PARIGI – «Come mio padre, so relativizzare e curare le ferite. È un dono», ripete spesso Marine Le Pen. Un mantra che oggi suona come una difesa, un riparo dal crollo di un destino familiare che sembrava scritto, ma che nel 2025 è cominciato in tragedia. Mentre la leader del Rassemblement National affrontava il processo che temeva come una «messa a morte politica», l’anno si è aperto con i funera…