NEW YORK – La cospirazionista di destra Laura Loomer mercoledì è entrata nello Studio Ovale della Casa Bianca con un elenco di nomi di persone della sicurezza nazionale da epurare. Le ha accusate di essere “infedeli” a Donald Trump e aver tradito i principi del movimento Maga. L’incontro è durato trenta minuti. Erano presenti il vicepresidente J. D. Vance, il capo dello staff Susie Wiles e il consigliere Michael Waltz. Il giorno dopo il presidente degli Stati Uniti ha cacciato un generale e cinque dirigenti, decapitando i vertici dell’intelligence di cybersicurezza, l’agenzia federale che contrasta gli hacker cinesi, russi e iraniani.
Trump ha negato che Loomer c’entrasse con la purga, ma la tempistica con l’incontro nello Studio Ovale, rivelato dal Washington Post, è apparsa sospetta. Lei stessa, su X, aveva accusato Trump di mettere a rischio la sicurezza nazionale non valutando a sufficienza i suoi collaboratori. L’elenco presentato dall’influencer era formato da dieci nomi. S…
NEW YORK – La cospirazionista di destra Laura Loomer mercoledì è entrata nello Studio Ovale della Casa Bianca con un elenco di nomi di persone della sicurezza nazionale da epurare. Le ha accusate di essere “infedeli” a Donald Trump e aver tradito i principi del movimento Maga. L’incontro è durato trenta minuti. Erano presenti il vicepresidente J. D. Vance, il capo dello staff Susie Wiles e il consigliere Michael Waltz. Il giorno dopo il presidente degli Stati Uniti ha cacciato un generale e cinque dirigenti, decapitando i vertici dell’intelligence di cybersicurezza, l’agenzia federale che contrasta gli hacker cinesi, russi e iraniani.
Trump ha negato che Loomer c’entrasse con la purga, ma la tempistica con l’incontro nello Studio Ovale, rivelato dal Washington Post, è apparsa sospetta. Lei stessa, su X, aveva accusato Trump di mettere a rischio la sicurezza nazionale non valutando a sufficienza i suoi collaboratori. L’elenco presentato dall’influencer era formato da dieci nomi. Sei di questi sono statti epurati. Degli altri quattro, di cui due stretti assistenti di Waltz, non si conosce il destino. A pagare sono stati pezzi da novanta. Il più alto in carica è Timothy Haugh, generale pluridecorato, direttore della National Security Agency, l’agenzia federale di spionaggio, e capo del Cyber Command, l’unità operativa di cybersicurezza. La vice, Wendy Noble, è stata rimossa e assegnata a un altro incarico al Pentagono. Cacciati David Feith, direttore della sicurezza tecnologica; Maggie Dougherty, responsabile delle organizzazioni internazionali; Brian Walsh, direttore per l’intelligence, e Thomas Boodry, che si occupava di affari legislativi. Trump si è limitato a dire: «Mandiamo via chi non ci piace, non sa fare il proprio lavoro o è fedele a qualcun altro». Le congiure sono la sua ossessione. Anche nel primo mandato Trump ha cacciato collaboratori sospettati di non essergli fedeli. La differenza è che adesso le epurazioni gli vengono suggerite da un’influencer complottista: Loomer è mal sopportata dallo staff della Casa Bianca, considerata troppo invadente, ma non per Trump. L’estate scorsa i siti di gossip avevano ipotizzato una relazione sentimentale tra i due.
Ma definire Loomer, 31 anni, solo “complottista” non rende bene l’idea: la donna seguita su X da oltre un milione di utenti ha tirato fuori la bufala degli immigrati haitiani che in Ohio rapivano e mangiavano cani e gatti domestici. Loomer si proclama «orgogliosa islamofoba», ha definito gli attentati dell’11 settembre 2001 un «lavoro interno» nonostante gli atti dell’inchiesta dicano il contrario, bollato come «messinscena» alcune stragi di massa avvenute nelle scuole americane e teorizzato la nascita in laboratorio di una tempesta di neve per colpire Des Moines, in Iowa, nel gennaio di un anno fa, alla vigilia delle primarie repubblicane, al solo scopo di ostacolare l’affluenza degli elettori trumpiani.
Peter Schorsch, repubblicano fondatore del sito Florida Politics, sul Washington Post l’ha paragonata a un insetto a cui sono stati iniettati i rifiuti radioattivi di Godzilla. Voleva dire che è così molesta e tossica che non sembra far parte del genere umano. Ma è tra le poche in grado di entrare nello Studio Ovale e farsi ascoltare dal presidente.