TEL AVIV – Sordo agli appelli della Corte penale internazionale (Cpi) a eseguire il mandato di arresto, Viktor Orbán accoglie il premier israeliano con il più largo degli abbracci. “Netanyahu è a Budapest, il luogo più sicuro d’Europa”, scrive su X. “Benvenuto in Ungheria, primo ministro!”. E in dote porta anche il ritiro del suo Paese dallo Statuto di Roma che nel 2002 ha istituito il tribunale …