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Ucraina, pressing Usa su Putin: super sanzioni se ostacola la pace

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Proposta bipartisan al Senato: tariffe al 500% a chi fa affari con la Russia. A Washington incontro a sorpresa Witcoff-Dmitriev
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NEW YORK – Nuove sanzioni e una super tariffa fino al 500 per cento sulle importazioni dai Paesi che faranno affari con la Russia, acquistando gas, petrolio, uranio e altri prodotti. Le misure scatteranno se il Cremlino non compirà «significativi passi» per mettere fine alla guerra con l’Ucraina. L’indurimento delle sanzioni, che segna un drammatico cambio di atteggiamento degli Stati Uniti, è contenuto in una proposta di legge bipartisan firmata da venticinque senatori repubblicani e venticinque democratici, la metà dei componenti del Senato. I firmatari hanno promesso che il testo verrà approvato con una maggioranza schiacciante anche alla Camera.

Il clima tra Washington e Mosca è cambiato. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trum…

NEW YORK – Nuove sanzioni e una super tariffa fino al 500 per cento sulle importazioni dai Paesi che faranno affari con la Russia, acquistando gas, petrolio, uranio e altri prodotti. Le misure scatteranno se il Cremlino non compirà «significativi passi» per mettere fine alla guerra con l’Ucraina. L’indurimento delle sanzioni, che segna un drammatico cambio di atteggiamento degli Stati Uniti, è contenuto in una proposta di legge bipartisan firmata da venticinque senatori repubblicani e venticinque democratici, la metà dei componenti del Senato. I firmatari hanno promesso che il testo verrà approvato con una maggioranza schiacciante anche alla Camera.

Il clima tra Washington e Mosca è cambiato. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump appare sempre più insofferente verso le incertezze di Vladimir Putin. Il tycoon voleva offrire agli americani il vitello d’oro dell’accordo ottenuto in tempi brevi, a poco più di due mesi dal suo ritorno alla Casa Bianca. Trump si era esposto in difesa del suo amico russo, ma Putin, dopo aver alzato le richieste, ha ordinato di continuare a bombardare l’Ucraina. Alla Casa Bianca si parla di «frustrazione» per quello che Trump ritiene, ha spiegato la rete megafono del governo Fox News, il deliberato «rallentamento dei negoziati per il cessate il fuoco».

La notizia della proposta di nuove sanzioni è arrivata nelle stesse ore in cui, a sorpresa, è arrivato a Washington l’inviato speciale per l’economia del Cremlino Kirill Dmitriev. Il rappresentante russo, il primo ad andare alla Casa Bianca da quando è cominciata, nel 2022 la guerra, ha incontrato Steve Witkoff, l’inviato speciale di Trump, per un faccia a faccia sui rapporti tra Usa e Russia. Per permettere il suo arrivo negli Stati Uniti, il Tesoro americano aveva sospeso le sanzioni contro Dmitriev.

Alla nuova fibrillazione del Cremlino ha contribuito l’iniziativa del Senato americano. Il testo, presentato dal repubblicano della South Carolina Lindsey Graham e dal democratico del Connecticut Richard Blumenthal, prevede sanzioni contro la Russia e le entità che sostengono l’aggressione all’Ucraina. India e Cina sono tra i maggiori acquirenti di petrolio russo da quando è cominciata l’invasione. Questa misura potrebbe colpire duramente l’economia di Mosca nel pieno del conflitto: le esportazioni di energia e uranio rappresentano le fonti primarie di finanziamento della guerra. Altre sanzioni prevedono il divieto a cittadini americani di acquistare debiti sovrani russi e alle istituzioni finanziarie Usa di investire in società legate al Cremlino. L’amministrazione americana starebbe preparando un nuovo pacchetto di “sanzioni aggressive” contro la flotta ombra di petroliere utilizzate dai russi per esportare greggio a prezzi superiori al tetto imposto dai Paesi del G7.

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