Bangkok – «Dopo la scossa di venerdì non ci ho pensato due volte. Nel giro di tre ore io e un altro gruppo di volontari ci siamo messi in macchina e siamo partiti da Yangon, dove vivo assieme a mia moglie e a mia figlia, per Mandalay, seicento chilometri più a nord, l’epicentro del terremoto che ha devastato il mio Paese. Sono un medico, il mio dovere è quello di curare i feriti e salvare vite». …