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La mossa di Jeff Bezos: anche Amazon è in corsa per rilevare TikTok

(afp)

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L’offerta sarebbe stata presentata in vista della scadenza del 5 aprile per evitare la messa al bando della app negli Usa
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NEW YORK – Amazon irrompe nella saga di TikTok, presentando un’offerta per acquistarla proprio alla vigilia della scadenza del termine imposto dal presidente Trump per trovare una soluzione al dilemma della app cinese accusata di spionaggio. Lo scoop del New York Times però non scuote solo il mondo dei giganti tecnologici, ma anche quello del governo americano, perché fa sorgere l’inevitabile sospetto che questa mossa di Jeff Bezos sia in qualche maniera collegata al malcontento di Elon Musk, che secondo le indiscrezioni riportate da Politico lo sta spingendo fuori dal governo. E ciò varrebbe tanto se l’acquisto si realizzasse, quanto se restasse solo sulla carta.

TikTok ha circa 170 milioni di utenti negli Stati Uniti, quasi la metà della popolazione totale. Da sempre è sotto la lente delle autorità a causa della sua proprietà cinese, tanto per la possibilità di influenzare chi la usa, quanto per il rischio di essere usata allo scopo di spiare i cittadini, o magari di far saltare sis…

NEW YORK – Amazon irrompe nella saga di TikTok, presentando un’offerta per acquistarla proprio alla vigilia della scadenza del termine imposto dal presidente Trump per trovare una soluzione al dilemma della app cinese accusata di spionaggio. Lo scoop del New York Times però non scuote solo il mondo dei giganti tecnologici, ma anche quello del governo americano, perché fa sorgere l’inevitabile sospetto che questa mossa di Jeff Bezos sia in qualche maniera collegata al malcontento di Elon Musk, che secondo le indiscrezioni riportate da Politico lo sta spingendo fuori dal governo. E ciò varrebbe tanto se l’acquisto si realizzasse, quanto se restasse solo sulla carta.

TikTok ha circa 170 milioni di utenti negli Stati Uniti, quasi la metà della popolazione totale. Da sempre è sotto la lente delle autorità a causa della sua proprietà cinese, tanto per la possibilità di influenzare chi la usa, quanto per il rischio di essere usata allo scopo di spiare i cittadini, o magari di far saltare sistemi digitali fondamentali per la sicurezza del Paese. Per questi motivi, l’anno scorso il Congresso aveva approvato una legge bipartisan che obbligava ByteDance a vendere la componente americana della sua creatura entro il 19 gennaio 2025.

Una volta rieletto Trump si era impossessato del dossier, cambiando posizione in favore di TikTok, secondo i maligni perché voleva dare una mano alla app che lo aveva aiutato durante le presidenziali e viene usata da molti suoi elettori, in particolare i più giovani a cui tiene molto per il futuro del movimento Maga. Perciò aveva usato i propri poteri allo scopo di allungare la scadenza di 75 giorni, stabilendo il 5 aprile come nuovo termine irrevocabile per trovare una soluzione (anche perché il capo della Casa Bianca non ha il potere di annullare le leggi approvate dal Congresso e ha l’obbligo legale di applicarle).

Per settimane Trump ne ha parlato, alludendo spesso all’esistenza di molti imprenditori americani pronti a subentrare, o quanto meno a rilevare il 50% della società in controllo della app. Una soluzione salomonica, che anche Pechino sembrava disposta ad accettare. Tra i pretendenti giravano spesso le voci di Oracle, negli ultimi giorni anche in cordata con la compagnia di investimenti Blackstone. Non erano i soli, però. Il miliardario Frank McCourt e il cofondatore di Reddit Alexis Ohanian avevano offerto 20 miliardi di dollari in contanti per acquistare TikTok, mentre a gennaio Perplexity AI aveva presentato una proposta di fusione. Nello stesso tempo Jesse Tinsley, fondatore di Emoloyer.com, aveva annunciato di aver costituito un consorzio con il ceo della piattaforma di videogame Roblox, mettendo sul tavolo un’offerta da 30 miliardi. E ieri, dopo l’offerta di Amazon, è emersa anche quella di Zoop, startup di proprietà del fonditore di Onlyfans.

Ieri pomeriggio Trump aveva in programma una riunione alla Casa Bianca per discutere gli ultimi sviluppi e le possibili soluzioni, quando il New York Times ha rivelato la proposta di Amazon. La compagnia di Bezos ha sempre avuto rapporti con la app cinese, da una parte perché aveva cercato di creare la sua alternativa interna chiamata Inspire, che però non aveva avuto grande successo nell’attirare clienti, e dall’altra perché TikTok Shop non era forte come Amazon e molti influencer incoraggiavano i seguaci a fare acquisti sulla piattaforma di Bezos, che poi li compensava. Questo intreccio secondo il New York Times è arrivato alla conclusione naturale dell’offerta per l’acquisto della app cinese, anche se non tutti la considerano abbastanza seria da arrivare fino in fondo.

La notizia si collega allo sforzo fatto in generale da Bezos per ricostruire il rapporto con Trump, inclusi i limiti imposti al Washington Post nella copertura dell’amministrazione. Musk non aveva mai considerato seriamente l’acquisto di TikTok, ma la crescita del ruolo del rivale di Amazon alimenta il sospetto che possa essere tra gli elementi che lo stanno allontanando da Trump, al punto che sarebbe pronto a lasciare il Doge e il governo per tornare ad occuparsi delle sue aziende.

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