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"Je suis Marine”, Orbán con Le Pen condannata. E il Cremlino: “Sentenza che lede la democrazia”

(reuters)

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I sovranisti fanno cerchio intorno alla leader dell’estrema destra. Bardella: “Giustiziata la democrazia francese”. Salvini: “Una dichiarazione di guerra di Bruxelles”. Musk: “Un abuso del sistema legale”
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Un attacco alla democrazia. Così i sovranisti si compattano intorno a Marine Le Pen, condannata per appropriazione indebita dei fondi Ue nell’ambito del processo sugli assistenti parlamentari alla pena dell’ineleggibilità per 5 anni, oltre a quattro anni di carcere, di cui due con braccialetto elettronico e a una multa di 100mila euro. Ovvero fine corsa per la leader dell’estrema destra che vede sfumare così il sogno dell’Eliseo. Non potrà presentarsi alle presidenziali del 2027.

La sentenza, emessa dal tribunale di Parigi, è stata accolta con rabbia dai patrioti per l’Europa che con Le Pen condividono l’omonimo eurogruppo. A partire da Viktor Orbán che ha immediatamente lanciato su X la frase mutuata sul celebre grido social creato per la strage nella redazione di Charlie Hebdo, “Je suis Marine”.

Matteo Salvini ha poi rilanciato l’indignazione parlando di “una dichiarazione di guerra da parte di Bruxelles”. E ha poi aggiunto: “Un brutto film che stiamo vedendo anche in alt…

Un attacco alla democrazia. Così i sovranisti si compattano intorno a Marine Le Pen, condannata per appropriazione indebita dei fondi Ue nell’ambito del processo sugli assistenti parlamentari alla pena dell’ineleggibilità per 5 anni, oltre a quattro anni di carcere, di cui due con braccialetto elettronico e a una multa di 100mila euro. Ovvero fine corsa per la leader dell’estrema destra che vede sfumare così il sogno dell’Eliseo. Non potrà presentarsi alle presidenziali del 2027.

La sentenza, emessa dal tribunale di Parigi, è stata accolta con rabbia dai patrioti per l’Europa che con Le Pen condividono l’omonimo eurogruppo. A partire da Viktor Orbán che ha immediatamente lanciato su X la frase mutuata sul celebre grido social creato per la strage nella redazione di Charlie Hebdo, “Je suis Marine”.

Matteo Salvini ha poi rilanciato l’indignazione parlando di “una dichiarazione di guerra da parte di Bruxelles”. E ha poi aggiunto: “Un brutto film che stiamo vedendo anche in altri Paesi come la Romania”. Per il leader del partito spagnolo Vox, Santiago Abascal, “non riusciranno a zittire il popolo francese” mentre l’olandese Geert Wilders del Partito per la Libertà si è detto “scioccato per una decisione incredibilmente severa”.

Sul caso è intervenuto anche il Cremlino, che prima attraverso il portavoce Dmitry Peskov, ha parlato di una "dimostrazione di come in Europa vengano violate le norme democratiche", poi con la portavoce del ministero degli Esteri Maria Zakharova ha definito la sentenza "un’agonia della democrazia liberale".

Ma è stato soprattutto il delfino, e ora probabile candidato del Rassemblement National alle prossime presidenziali, Jordan Bardella ad aver commentato con fermezza. Mentre si recava, insieme agli altri dirigenti, nella sede del partito del quale è presidente ha affidato a X le sue parole: “Oggi, non è solo Marine Le Pen che viene ingiustamente condannata. È la democrazia francese che viene giustiziata".

In patria la destra ha condannato la decisione del tribunale di Parigi: dall'ex presidente del partito dei Repubblicani francesi, e alleato di RN Eric Ciotti, che si è domandato se "la Francia è ancora un Paese democratico”, al presidente di Reconquête Eric Zemmour secondo il quale "non spetta ai giudici decidere per chi debba votare il popolo". Infine ha parlato anche la nipote ed europarlamentare Ecr Marion Maréchal: “La sua sola colpa è quella di aver portato il nostro campo verso la vittoria”. Ma il dissenso con la sentenza non si è espresso solo tra le frange dell’estrema destra, nell’altro estremo – quella della sinistra de La France Insoumis – il leader Jean-Luc Mélenchon ha commentato che “la decisione di destituire un funzionario eletto dovrebbe spettare al popolo”.

E arriva anche il commento di Elon Musk: "Quando la sinistra non può vincere al voto democratico abusa sul sistema legale per incarcerare i loro rivali. Questa è la sua strategia standard in tutto il mondo". Lo afferma Elon Musk su X commentando un post di Mike Benz su Marine LePen. "Marine Le Pen in Francia, Bolsonaro in Brasile, Imran Khan in Pakistan, Matteo Salvini in Italia, Donald Trump in America, Calin Georgescu in Romania. La persecuzione penale di ogni sfidante populista è una pugnalata al cuore della credibilità della democrazia", ha scritto Benz.

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