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L’Idf annuncia di aver ucciso l’assassino della famiglia Bibas

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Colpito uno dei comandanti delle Brigate Mujahideen che si infiltrò nel kibbutz di Nir Oz e rapì Shiri e Jarden Bibas, e i loro figli, Kfir e Ariel, divenuti il simbolo del dramma degli ostaggi
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GERUSALEMME – L’aguzzino della famiglia Bibas è stato ucciso. L’esercito israeliano ha annunciato di aver colpito a Gaza City Mohammed Hassan Mohammed Awad, uno dei comandanti delle Brigate Mujahideen che si infiltrò più volte nel kibbutz di Nir Oz e rapì Shiri e Jarden Bibas, e i loro due bambini dai capelli rossi, Kfir e Ariel, divenuti il simbolo del dramma degli ostaggi.

“Molto probabilmente è anche coinvolto nel loro assassinio”, sostiene l’Idf, che attribuisce ad Awad un ruolo pure nel rapimento e nella sepoltura degli ostaggi Gad e Judi Lynn Weinstein. Della famiglia Bibas solo Yarden è tornato a casa vivo.

Awad faceva parte dell’unità di intelligence delle Brigate Mujahideen, un gruppo di miliziani che ha partecipato al massacro del 7 Ottobre a fianco di Hamas e di altre organizzazioni armate palestinesi. “Reclutava terroristi in Cisgiordania e all’interno di Israele, che usava poi per portare attacchi contro cittadini israeliani”, riferisce in una nota l’esercito israeliano.

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GERUSALEMME – L’aguzzino della famiglia Bibas è stato ucciso. L’esercito israeliano ha annunciato di aver colpito a Gaza City Mohammed Hassan Mohammed Awad, uno dei comandanti delle Brigate Mujahideen che si infiltrò più volte nel kibbutz di Nir Oz e rapì Shiri e Jarden Bibas, e i loro due bambini dai capelli rossi, Kfir e Ariel, divenuti il simbolo del dramma degli ostaggi.

“Molto probabilmente è anche coinvolto nel loro assassinio”, sostiene l’Idf, che attribuisce ad Awad un ruolo pure nel rapimento e nella sepoltura degli ostaggi Gad e Judi Lynn Weinstein. Della famiglia Bibas solo Yarden è tornato a casa vivo.

Awad faceva parte dell’unità di intelligence delle Brigate Mujahideen, un gruppo di miliziani che ha partecipato al massacro del 7 Ottobre a fianco di Hamas e di altre organizzazioni armate palestinesi. “Reclutava terroristi in Cisgiordania e all’interno di Israele, che usava poi per portare attacchi contro cittadini israeliani”, riferisce in una nota l’esercito israeliano.

Questa settimana è stato ucciso anche l’uomo della propaganda di Hamas, Mahmad Salah Mohammad Bardawil, figura centrale nell’apparato mediatico del movimento islamista. Era lui a filmare gli ostaggi e a far circolare i video, per fare pressione sul governo di Israele. Ma oltre a loro, nelle ultime 24 ore per le bombe dell’Idf sono morte più di 140 persone.

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