentante dell’opposizione, ha fatto la sua previsione: «Ci sono zero possibilità che l’accordo si faccia così com’è».