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Si dimette il patron di Primark: accusato da una donna per il suo “comportamento in ambito sociale”

(reuters)

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Paul Marchant ha collaborato all’inchiesta, riconoscendo i suoi errori. Lo fa sapere la casa madre del marchio di fast fashion
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LONDRA – L’amministratore delegato di Primark, una delle più note catene di abbigliamento britanniche e internazionali, ha dato le dimissioni dopo essere stato accusato di “comportamenti inappropriati” nei confronti di una donna. Facendo seguito alla denuncia della vittima e a un’indagine condotta da legali esterni all’azienda, Paul Marchant, Ceo della Primark dal 2009, ha “riconosciuto il suo errore di giudizio, ammettendo che le sue azioni sono state al di sotto degli standard richiesti, ha cooperato con l’inchiesta, si è scusato con la donna” e ha rassegnato le dimissioni con effetto immediato, riporta la Bbc.

La Primark ha reso noto di essere in contatto con la vittima, che non è stata identificata per ragioni di riservatezza, affermando che la donna “ha giustamente denunciato il comportamento” dell’amministratore delegato e ha “ricevuto il sostegno dell’azienda”. George Weston, presidente esecutivo dell’Associated British Foods (Abf), il conglomerato di generi di vario consumo pr…

LONDRA – L’amministratore delegato di Primark, una delle più note catene di abbigliamento britanniche e internazionali, ha dato le dimissioni dopo essere stato accusato di “comportamenti inappropriati” nei confronti di una donna. Facendo seguito alla denuncia della vittima e a un’indagine condotta da legali esterni all’azienda, Paul Marchant, Ceo della Primark dal 2009, ha “riconosciuto il suo errore di giudizio, ammettendo che le sue azioni sono state al di sotto degli standard richiesti, ha cooperato con l’inchiesta, si è scusato con la donna” e ha rassegnato le dimissioni con effetto immediato, riporta la Bbc.

La Primark ha reso noto di essere in contatto con la vittima, che non è stata identificata per ragioni di riservatezza, affermando che la donna “ha giustamente denunciato il comportamento” dell’amministratore delegato e ha “ricevuto il sostegno dell’azienda”. George Weston, presidente esecutivo dell’Associated British Foods (Abf), il conglomerato di generi di vario consumo proprietario della Primark, ha dichiarato: “Sono estremamente rammaricato da quanto è accaduto. Colleghi, clienti e chiunque altro devono essere trattati con dignità e rispetto. Nella nostra compagnia crediamo che un alto livello di integrità morale sia assolutamente necessario”. Secondo un comunicato, i comportamenti inappropriati dell’ad sarebbero avvenuti “in ambito sociale”, dunque apparentemente non in ambiente di lavoro.

Dopo l’annuncio delle dimissioni, il valore delle azioni della Primark, nota per capi di abbigliamento a basso prezzo e presente ovunque nel centro delle città del Regno Unito, è sceso del 4 per cento alla Borsa di Londra. Marchant aveva preso in mano la società sedici anni or sono, dopo avere lavorato come manager in altre aziende di abbigliamento, tra cui Debenham, River Island e Topman. Durante la sua gestione, la catena si è ingrandita in Europa e a livello mondiale. Per il momento è stato sostituito da Eoin Tonge, fino ad ora capo delle operazioni finanziarie della compagnia.

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